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Gianlorenzo

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  1. Forse con varietà selvatiche è più facile , forse essendo più resistenti alle avversità metereolologiche rispetto a quelle classiche (almeno da quello che ho capito). Le temperature tue sono praticamente analoghe a quelle a quelle delle mie. Sulla salute delle mie, mi baso sull'osservazione visiva non potendo disporre di altri parametri. Le vedo belle verdi, tranne per qualche rametto che diventa marrone come credo sia normale. L'unica che ha avuto il ramo nero è quell'habanero.
  2. Dai acqua ogni solo ogni 3 o 4 settimane? Quindi anche le tue ricevono poca innaffiatura. A che temperatura le tieni? Al chiuso o all'aperto? Che piante hai? E come fai a capire quando ci sia bisogno di acqua? Hai qualche aggeggio che misuri l'umidità del terriccio o vai a occhio? Ho comunque deciso che taglierò via quel ramo nero e poi vedemo come andrà. Secondo me quel nero è stato causato da quella ferita che sarà stata infettata da qualcosa prima di rimarginarsi. Se sopravviverà bene, altrimenti amen. Sono confortato dal fatto che anche tu ritenga che le mie piante siano in salute! Ma mai dire mai, non mi faccio illusioni, vedremo quando arriverà la bella stagione e come si comporteranno. Tra qualche mese aggiornerò la situazione qui sul forum sperando che tutto sia andato liscio. Grazie ancora per le risposte e buona serata!
  3. " In effetti - le tue piante sono a secco - devi idratarle piano ma non tanto - il terriccio deve essere umido ma non zuppo ne secco. " Ma se non sbaglio queste sono le raccomandazioni che valgono in generale anche in estate (terriccio umido ma non zuppo nè secco), mentre per l'inverno e lo svernamento io ho sempre letto che siccome le piante vanno in "letargo" e quindi rallentano di molto la loro attività vegetativa richiedono molta meno acqua, giusto quella necessaria per non rischiare di seccare e darne in più sarebbe dannoso. Prima avevi detto che secondo te le bagnavo troppo dato che non hanno lignificato bene e ora mi dici che le bagno troppo poco... scusami non voglio dubitare della tua esperienza, ma mi hai dato due pareri opposti nel giro di un paio di commenti e mi ritrovo nella condizione di non aver capito se sto bagnando il giusto, troppo o troppo poco... A vedere le mie piante, che sono tutte con fusto e rami belli verdi (tranne ovviamente qualche ramo che si secca come credo sia normale) credo di poter dire che sono in salute. Fossero in carenza di acqua credo che ci sarebbero evidenti e sistemici segni di disseccamento di rami e anche del fusto, no? Chiedo eh, non sono un esperto ma da quanto ho capito leggendo anche qui non dovrei sbagliarmi.
  4. Dimenticavo: proprio in corrispondenza della parte annerita c'è una ferita longitudinale ormai rimarginata (dalle prime foto che ho messo si vede bene) che non ho idea di come si sia prodotta, mi viene il dubbio che la causa sia quella, magari è stata visitata quando non ancora chiusa da ospiti indesiderati e nocivi che hanno trasmesso qualche fungo o malattia. Ad ogni modo proverò a tagliare via il ramo annerito e vedremo come si evolverà la situazione.
  5. Qui sul forum leggevo dei pareri più o meno discordanti sul potare o meno le piante per lo svernamento. Molti tra i più esperti dicevano che è meglio lasciare le piante così come sono senza potarle, affinchè provvedano da sole a far seccare i rami inutili. Inoltre dicevano anche di non dare nessuna sostanza durante lo svernamento (nè prima) ma eventualmente solo alla ripresa con la bella stagione e dopo aver cambiato la terra, spuntato le radici e reinvasato. Per cui non ho capito se sia buona cosa dare del rame (ma intendi dato esternamente come si fa per la vite o nel terriccio?) Quanto agli steli poco lignificati: quasi tutte ce li hanno lignificati anche se solo a partire dalla base, tranne alcune che effettivamente hanno cominciato a svilupparsi e a fruttificare in ritardo rispetto alle altre (specialmente gli scorpion, che si sono svegliati molto dopo a confronto con le altre). Sono tutte piante comprate a maggio dello scorso anno e quindi penso ancora giovani. Non credo di innaffiare troppo, il terriccio è secco e si è ritirato tanto da aver creato uno spazio tra esso e il vaso, al punto che pensavo fosse il caso di dare più acqua ma sapendo che col freddo bisogna andarci piano ne ho sempre data poca (circa un bicchiere a settimana per vaso, e spesso mi sono anche dimenticato di dargliela), considerando anche che la stufetta elettrica rende l'ambiente secco. Qualcuno mi aveva suggerito di comprare un igrometro (si chiama così?), cioè un aggeggio elettronico con dei puntali da ficcare nel terreno per capire il grado di umidità e quindi regolarsi con le innaffiature, ma non l'ho trovato nè nei vivai nè nei vari brico della mia zona. Che le piante non abbiano foglie non è normale? Ho sempre letto che all'arrivo dell'inverno succede normalmente poichè la pianta va in una sorta di letargo ricevendo meno ore di luce e meno calore. Quanto ai rami, ho effettuato potature, per alcune piante potature abbastanza estreme mentre per altre molto meno. Dalle foto pui vedere quali ho potato più a fondo e quali invece ho lasciato con più diramazioni. Il peso dei vasi non cambia quando bagno, non saturando il terriccio, come detto di acqua ne dò veramente poca. Comunque provvederò a tagliare via il ramo annerito, sperando serva a qualcosa. Non che la pianta sia preziosa (è un habanero rosso preso al vivavio e ne ho un altro in svernamento oltre che aver messo via i semi nel caso volessi seminare, cosa che quest'anno non avrò il tempo di fare purtroppo), ma visto che era una bella pianta e soprattutto con produzione abbondante spero di salvarla. Non sei la prima che sento dire di non aver avuto chissà quale grande produzione dalle piante svernate, accidenti... Io invece spero (proprio perchè non potrò seminare nuove piante e spero che quelle svernate abbiano una nuova e prolifica vita) che nel mio caso invece vada bene... So che molti consigliano lo svernamento proprio per avere a primavera già una pianta adulta e quindi ricavarne molti più frutti e soprattutto in anticipo rispetto a nuove piante... mah.
