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Rapace

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Everything posted by Rapace

  1. Beh...... se si vogliono usare gli insetticidi è un altro discorso...... io non li uso perché sono un coltivatore amatoriale ed ho sempre produzioni piu' che sufficienti (direi abbondanti) per le mie esigenze (inclusi regali a familiari ed amici). Detto questo non ho niente contro chi usa gli insetticidi, sempreché ovviamente si leggano e si seguano le indicazioni che vengono riportate nelle schede di sicurezza (per la sicurezza appunto di se stessi, degli altri e dell' ambiente in generale). Molti ad esempio si preoccupano degli afidi......... vero, in certi casi (estremi) un' invasione puo' generare veramente danni.... MA......se usi insetticidi ne uccidi magari il 99% MA quell' 1% che rimane si riprodurrà e porterà nelle successive generazione il gene che gli ha consentito di non morire..... Conclusione: Selezioni gli afidi piu' forti e li fai riprodurre :). Non solo......... gli afidi sono "predati" da coccinelle ed altri predatori naturali MA se usi insetticidi uccidi sia le prede (salvo quell' 1% di cui dicevo prima) che i predatori. A me tutti gli anni capita questo..... arrivano un po' di afidi..... e poi arrivano i predatori...... gli afidi scompaiono e poi scompaiono anche i predatori...... magari qualche afide riappare... ma poco dopo arrivano anche i predatori. Non ho mai usato niente sulle mie piante (a parte lo zolfo ventilato un anno contro gli acari bianchi). Gli afidi sono solo un esempio, ma detto quanto sopra se l' uso di insetticidi è cosciente e sono note le conseguenze e seguite le accortezze dovute io non ho niente in contrario anche se preferisco non utilizzarli. Quando poi pero' leggo che ci si preoccupa di qualche decina di afidi e si pensa ad antiparassitari sistemici.......i miei dubbi si intensificano. Detto questo sia chiaro Gianni non mi riferisco assolutamente a te in particolare e non me ne volere se ho solo preso spunto dal tuo commento per entrare su questo argomento e portarlo all'attenzione dato che penso non lo sia mai abbastanza
  2. A dire la verità mi pare che parecchie delle tue piantine nella foto siano già abbastanza grandicelle......se ci fosse stata un' invasione di larve di sciaridi dubito sarebbero arrivate a quella fase di crescita (le piantine ne avrebbero risentito già prima e forse non sarebbero neanche spuntate dal terriccio). Fra l' altro mi sembrano piantine in buona salute Quello delle trappole è un buon rimedio.... ricordiamoci che se si eliminano gli adulti, questi non produrranno sicuramente uova..... e quindi neanche larve :) Si, quello che dice Gianni sul fatto che ci siano uova all' interno del seme potrebbe anche essere una possibilità, non ho mai approfondito l'argomento ma potrebbe essere plausibile e spiegherebbe anche il trovare larve in ambienti isolati (tipo la germbox..... è vero che ogni tanto si apre, ma che uno sciaride si infili proprio allora per deporre uova pare un pochino improbabile)
  3. Riguardo alla germinazione ed alle sue tempistiche penso di poter dare qualche elemento. Dalla stagione 2015 al 2019 ho rilevato i tempi di germinazione dei semi delle mie coltivazioni. Fra i semi che germinano, i dati medi sono questi (rilevazioni su 1.170 semi in totale,, quindi un campione piuttosto ampio). Tenete che ho coltivato negli anni tutte le specie coltivate, parecchie specie wild ed utilizzato sia semi "freschi" che semi "vecchi", quindi.... le medie sono indicative, ma non sto adesso a "distinguere" fra tempistiche di specie diverse (tempi piu' lunghi per diversi wild) o tipo di semi - Entro 10 giorni germina il 66% circa dei semi - Entro 20 giorni siamo già a quasi il 94% - Entro 30 giorni siamo al 99% .... .tirate voi le conclusioni Io ho sempre fatto germinare i semi sul termosifone, con accensione e spengimento secondo le tempistiche condominiali, temperatura in germbox nel ciclo "giorno" circa 28 gradi, temperatura minima durante il ciclo notte 16 gradi. Trovo che per semi "normali" l' escursione termina sia irrilevante, ma per alcuni semi "ostici" sia utile. Ho usato sia scottex che lana di roccia che panetti specifici per la germinazione. Non ho rilevato nessuna differenza significativa nelle tempistiche di germinazione. E' importante che l' ambiente della germbox sia SEMPRE UMIDO e MAI FRADICIO. Serve anche un minimo di circolo di aria (quindi non va bene tenere sempre chiusa la scatoletta, o si apre ogni tanto facendo "circolare l' aria" oppure si mettono in ambiente con dei fori che consentono un minimo di "aereazione"). Prima di mettere in germbox disinfetto i semi (1 parte di candeggina e 9 di acqua per 15 minuti) e poi li metto ad ammorbidire in acqua per 12-24 ore (trovo irrilevante l'uso di camomilla, ma se qualcuno mi spiega quale è il principio chimico che agisce e che effetto ha sui semi magari mi potrei anche ricredere, io finora non ne ho mai sentito il bisogno, ma sarei curioso di sapere se ci sono dati da confrontare sui tempi di germinazioni - o le % di germinazione - utilizzando o meno l' ammollo in camomilla).
