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ASCONA CHILIS

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    musica giardinaggio viaggio

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Peperone dolce

Peperone dolce (1/11)

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  1. HellHot ! Questo anno mi succede quello : delle piantine che ho trapiantato in terra (direi quasi la metà) reagiscono al trapianto (e quindi alle notti fuori e al sole diretto) con un cambiamento di colore che gli altri anni non avevo mai notato, ovvero le foglie prendono un colore bianco grigiastro, quasi argentato, poi muoiono, però sembra che la pianta stessa stia ributtando nuove foglioline come niente fosse. Cercando su blog in inglese, si parla di mancanza di potassio, altri parlano di problemi di sbalzi di temperatura tra notte e giorno... boh... Forse è stata una brutta idea fare il trapianto così presto (7 maggio, cioé due buone settimane prima del solito) sotto le latitudini svizzere... Avevo notato infatti che le piantine piccole in vaso (anche lì, non tutte, solo alcune) si potevano comportare così quando esposte al sole con venticello fresco. Qualcuno avrebbe un consiglio?
  2. Ho sperimentalmente messo in terra nell'orto ad Ascona certe delle piantine le più bruttine della mia prole, il 28 aprile. Per ora, malgrado brutto tempo ultimamente e temperature notturne che scendono fino a 9-10 gradi (dice la meteo), non sono morte. Sono tutte della varietà Cabe Keriting. Se sopravvivono ancora fino a domenica, allora comincerà la migrazione di tutte le altre piante.
  3. le cartine tornasole hanno una precisione grossolana, meglio acquistare un buon PH-meter elettronico su usi queste cartine, allora per sicurezza devi andare "alla larga", cioé per un ph sotto 4, cerca il colore del 2, così sei sicuro il problema principale è che i prodotti a base di peperoncino sono... rossi, e quindi tingono la carta, il ché sballa la misura del colore a occhio per quello, è meglio un ph-meter elettronico, anche se la manipolazione è più macchinosa (ci vuole pulirlo bene prima e dopo con acqua demineralizzata) da più anni ho scelto di fare raccolta dopo raccolta le salsine lacto-fermentate, e mischiarle tutte (salvo ricerca sperimentale su alcune varietà), metterle in bottiglie grandi che permettono di sorvegliare l'andazzo (sviluppo di lievito kam? aggiungere aceto)... poi solo a fine stagione (novembre) una volta che vedo che il mio miscuglio non produce più kam (né ovviamente continua a fermentare), allora è solo per controllo finale che misuro il PH, che voglio attorno a 3 (un pelino meno, tipo 2.7) così sono sicuro che la salsina si comporterà bene anche se non messa in frigorifero (ciò che in inglese la "shelf stability", cioé che il prodotto non "ressuciti" più anche se lasciato a temperatura ambiente). Solo allora imbottiglio in singole bottigliette. Poi dopo aver pulito bene il ph-meter elettronico, tolgo la batteria, e lo mando a dormire in qualche cassetto fino alla stagione prossima. I peperoncini raccolti poi congelati in attesa di essere fermentati possono senza problemi essere riattivati facendoli scongelare, e mescolandoli per fermentazione con peperoncini freschi (che hanno ancora il lacto-bacillus, che invece è morto sui congelati). C'è chi infatti raccoglie, raccoglie, congela, congela, per poi all'occasione dell'ultima raccolta, lancia il processo di fermentazione massiccia di tutti i peperoncini della stagione, in un'unica volta. La fermentazione sarà più lunga, per dare il tempo ai bacilli di moltiplicarsi, però alla fine sarà fatta.
  4. Concordo : il sole diretto mette in stress le piantine troppo giovani, soprattutto in marzo/aprile, sulle foglie piccole c'è un contrasto tra il calore del sole diretto e l'aria ancora frescolina che viene a picchiarle al minimo soffio di vento. Qualche foglia rischia di imbianchirsi, e se la piantina ha solo queste foglie allora può anche morire. Se è solo una foglia tra altre, la pianta può sopravivvere, basta tenerla riparata a casa. Quando ero alle mie prime armi, volevo anch'io dare il più possibile di sole diretto, pensanso fosse la cosa naturale. Però non è vero. Se uno fa le semine in casa al calduccio ad inizio febbraio, già non è per nulla naturale ! Ci vuole essere furbi, e crescere le piantine con tanta prudenza prima di lasciarle nella natura "vera", ovvero alla merce del vero sole e della vera pioggia. Le piantine hanno bisogno di luce (non per forsa di sole diretto) abbastanza tempo al giorno, minimo 10/12 ore. L'idea di metterle "gradualmente" al sole non è per nulla stupida, però d'esperienza è più importante metterle gradualmente "al fresco notturno", lasciandole fuori all'ombra quando la meteo diventa simpatica, poi poco a poco sempre più fino a sera, poi facendole passare una notte o due fuori (quando il meteo ti garantisce che non si scenderà sotto 12 gradi, che non ci sarà vento).
