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Benvenuti in Peperonciniamoci!

La nostra è una community che dal 2005 raccoglie appassionati di coltivazione e uso del Peperoncino.

Il nostro obiettivo è quello di allargare la cultura del piccante in Italia favorendo lo scambio reciproco e per questo motivo abbiamo messo a disposizione di tutti un FORUM dove poter pubblicare le proprie esperienze e/o fornire consigli e suggerimenti per migliorare le proprie o le altrui tecniche colturali.

 

 

Semi: dove recuperare semi di ottima qualità?

Anzitutto è possibile scambiare semi sul nostro Forum nell’apposita sezione dedicata agli scambi dove è possibile richiedere e mettere a disposizione le proprie varietà.
È possibile inoltre attingere alla Banca del Seme (regolamento) che mette a disposizione di tutti una vasta scelta di semi cosiddetti puri (provenienti da fiori isolati e che quindi rispettano gli standard della varietà “madre”) e semi “non puri” (provenienti da frutti sanissimi ma i cui fiori non sono stati isolati e che possono quindi riservare piacevoli sorprese o addirittura il contrario!).
Per gli interessati all’acquisto consigliamo anzitutto di leggere una importante discussione dove gli utenti descrivono le loro esperienze di acquisto presso i principali venditori onLine:
http://www.peperonciniamoci.it/cms/forum/index.php?showtopic=1940
Al momento consigliamo questi siti come i più affidabili per i vostri acquisti:
www.stuard.it
www.hotchili.it
www.semillas.de
Qualora si volesse certezza assoluta, evitare di acquistarne su ebay (per quanto i feedback possano essere positivi: si sa che in questo caso il feedback viene rilasciato a ricezione della merce ma solo durante la stagione ci si accorge delle “fregature”). Esistono decine di altri siti web, i cui semi hanno però troppo sovente lasciato a desiderare, per un motivo o per l’altro.

Qual è il periodo migliore per seminare?

Il periodo di semina varia da regione a regione ma, in linea di massima, si parte tra gennaio (con gli accorgimenti e le tecnologie descritte più avanti) e marzo (per la semina “al naturale”). C’è chi sceglie poi di avventurarsi con semine dicembrine (per varietà particolarmente “difficili” come i Wilds) e chi alterna fasi di semina giornaliere / settimanali / mensili, per ottimizzare gli spazi. Va anche detto che gli Annuum (Calabresi, Cayenna & co.) hanno una crescita rapida e possono anche essere seminati tardivamente. I Chinense con lungo periodo di maturazione vanno seminati il più presto possibile, ma si otterranno raccolti anche con semina al naturale.
Come si semina?

1)    Direttamente in terriccio: scegliere un terriccio a grana fine (la grandezza della grana varia da molto fine a grossa, passando per tutti gli stadi intermedi) e miscelarlo con circa il 30% di agriperlite (la si trova da www.fedigiovannetti.com al miglior prezzo assoluto). Riempire fino all’orlo un bicchiere di plastica bianca da 2 dl (sul quale si è già annotata con pennarello indelebile la varietà di peperoncino che conterrà) e metterlo a mollo per circa 7 minuti in acqua a temperatura ambiente. Prendere poi il bicchiere e dargli degli “scossoni” verso il basso per assestare il terriccio da semina. Appoggiare il bicchiere su di un vassoio e praticare un “foro” al centro per mezzo di una matita. La profondità del foro dev’essere di circa 0,5 cm (diametro del seme). Deporvi il seme, ricoprire delicatamente con il terriccio smosso per praticare il “foro” e aggiungervi un leggerissimo strato di vermiculite. Chiudere il bicchiere con pellicola trasparente fissata per mezzo di un elastico. Quando appare l’archetto verde rimuovere la pellicola trasparente e proseguire con la coltivazione tramite il metodo scelto.

2)    Metodo scottex: equipaggiarsi di vaschette da 2 dl tipo tupperware o ogni altro accorgimento atto a mantenere il 100% di umidità all’interno. Prendere un foglio di carta cucina, piegarlo in 3, bagnarlo sotto l’acqua del rubinetto, strizzarlo appena appena e metterlo sul fondo della vaschetta. Deporvi i semi desiderati (didascalizzandoli sempre!), coprire con coperchio e metterli “al calduccio” (27 gradi circa). Quando i semi germineranno si vedrà una radichetta bianca lunga fino a 0,5 - 0,8 cm: questo è il momento di procedere come al punto 1.

3)    Vi sono altri metodi utilizzati per la semina, ma li scoprirete con l’esperienza!

Agriperlite e Vermiculite.