  4. Come ti hanno già detto chi mi ha preceduto gli sciaridi adulti possono essere fastidiosi ma non fanno alcun danno alle piante. Le larve invece sono micidiali sia per le radici delle piantine piccole che per i semi in germinazione. Per i semi interrati e per le radichette appena spuntate sono dei killer che non sbagliano un colpo. Un anno me le sono trovate addirittura in germbox (avevo dei panetti di lana di roccia) ed erano entrati dentro ai semi in germinazione spolpandoli completamente.
  5. Bellissima pianta e bellissime foto. Mi sembra che abbia moltissimo di C.eximium e (forse, ma ho dubbi) qualcosa di C.pubescens Potrebbe anche essere una varietà di C.eximium che non conosco, oppure una ibridazione fra due varietà di C.eximium Vedendo le foto senza sapere niente altro lo avrei classificato come C.eximium Da come hai descritto il gusto lo avrei pero' associato ad un Rocopica (che è uno dei pepper che preferisco in assoluto per il consumo). In ogni caso è una pianta stupenda e da quello che capisco anche molto buona
  6. Grazie ! Riporto sotto le varietà per ogni specie (dove non lo specifico vuol dire che so la specie ma non la varietà) Capsicum eximium - Cap 1530 (da verificare, forse stessa varietà di cui sotto) - Eximium not Buforum (fiore chiaro) Capsicum cardenasii - Cardenasii Capsicum pratermissum- - Praetermissum - Cap 1144 Capsicum baccatum var baccatum - Buena Vista (Naranja) Capsicum annuum var glabriuscum (Chiltepins) - Tepin Dwarf - Tepin Amarillo x Clove Zoe F1 (Ibrido) Capsicum chacoense - Purple Flowered Chacoense Oltre a questi ho diversi incroci fra C.eximium / C.cardenasii e C.pubescens - I cosiddetti "Rocopica" (o talvolta Ulupica seguito da qualche aggettivo che indica "grandessa".... per esempio "Giant", "Large" etc.etc) Grazie
  7. C.cardenasii var pendulum non lo ho avevo mai sentito finora (var pendulum viene usato per alcuni C.baccatum domesticati tipo l' Aji Amarillo, l' Aji Guyana, l' Aji Norteno etc.).... Comunque, dato che non è il primo anno che lo coltivi, i frutti sono "soft" ? e che dimensione hanno ? (magari hai già pubblicato delle foto..) Cosi' a prima vista direi che si potrebbe trattare come dici tu di un ibrido fra un Rocoto ed una specie selvatica (forse il cardenasii). Una versione di cosiddetto "Rocopica". C'è da dire che quando i Rocopica sono "apparsi" sulla scena capsica europea inizialmente si pensava fossero dei C,cardenasii...... forse la classificazione del venditore risente ancora di cio'..... La pianta in effatti è molto diversa dal' C.cardenasii che conosco io..... Se pero' derivasse da ibridazione con un Rocoto, si potrebbe spiegare sia il portamento che la grandezza delle foglie.