  5. ecco ad esempio una giardiniera "nobile" all'italiana, con solo Cayenne senza semi, aglio e origano
  6. tagliare i chili a pezzettini (togliendo i semi si ottiene un prodotto finale più nobile leggermente meno piccante, salvo con peperoncini già severi) mettere a bollire metà-metà aceto e olio (non serve olio pregiato, un olio d'oliva spagnolo industriale fa il job), con un po' di sale e di zucchero e le spezie essicate (origano ad esempio, ma anche in opzione polverine orientali tipo cardamomo, cumino, coriandolo, se si vogliono gusti più esotici) il liquido dovrà bastare ad affogare i peperoncini nei vasetti versare i peperoncini e eventualmente altre cose fresche (aglio e sedano ad esempio, tagliati fini fini) dare un buon 8 minuti di cottura, mescolando regolarmente questi minuti di cottura, più la presenza di aceto, rendono impossibile poi il botulino e le muffe e fermentazioni di vari tipi (per massima sicurezza, andare a 10 minuti, e nel liquido base fare un 60-40 aceto-olio d'oliva invasare i peperoncini in vasetti precedentemente sterilizzati nell'acqua bollente o nel vapore schiacciare bene i peperoncini nel vasetto, poi ricoprire di liquido, e chiudere, girare i vasetti per controllo chiusura questa conserva non ha limiti di conservazione se lasciata al buio, anche a temperatura ambiente... non serve il frigo dopo due-tre mesi gli aromi si sono meravigliosamente diffusi nei peperoncini, per quello si sconsiglia aprire la confezione troppo presto consiglio di fare vasetti di piccola/media dimensione, salvo se si vuole vendere a ristoratori/paninari/kebabbari che ne faranno consumo regolare una volta aperto, se i peperoncini rimangono coperti con il liquido, non si muoverà niente (quindi se necessario aggiungere olio), però per sicurezza massima si può tenere in frigo prevalentemente in Turchia questa preparazione viene usata nei panini, assieme a cipolla pomodoro prezzemolo freschi, specie con il kokoreç (trippa arrostita allo spiedo), infatti l'acidulino sdramatizza i gusti forti di animale alcuni amici miei la chiamano "il mio salva pranzo", perché a volte la usano con semplice pasta in bianco con grana, quindi una specie di spaghettata di mezzanotte io la uso volentieri sulla pizza, nel chili con carne, nei panini con carne calda, nei panzerotti con salsiccia ma anche nei semplici panini al tonno per le gite
  7. hello! Avevo già aperto un account chiamato Tabascona, ma ho avuto problemi con la password, e il sito non mi mandava il link di recupero. Allora ho aperto questo nuovo, e ho aperto un topic nelle esperienze 2022.
  8. HellHot a tutti! Avevo aperto un account chiamato Tabascona, pero ho perso la password, e il sito non mi invia link per ripristino, quindi ho aperto un nuovo account, con questo nuovo nome. Ho fatto le mie prime semine metà gennaio, e ho aiutato le piantine a non filare esponendole a luci Led per completare il numero di ore di luce, per arrivare a un totale di 10 ore. Questa esposizione complementare a luci Led è stata necessaria fino ai primi giorni di marzo. Questo metodo funziona davvero, è già il quarto anno che lo impiego. Le mie piantine raggiungono già 30 cm. Ho fatto il tradizionale taglietto sopra la terza coppia di foglie. Questo anno mi limito a fare sperimenti con tre varietà : Lemon Drop, Longhorn Mountain e Babura. Ho abbandonato per sempre Jalapeno, Habanero, Ljuti, Bird's Eye, L'Oiseau, Abkhazi Osztruji perché per un motivo o l'altro (vegetazione, fructificazione, gusto nelle mie preparazioni) non mi hanno soddidfatto per più anni di fila. Invece ho confermato (eccome! ho quasi una centinaia di piantine) Kusburnu, Cabe Keriting, Thai Dragon, i classici Cayenne di Calabria, e i mini chili a mazzetti sempre dalla Calabria. Intendo mettere a dimora nell'orto tra due settimane le piante più grandi, quelle della prima semina. Con questi peperoncini, in più di usarli freschi in cucina (a partire da agosto, di regola), faccio conserve di vari tipi, dalla semplice essicazione alla confezione di giardiniere secondo il metodo turco (ma adatto ai gusti italiani, cioé con un botto di origano e di aglio) del yagli tursu, passando da confetture e salse lacto-fermentate (tipo Tabasco, ma ovviamente molto migliori!). Nella foto una parte delle piantine 2022 e nell'altra una parte della produzione di conserve 2021 Auguri a tutti per la nuova stagione !
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