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Miniguida per una corretta germinazione v 1.0a cura di Luigi Falqui (Luigi55)
Germinazione su terriccio:
La crescita dei semi può essere effettuata anche in un terreno povero (se si decide di piantare in terra o in vaso), non aggiungere assolutamente nessun tipo di concime al substrato di semina. Normalmente però si consiglia di utilizzare un buon terriccio specifico per semine, (se ne trovano di veramente validi in commercio), preferire quelli sterilizzati, addizionare una percentuale dal 30% al 40% di perlite o vermiculite (da preferire).
Seminare in vasetti singoli, tipo yogurt o bicchieri di plastica, (forati sul fondo), in modo da avere sufficiente spazio di crescita per le radici e non essere costretti a trapiantare troppo presto. Preparare il vasetto mettendo sul fondo uno strato di circa 1-1,5 cm. di argilla espansa (di piccolo calibro) o in alternativa di pezzi di polistirolo espanso, in modo da permettere una veloce fuoruscita dell’acqua in eccesso.
Completare il riempimento con il terriccio precedentemente preparato. Mettere in superficie uno strato di vermiculite di circa 5 mm e successivamente inserire uno o al massimo due semi nello strato di vermiculite, affondando per una profondità pari alla dimensione del seme (4 – 5
mm al massimo).
Non innaffiare a pioggia ma mettere il vasetto in un contenitore d’acqua in modo che l’acqua arrivi al massimo fino a metà vasetto e lasciare che l’acqua salga per capillarità fino alla superficie.
A questo punto togliere il vasetto e lasciare sgrondare bene, prima di metterlo nel
grow-box. Una volta nel grow-box non innaffiare se non strettamente indispensabile.
Dopo che il seme è germinato, togliere il vasetto dal grow.box e metterlo nel light-box sotto illuminazione.
Germinazione su nuovi tipi di substrato:
Un sistema valido è quello dei cubi di lana di roccia chiamati “RockWool Grodan”.
Questo sistema largamente utilizzato nelle colture idroponiche, sta prendendo piede anche come sistema per la germinazione, ricordando di prestare particolare attenzione nell’effettuare il trapianto, onde evitare rottura delle tenere radichette.
I cubi sono composti da una roccia vulcanica (basalto), fusa a 1600° e fatta filare fino ad aumentare il volume di circa 90 volte. Il trattamento ad alta temperatura assicura anche una perfetta sterilizzazione mentre la filatura permette la creazione di interstizi tra le fibre che assicurano una elevata ossigenazione.
Una volta che il seme è germinato lasciar crescere le radici fino a che iniziano a fuoriuscire dal cubo, poi trapiantare l’intero cubo, in vasi capienti pieni di terriccio, (60% terriccio da giardino + 40% di sabbia di fiume, perlite, o vermiculite) Non usare i "cubi di torba" non servono a nulla, anzi arrestano lo sviluppo della pianta.
Un altro sistema che attualmente si sta affermando è la semina in vermiculite pura, questo sistema dà alla pianticella tantissimo ossigeno, il substrato trattiene molta umidità, grazie al sistema tampone che permette di non avere mai eccessiva umidità attorno alle radici, nel substrato si mantiene così un’elevata percentuale di ossigeno consentendo alle radici di svilupparsi velocemente.
Le piantine crescono velocemente già nella prima settimana dopo la
germinazione. Quando il seme germoglia, spostarli nel light-box.
Questi ultimi due sistemi, vermiculite e lana di roccia, garantiscono statisticamente risultati del 90% della germinazione, confrontato con il 60/70% della semina in terriccio e al 50% o meno dei cubi (Jiffy Cubes). Dopo il secondo terzo giorno dalla germinazione possiamo iniziare a somministrare una leggera concimazione con un concime liquido al 30% della dose consigliata con titolo 5-55-17 disciolto possibilmente in acqua distillata (almeno per la prima settimana), questo incentiverà lo sviluppo delle radici delle giovani piantine.
Mantenere la temperatura tra i 20 e i 25 gradi poiché un clima caldo è di fondamentale
importanza nelle prime settimane. Quando la piantina ha tre o quattro paia di foglie
trapiantare su un vaso capiente. Trapianta le piantine il meno possibile, tieni conto che ogni trapianto è uno stress per la pianta.
Un’ultima raccomandazione importante, sterilizza i contenitori con una soluzione a base di candeggina, specialmente se sono stati usati nella stagione precedente.
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