  8. Bello, ma è un "effetto" della foto o è albino ? L' Ulupica ed il C.eximium sembrano proprio parenti Da dove arriva l' Ulupica (origine dei semi intendo) ? E' un C.eximium anche lui vero ?.... d'altronde o è un C.eximium o un C.cardenasii o un ibrido con almeno uno di questi due genitori.... altrimenti non si chiamerebbe Ulupica Complimenti per la coltivazione
  9. Ciao Malina, Ancora non ho la lista definitiva perché alcune varietà che pensavo di coltivare in realtà non riesco a farle germinare. Saranno comunque circa 50 varietà in totale (qualcuna meno probabilmente). Coltivo tutte le varietà coltivate + alcuni wild/semiwild ed alcuni ibridi fra specie diverse. Amo molto i C.pubescens e gli incroci di questa specie, l C.baccatum invece non mi fanno impazzire. In generale preferisco varietà con la polpa spessa ed i frutti "soft" (tipo i C.frutescens e praticamente tutte le specie selvatiche). Amo anche l' aroma "forte" dei C.chinense Ogni anno tengo inizialmente tutte le varietà in Light Box (aperta, non chiusa) e poi via via le "smaltisco" spostandole in orto dai miei oppure in un vivaio "da amici". Lascio ogni anno in balcone fra le 30 e le 35 piante (ognuna di una varietà diversa, salvo rarissime eccezioni) Ancora non ho deciso quali sono le varietà che terrò sul balcone. La lista con ciò che coltivo la ho appena pubblicata, la puoi vedere qua: https://www.peperonciniamoci.it/forum/topic/39690-bird-of-prey-2019/ Un saluto
  10. Ciao a tutti, Quest'anno io coltiverò le seguenti varietà / cultivar..... (probabilmente qualcuna altra si aggiungerà se riesco a farla germinare) Specie domesticate: Capsicum annuum Ethiopian Karie Gassa, Jalapeno Grosso, Lazzaretto Abruzzese, Numex Pumpkin Spice, Topepo + alcuni ibridi da stabilizzare (generazioni F1 o F2, non stabili) Capsicum baccatum Purple Flowered Baccatum Capsicum chinense Aji Mochero, Cap 691 Redfire, Fatalii, Goronong, Jaguar, Lacota, Mata Frade, Sara's Pears + alcuni ibridi da stabilizzare (generazioni da F2 a F4, non stabili) Capsicum frutescens Angkor Sunrise Capsicum pubescens Aji Oro, Canario, Rocoto Montufar + alcuni ibridi da stabilizzare (generazione F1, non stabili) Incroci fra specie diverse C.pubescens x C.cardenasii (Vari tipi di "Rocopica") C.eximium x C.pubescens C.pubescens x C.eximium C.chinense x C.frutescens Specie semidomesticate o selvatiche Capsicum eximium Capsicum cardenasii Capsicum pratermissum Capsicum baccatum var baccatum Capsicum annuum var glabriuscum (Chiltepins) Capsicum chacoense
  11. Anche a me sembrano afidi. E' tipico di avere le piante infestate da afidi quando le ricoveri all' interno (credo che la temperatura maggiore consenta schiusa delle uova e proliferazione, anche perché non ci sono antagonisti che se li possono pappare). Stai molto attento a non tenere nello stesso locale indoor piante state fuori che sverni e piantine di nuova semina. I danni che possono fare gli afidi sulle piante grandi sono di solito limitati (anche se sono fastidiosi e possono trasmettere malattie) mentre sulle piantine piccole possono farne di molto gravi. Mai tenere piante in svernamento negli stessi locali di piantine di nuova semina
  12. Piu' o meno penso ti abbiano detto già tutto, aggiungo anche il mio parere (in gran parte confermando quanto ti hanno detto già gli altri). Per l' illuminazione vanno bene sia i tubi fluorescenti che i led...... ho utilizzato per qualche hanno tubi fluorescenti e le piante sono cresciute tranquillamente. Li ho poi sostituiti con delle strisce di led a luce bianca fredda (quindi roba economica, non specializzata per le piante) ed i risultati sono equiparabili (ovvero io non noto differenza). Questa una foto dei led che uso io. Non ho mai usato lampade specializzate per le piante, quindi non escludo che si possano ottenere risultati migliori, ma finora io personalmente non ne ho mai sentito la necessità (dato anche che tali lampade hanno costi ben superiori a quelli di normali tubi fluorescenti o di strisce di led "standard"). Io uso degli scaffali aperti, non una LB chiusa per motivi di "praticità" (al costo di dispersione di luce). In questo modo le piante le posso "manovrare" molto meglio (annaffiature, controlli etc.) ed inoltre non ho problemi di dover tener sotto controllo la temperatura interna e la circolazione dell' aria (ventole etc.etc.). Non dico che sia meglio di altre soluzioni (probabilmente non lo è) ma è una opzione che ha i suoi vantaggi. Per la temperatura se la minima non va mai sotto i 10 gradi secondo me le piante cresceranno un po' piu' lentamente ma non lo vedo un problema (dipende anche che specie coltiverai). Dovrai pero' garantire che si possa arrivare nel ciclo "giorno" almeno a 22/23 gradi (anche di piu' è meglio). Ultima cosa la germinazione..... dipende molto da due ordini di fattori ovvero: Fattori A: "Intrinsechi al seme" - La specie di peperoncino (ed anche la varietà) - Le specie domesticate germinano piu' o meno tutte nelle stesse tempistiche a parità di altre condizioni, le specie selvatiche possono metterci anche moldo di piu'. - Quanto è vecchio il seme - Se il seme è "fresco" germina molto prima di semi che hanno qualche anno. - Come è stato conservato il seme - Fattori "genetici" specifici - questi sappiamo esistono, ma sono fuori dal "nostro controllo" Fattori B: "Ambientali" - Temperatura - Ideale per la germinazione 27-28 gradi - Per me è meglio avere ciclo giorno/notte... giorno quella temperatura, notte anche 10/12 gradi in meno va bene, pero' altri pensano che una temperatura costante sia l' ideale. Se la temperatura è piu' bassa il seme germina ma ci vuole piu' tempo, se la temperatura supera 32 gradi per periodi "lunghi" rischi di dover buttare il seme. Come ottenere quella temperatura ? Io uso semplicemente il termosifone di casa dove appoggio sopra la germbox con uno "spessore" sul termosifone che consente di avere la temperatura "giusta". - Umidità - Io faccio germinare sempre in scottex o supporto "analogo", esempio lana di roccia etc. - poi quando la radichetta spunta - o in certi casi quando spuntano i cotiledoni (se volete poi spiego il perché in certi casi aspetto in certi altri no) interro e metto il vasetto sotto la luce. L' umidità nella Germbox è fondamentale, lo scottex deve essere sempre umido (non fradicio) e mai seccarsi, se si secca ..... si rischia di dover buttare tutto cio' che c'è dentro. Detto che i fattori sopra influenzano i tempi di germinazione (ed anche la germinazione proprio) i tempi di germinazione (ovvero quando spunta la radichetta) vanno da 1 a X giorni, dove X puo' essere anche > 100 (in casi estremi). Eliminando i casi estremi (semi molto vecchi, semi wild particolari etc.) a temperature analoghe a quelle che ho citato sopra si hanno: - il 70-75% dei semi che germinano germinano entro 10 giorni - il 90% circa dei semi che germinano germinano entro 20 giorni Per le specie domesticate e semi freschi è estremamente raro che si superino i 15 giorni Il "picco delle germinazioni" è nell' intervallo di tempo che va dai 4 ai 9 giorni dalla "posa in scottex"....... piu' della metà dei semi che germineranno lo faranno in quell' intervallo di tempo. Ovviamente......... se uno coltiva solo varietà wild "complicate" magari con semi un po' "datati"..... che si scordi i dati di cui sopra :). Una cosa che aiuta la germinazione di semi "complicati" è la "vernalizzazione".... i semi in natura passano l' inverno al freddo....e poi si risvegliano quando ci sono le condizioni climatiche giuste. Mettere i semi "al freddo" e far loro subire sbalzi termici puo' favorire la germinazione. La pratica ha ovviamente "poco senso" se sono semi "normali" (che comunque ti germineranno in pochi giorni).
  13. A me è capitato di trovare dei bruchi nella polvere. Non avevo mai pensato che dipendesse dai semi..... ma non mi ero dato spiegazione......questa potrebbe essere plausibile in effetti
  14. Grazie a tutti per il benvenuto. Sono iscritto su un altro forum, ma preferisco non citare altri forum di peperoncini su questo (e viceversa). Anche se penso che si i siti di peperoncino (italiani e non) siano tutti parte di una stessa "famiglia".
  15. Non conosco la varietà, ma condivido appieno C.annuum Ho notato comunque che su alcune bustine commerciali vengono classificati tutti i C.annuum come C.frutescens (credo per errore oppure seguendo vetuste classificazioni). Forse anche questo è il caso. Anche io concordo che non è sempre facile distinguerle. Pero' mi pare nessuno abbia detto che oltre al peduncolo un' altra caratteristica "tipica" dei C.frutescens è che il frutto si stacca dal picciolo a maturazione basta toccarlo e che il frutto è "soft". E' anche vero che esistono anche (rare) varietà di C.annuum con frutti "soft" (per non parlare di quasi tutte le varietà selvatiche indipendentemente dalla specie).
  16. Prima pianta: Bishop Crown (come già detto) Seconda pianta, di piu' difficile identificazione. I fiori sono viola ? in questo caso esistono alcune varietà "papabili" (alcune di queste io "sospetto" siano addirittura sinonimi perché sono molto simili.... per non dire quasi identiche o addirittura proprio identiche). Eccole: Azteco Czech Black Hungarian Black Penso che quella pianta possa essere di una di queste varietà (o un ibrido di una di queste varietà)
  17. Esistono decine di diverse varietà di "Habanero Red" (che è un termine abbastanza generico). Potrebbe essere l' Antillas Caribbean come dice Leo72, ma senza altre informazioni sarebbe una classificazione azzardata. Secondo me la cosa migliore è considerarlo "genericamente" Habanero Red......
  18. Se sai che è ibridato F2 sai anche quali sono le presunte varietà (o specie) padre/madre ? Questo aiuterebbe molto nell' identificazione Capsicum baccatum oppure.... ibrido di Capsicum baccatum con altra specie ...... Potrebbe essere un Lemon Drop (o Hot Lemon) o suo ibrido con qualche altra varietà (o specie). Secondo me niente esclude che sia effettivamente un ibrido.
  19. Salve a tutti, Mi chiamo Carlo e sono di Firenze. Coltivo peperoncini da molti anni (non ricordo piu' quanti). Sono sostanzialmente un "coltivatore" da balcone
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