  6. Ecco le foto. Metto prima (le prime due) quelle dell'Habanero che ha il problema dell'annerimento e poi quelle delle altre. Spero si vedano bene, ho raggruppato più piante assieme per non dover mettere troppe foto. Ho messo anche una foto del termometro che ho messo nella stanza per controllare la temperatura, al momento segna sui 10 gradi (la temperatura esterna è invece di 7,5 gradi).
  7. Ciao malina e grazie anche a te per la risposta. Perchè dici che non è da recuperare? Se tagliassi il ramo annerito potrei risolvere? Le altre stanno benone (ovviamente hanno perso le foglie come è normale), l'esposizione alla luce è più che buona essendo davanti a una finestra più o meno rivolta a sud e le temperature oscillano dai 6-7 gradi circa (nelle giornate più fredde) ai 13-14 gradi, a seconda delle giornate. Nella stanza in cui ho messo a svernare le piante (stanza non riscaldata) ho messo una stufetta elettrica col timer per evitare che si vada sotto i 5 gradi. Adesso vado a fere delle foto così da poter rendersi conto meglio dello stato delle piante e le posterò tra un po'.
  8. Si vede che il capriolo voleva risparmiarti il lavoro della potatura... Sai anche quanti gradi shu hanno queste tue piante? Dove le hai trovate? Immagino da semi avuti da qualche appassionato visto che nei vivai di solito si trovano soo le varietà più famose (almeno nei vivai che ho visto io e relativi cataloghi di note marche). Comunque, sempre da quanto ho capito leggendo cosa dicono i più esperti, è meglio dare luce che temperature calde. Senza luce muoiono di sicuro (ma devono proprio avere zero luce o quasi), mentre se le temperature scendono (ovviamente non a livelli da congelare) non hanno problemi poi a riprendere. Comunque ho dato un'occhiata a quell'Aji amarillomesso in terra che mi sembrava seccato e ho visto che in realtà si sono seccati molti rami, ma dalla base fino ai rami seccati è ancora verde, per cui in teoria dovrebbe riprendersi al ritorno della bella stagione. Vedremo.
  9. Grazie per la risposta. No le ho sempre innaffiate le piante, anche se poco, ma acqua gliel'ho data più o meno ogni settimana. Questa è l'unica che ha queste parti nere, le altre no (al massimo dei rami diventati marroni che stanno seccandoma penso sia normale che la pianta elimini da sola i rami inutili).
  10. Ciao a tutti, sto svernando varie piante sperando che alla ripresa della bella stagione possano riprendere a produrre di brutto. Ho notato che su un Habanero rosso alcuni rami sono diventati neri, all'inizio solo una piccola parte che poi si è espansa. Cosa potrebbe essere? Una specie di necrosi? Faccio presente che dopo averle portate dentro casa ho avuto una piccola infestazione di afidi (ora non ne vedo più), potrebbero essere danni provocati da questi? Cosa dovrei fare? Tagliare via le parti nere prima che prendano tutta la pianta oppure lasciare così com'è? Metto un paio di foto per capire meglio:
  11. Ecco alcune delle mie in svernamento, l'unica pianta con ancora i peperoncini come dicevo è il Beni Higlands:
  12. Che peperoncini son quei due che hai (chinense, annuum o cosa)? Mai sentiti. Da quello che ho capito, è meglio se le piante in svernamento non fruttificano dato che così non fanno la fase di "letargo" e poi ne risentono in termini di stress e produzione. Da quelli che hanno più esperienza ho letto che durante lo svernamento le piante dovrebbero appunto "andare in letargo" in modo da non spendere energie per crescere o fare frutti. Non vanno in letargo se trovano condizioni di luce e temperatura che le permettano di continuare a vegetare e fruttificare. Io delle piante che ho messo a svernare ho solo un Beni Highlands che ha ancora dei frutti, li sto centellinando giorno per giorno per godermi peperoncini freschi anche a gennaio. Anche un Habanero arancio aveva piccoli frutti fino a un mese fa, ora ha perso le foglie e credo sia in letargo come le altre. Le tengo in una stanza che ha buona illuminazione e a una temperatura che varia dai 6-7 gradi fino a 13-14 gradi, a seconda delle giornate più o meno calde o fredde. Per evitare che faccia troppo freddo e rischino di morire ho messo una stufetta elettrica col timer, ma solo per evitare temperature troppo basse e non per averne di alte. Nel tuo caso, anche a giudicare dalla foto, mi pare di capire che le tieni in ambiente casalingo alla normale temperatura di casa, immagino attorno ai 20 gradi.