Entrambe provengono da roccia vulcanica. L’agriperlite, diversa dalla perlite utilizzata nell’edilizia (la  “nostra” viene sterilizzata), è un inerte che permette alle radici di ossigenarsi perfettamente. La vermiculite, invece, viene utilizzata sulla superficie dei bicchieri per mantenere il tasso di umidità più alto migliorando e velocizzando la germinazione.
Germ-box: trattasi di una “scatola” realizzata per mantenere umidità e temperatura al livello giusto per ottenere la germinazione in tempi rapidi. Abbinato al metodo scottex permette di ottimizzare tempi e spazi e, soprattutto, di deporre sul terriccio solo e solamente semi effettivamente germinati. Solitamente realizzato con cavo riscaldante deposto a serpentina sul fondo e collegato con ad un termostato per gestire le temperature in modo ottimale. Il cavo riscaldante va poi ricoperto con uno strato di 5-7 cm di sabbia per uniformare il calore all’interno. Nel germbox si depositano le vaschette chiuse con coperchio (vedi metodo scottex) e si chiude poi anche lui con un coperchio (sempre meglio lavorare con coperchi “click-clack”).

Tempi e temperature per la germinazione?

Solitamente i tempi di germinazione vanno dai 10/40 giorni ma in condizioni ottimali (temperatura tra i 25/28° e umidità al 100%) è possibile ottenere un lasso di tempo inferiore. C’è da considerare inoltre che non tutte le specie(frutescens, chinense, annum etc..) hanno gli stessi tempi di germinazione. Attenzione ai Wilds che necessitano solitamente di molto più tempo (se ne son visti germinare dopo 90 giorni!). I Bhut Jolokia possono impiegare fino a 40 giorni. Gli Annuum solitamente germinano in pochi giorni, anche in 24 ore!

Quando annaffiare?

Non c’è un lasso di tempo preciso per annaffiare o meno, l’unica regola da tenere a mente è quella di avere il terreno sempre leggermente umido (non inzuppato!).
È preferibile annaffiare le piante, sia in vaso che in terra, prima del sorgere del sole o molto tardi la sera (notte), lontano dalle ore più calde per evitare uno shock termico alle piante dovuto alla temperatura molto probabilmente fredda dell’acqua.).

Cos’è la lana di roccia?

E’ un materiale molto leggero derivato dalla fusione di alcuni minerali (risolidificazione della lava fusa lanciata nell’aria durante le eruzioni). Solitamente utilizzato per la coltura idroponica in quanto sfrutta le sue caratteristiche quali la resistenza termica (la sua struttura permette di sviluppare una grande azione isolante) e la sua composizione chimica neutra (non da’ supporto alla crescita di funghi, muffe e batteri)

Che cos’è il light-box

Il light-box è una “struttura” creata per dare luce “artificiale” alle piante in periodo poco consoni alla semina (vedi giornate autunnali/invernali). Viene utilizzato per dare alla piantina ore di luce fondamentali alla crescita (dalle 13 alle 16 ore al giorno!) . Per far questo si possono usare diverse tipologie di lampade tra cui: Neon, Gro-lux, Envirolites, HPS, LED. Importante anche il ricircolo d’aria creato solitamente con l’utilizzo di ventole da pc. Sul forum si trovano molti prototipi e molti modelli da seguire facilmente.

Qual è la temperatura adatta per la crescita?

Sicuramente la temperatura adatta per le piante è quella che troverebbero in natura nel periodo primaverile (dai 15°C in su). Ideale sarebbe creare un’escursione termica tra i 15 e i 25 gradi.

Quando rinvasare?

Solitamente le piante vengono rinvasate quando hanno 10 o più foglie vere.
Per avere i migliori risultati, è meglio rinvasare le piantine in vasi di diametro doppio del vaso precedente, e non trapiantarle direttamente nel vaso di coltura finale, questo per favorire una crescita delle radici folta ed omogenea.

Potatura

Le piante di peperoncino si possono potare e durante la stagione di fruttificazione si possono togliere le foglie (inutili) che si trovano verso la base del fusto e i rami che non hanno frutti, chiamati in gergo succhioni, mentre per l’inverno si può effettuare una vera e propria potatura, eliminando i rami inutili che il freddo invernale ha rovinato o seccato, si può usare un mastice specifico per potature da applicare sul rami reciso per evitare marciume e muffe. Un buon consiglio è quello di potare verso la fase finale dell’inverno per chi ha le piante all’esterno, quasi alla ripresa della germogliazione, in questo modo si possono capire meglio i danni recati dal freddo e intervenire in modo migliore.

Errori da evitare

Annaffiare troppo.
Esposizione diretta al sole delle giovani piante.
Concimare troppo e in momenti non appropriati.
Piantare più piante in un singolo vaso.  
Ultimo aggiornamento ( sabato 19 giugno 2010 )

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