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MarcelloC

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About MarcelloC

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    Red Savina
  • Birthday 02/18/1974

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  • Ruolo
    Esperto in Idroponica
  • Provenienza
    Nord
  • Sesso
    M
  • Interessi
    Mondo vegetale, musica, sport motoristici

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  1. Tua opinione personale, permettimi, ma poco fondata e circostanziata. Non parlo per altri ma ti garantisco che le mie piante (diu qualsiasi tipo esse siano) messe a dimora in sistemi idroponici mantengono una dieta fatta di delizie che la maggior parte dei coltivatori in terra si sogna. E le radici sono più che contente di svilupparsi in acqua, invece che in terra, mostrandotelo con le dimensioni e i colori...
  2. Mai lette tante affermazioni pressappochiste raggruppate in serie. La soluzione ghiaccioli (intendnedo quelli da borsa frigo) in emergenza e una tantum può andar bene ma continuativamente portra a stress radicali non indifferenti. La soluzione pompa ossigenatrice serve come un bicchiere d'acqua buttato su un incendio boschivo, se mi passate il paragone, se non si interviene sul reale problema ovvero sulla temperatura eccessiva alle radici. Le uniche possibili soluzioni sono: refrigerante da acquario Interramento e/o accurato isolamento termico del serbatoio (bastano anche fogli di banale polistirolo...qui già provato, se cercate) biofiltro (che non risolve il problema della temperatura ma tiene sotto controllo i patogeni) la combinazione di una o più dell eprecedenti. Qualsiasi altra soluzione è un mero palliativo.
  3. MI riferisco al tipico filtro UV da acquario.
  4. Se vogliamo fare i capziosi facciamoli pure: ovvio che il filtro UV per essere efficace deve presupporre impermeabilità alla luce del serbatoio. Anche un serbatoio del tutto opaco agli UV ma lasciato con il coperchio socchiuso porta alla prolifewrazione di alghe.
  5. Quest'affermazione, perdonami, ma è assolutamente e completamente sbagliata. Tutto dipende da che tipo di vita organica microbica (se esiste) hai in soluzione...perchè fare idroponia con materiale organico di partenza non solo è possibilissimo ma, in certi contesti, è anche meglio dell'idro puramente inorganico/minerale. Mai sentito parlare di acquaponia? il tutto sta nel riuscire a rendere viva la soluzione... Glli UV azzerano anche il problema alghe.
  6. Ma che problemi di luce. PH sballato mantenuto con continuità, EC elevato per il grado di sviluppo, umidità troppo bassa. Conseguenze4: evotraspirazione elevata e blocco assorbimento.
  7. MAh...continuo a sostenere che la preferenza verso un sistema o un altro fa perdere un po' di obiettività. A parità di condizioni non ho mai notato differenze tra sistemi tali da farmi propendere per l'uno o per l'altro in maniera definitiva per uci alla fine...è un fatto di questione personale. Ad esempio per me l'NFT ha un grande punto debole: le canaline (a sezione quadrata o tonda) linitano lo spazio disponibile alle radici delle piante che, oltretutto, se si sviluppano parecchio nella parte radicale e lo spazio fra i cestelli è stato calcolato in modo approssimativo è un attimo innescare un problema di degrado delle radici stesse. Così come basta una pietra porosa otturata (nemmeno tutta) per creare problemi in DWC.
  8. Con il nitrato di calcio c'è solo un piccolo problema: in certe fasi dello sviluppo l'elevata concentrazione di ioniu calcio derivante può facilmente portare a blocchi di assorbimento del potassio...senza considerare il fatto che è tassativo in questo caso orientarsi verso l'acqua demineralizzata pura perchè un'aggiunta di ulteriorisali di calcio in acqua dura può portare anche a ulteriori blocchi e problemi.
  9. Adesso mi torna: dipende dalla specie.
  10. Più sono i litri a pianta piu' il sistema diventa difficile da avviare ma facile da gestire e viceversa meno sono i litri poiu' è semplice da avviare ma complesso da gestire. Un compromesso ottimale sono circa 20/25 litri complessivi/pianta se hai intenzione di coltivare piante grandi altrimenti anche 10/15 possono bastare. I ghe sono tre gli atami due quindi hai già una complicazione in piu' con i GHE rispetto ad altri ma, nonostante questo, li ritengo migliori degli atami pe ri quali ho sempre nutrito profonda antipatia.
  11. Come il 98% delle persone che si avvicinano all'idroponica l'unica letteratura che trovi fa riferimento alla canapa...che è una pianta diversissima dal peperoncino intermini di esigenze nutritive, esigenze luminose, sensibilità a parametri ambientali, fotoperiodicità, etc... Non serve luxmetro e igrostato...a meno di non voler fare una grow box superaffolata...ma anche in quyale caso hai esagerato. Ho mantenuto 4 piante di habanero, potate legegrmente la termine della stagione, sotto due luci da 45 watt ognuma per tutto l'inverno...ed è lungo in padania. Dissento pesantemente: se hai più di un paio di ripiani devi aumentare le pèotenze in modo spropositato e non ne vale la pena.
  12. Tari il misuratore con acqua minerale e pretendi di aver euno strumento tarato correttamente? Un invito alla riflessione: secondo te l'acqua che scorre dal tuo ribinetto o da un qualsiasi rubinetto collegato alla stessa rete ha lo stesso valore di PH e di EC? e, per etensione, le linee produttive di una qualsiasi acqua minerale possono garantire costanza ed uniformità nel 100% dei casi? e se si come mai le analisi chimiche delle acque minerali vengono ripetute ad intervalli regolari? Per tarare ecmetro e phmetro occorrono soluzioni diriferimento a ph ed ec certo e stabile non l'acqua minerale.
  13. uffa ma sempre le stesse inesattezze: pompa aria+pietra porosa non servono ad aumentare la quantità di ossigeno disciolto in soluzione ma solo a mantenere in movimento l'acqua stessa. La quantità di ossigeno disciolto aumenta solo e soltanto quando si instaura un moto nel fluido che consenta di aumentare la superficie di scambio tra liquido e gas. Giusto per fare un esempio: paradossalmente è più efficace un sistema che faccia bolle poche ma grandi piuttosto che piccole ma numerose, se si vuole adoperare PA+pietra altrimenti basta prevedere una cascata nell'impianto.
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