  13. Ciao, ho visto solo oggi il tuo post. Come stanno a oggi le tue piante? Sono curioso. Ho anch'io due piante di Aji Amarillo prese a maggio del '19. Per ciò che riguarda la mia esperienza, qui da me (estremo nordest zona pedemontana) ha fatto freddo ma non troppo, ma spesso di notte sotto i 5, difficile che le temperature siano andate sottozero finora. La cosa dei 10 mi pare di aver capito trattarsi di una norma generale, sotto alla quale i peperoncini rallentano e smettono di produrre, ma non rischiano in termini di salute. Rischiano solo se si arriva al gelo, dai 5 gradi in giù e per vari giorni di fila. Una pianta di Aji Amarillo l'ho messa in terra e l'altra in vaso, entrambe ricoperte con telo tnt. Quella in terra appare seccata e una volta potata non ha più prodotto, quella in vaso invece è ancora parzialmente verde e sta ancora producendo qualche frutto nonostante l'avessi messa in un angolo seppur all'aperto ma al riparo, credevo che si sarebbe messa in "letargo" ma invece sta producendo tutt'ora. Ed è sottotetto, quindi poca luce, max un paio d'ore al giorno, se la esponessi credo produrrebbe ancora di più ma dicono che sarebbe meglio far riposare le piante in inverno invece che continuare a farle produrre, per evitare stress e conseguenti scarse condizioni di salute e quindi anche di produzione.
  14. Ciao Aji charapita e grazie per la risposta. Il mistero rimane ancora anche per me, forse i frutti che avevo usato non erano al massimo della loro piccantezza e non hanno fatto il loro sporco lavoro (erano gli ultimi rimasti su piante che ho messo a svernare indoor, ma con quasi zero acqua per cui dovrebbero essere stati ben tosti in teoria, e anche gli Aji Amarillo sono in svernamento)... L' aji amarillo è una gran bella pianta, di quelle che se sopravvivono agli inverni crescono anche fino ai 3 metri e oltre con frutti enormi, larghi sui 3cm e lunghi sui 15-20 (così quelli che mi hanno prodotto le mie due piante messe quest'anno e arrivate sui 2 metri senza tante attenzioni, anzi le attenzioni le ho dovute dare perchè vari rami rischiavano di spezzarsi per il peso dei peperoncini che avevano). Sapore fruttato molto presente (a me non piace granchè, troppo dolciastro), piccantezza sulla carta poca ma per la mia esperienza niente male, come già detto superiore ad altre varietà che dichiaravano 4 volte di più di shu. C'è da dire che pare molto resistente al freddo, sempre secondo la mia esperienza: l'avevo potato, tolto tutti i frutti rimanenti e avvolto con tnt in posizione riparata ma comunque all'aperto giorno e notte, ricevendo un paio d'ore di sole diretto al giorno quando c'è, ma ho visto che ha ributtato un paio di peperoncini che stanno maturando sull'arancione e altri più piccoli che sono ancora verdi ma già sui 5-6cm. Questo quello in vaso, mentre l'altro in terra (anche quello coperto con tnt e con pacciamatura di segatura e cortecce varie alla base per proteggere le radici) pare essersi seccato nonostante sia più esposto a pioggia e sole e quindi a migliori condizioni rispetto a quello in vaso che ho bagnato ben poco e che prende meno sole. Vedremo se con la bella stagione si riprenderà
  15. Per ik discorso di assaggiare i peperoncini con cui ho fatto l'olio: si riceve la botta di piccante se con l'olio escono frammenti di peperoncino, altrimenti la piccantezza non è granchè. Mi viene il dubbio che il grosso della capsaicina mi sia rimasto attaccato alle dita mentre sbriciolavo i peperoncini seccati, altra spiegazione non saprei darla. Ma anche con gli Aji Amarillo ho fatto così eppure l'olio ottenuto da questi ha una piccantezza che risulta subito evidente e non da poco, nonostante siano peperoncini tra i più scarsi quanto a piccantezza. Mah....
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