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claudiomenegatti

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  1. