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coltivare Peperoncini col metodo biologico

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Scritto da Administrator    Lunedì 28 Novembre 2011 15:57

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3.5 Il Metodo Biologico
(a cura di Machisi)
 
L’idea che sta alla base del biologico, vede il sistema suolo, come indipendente, e in quanto tale, per principio rigetta qualsiasi aiuto esterno che possa andarne ad alterare l’equilibrio.
Accade cosi che anche le erbacce e gli insetti, da nemico da combattere nell’agricoltura convenzionale, diventino parte di un meccanismo equilibrato e autonomo, che non deve in nessun modo essere alterato, bensì preservato.
 
Questo comporta un’approfondita conoscenza dell’ambiente in cui si lavora e delle dinamiche interne al sistema.
Non essendo questa la sede per la trattazione delle tecniche biologiche, ci si limiterà all’esposizione dei principali vantaggi e svantaggi e delle più basilari procedure.
E’ importante infine precisare, che la scelta di adottare una tale metodologia ricade in ogni aspetto della coltivazione e della gestione dell’orto.
 
I principali vantaggi e svantaggi delle colture biologiche, corrono sul filo della dicotomia qualità/quantità. Studi recenti hanno messo in risalto come i prodotti biologici presentassero un contenuto più alto di sostanze nutritive e antiossidanti, mentre anche al coltivatore meno esperto, risulterà facile constatare come senza l’utilizzo di concimi chimici e pesticidi la mole del raccolto sia sicuramente inferiore rispetto ai risultati ottenibili con
sistemi convenzionali.
Queste due osservazioni, che rappresentano le fondamentali differenze pratiche tra un sistema di colture biologico, e uno tradizionale, possono già essere assunte come imprescindibili nella scelta verso la metodologia che si vuole adottare.
 
Prima di operare una scelta verso l’una o l’altra direzione è però importante essere consapevoli degli sforzi e delle difficoltà che si presentano a chi intende affrontare un ciclo di colture biologiche.
Alla base dell’attività biologica ci sono le tecniche di compostaggio e concimazione che prevedono il riutilizzo dei rifiuti dello stesso orto, o di concimi organici di diversa natura, nella fattispecie animale (letame) e vegetale (compostaggio, pacciamatura e macerati d’erbe).
 
La giusta quantità di sostanze nutritizie quale l’azoto , il fosforo o il potassio può essere favorita da particolari colture (come i legumi per la mancanza di azoto) o dall’utilizzo di particolari concimi (ad esempio nel caso di mancanza di fosforo è consigliato l’utilizzo di letame di volatili). Anche il rapporto con il mondo animale facente parte dell’orto muta radicalmente: nel sistema biologico è riconosciuta infatti una particolare funzione a ogni organismo vivente, che sta all’attento coltivatore sapere indirizzare per raggiungere i propri fini.
 
Oltre all’importante ruolo riconosciuto ai lombrichi (che arricchiscono e arieggiano il terreno), nel mondo animale parecchie specie risultano utili al biocoltivatore nella lotta ai parassiti: un infestazione di afidi ad esempio, può essere efficacemente combattuta ricorrendo all’aiuto della famiglia delle coccinelle, ghiotte di insetti, ma anche di alcuni
miceli particolarmente pericolosi.
Anche il resto della lotta riservata a parassiti e malattie nella coltura biologica è condotta con l’ausilio di metodi naturali quali i macerati o i decotti d’erba.
Appare dunque chiaro che la scelta di ripiegare verso un tale metodo colturale richiede anzitutto un radicale cambiamento nell’organizzazione degli spazi e dei tempi. Da ciò si deduce facilmente come il metodo biologico non possa investire una sola parte della propria produzione, ma come ogni aspetto della coltivazione, in tutte le sue parti, vada affrontata con impegno e preparazione.
Si rimanda dunque a più approfonditi testi per maggiori dettagli circa le tecniche biologiche, nel presente manuale ci si limiterà a riportare i maggiori parassiti che infestano le piante di peperoncino e i relativi rimedi biologici.
 
Parassita
Rimedio Biologico
Preparazione
Afidi Macerato di Ortica/Coccinelle Lasciare macerare l’ortica nell’acqua per 10-15 giorni e quindi nebulizzare nelle parti infestate / Acquistabili in vivai specializzati o reperibili in giardino, sono ghiotte di afidi.
Mosche Bianche Trappole Cromotropiche gialle Appendere delle tavole cosparse di colle di colore giallo che attireranno le mosche.
Lumache e Limacce Trappole di legno o birra Le lumache tenderanno a nascondersi sotto le assi di legno disposte in loco, nel caso delle trappole di birra interrare un bicchiere di birra vicino le piante infestate: l’odore attirerà gli animali che rimanendo storditi dalla bevanda alcolica affogheranno.
Ragni Rossi Infuso d’aglio/Fitoseidi Lasciare in infusione 100gr di aglio in 10lt di acqua per 24h e quindi
nebulizzare sulle parti infestate. / Alcuni fitoseidi, acquistabili in vivai
specializzati, si nutrono di ragni rossi.
Tripidi Trappole cromotropiche azzure/Fitoseidi Appendere delle tavole cosparse di colle di colore azzurro che attireranno le mosche. / Alcuni fitoseidi, acquistabili in vivai specializzati, si nutrono di tripidi.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Febbraio 2014 10:44
 
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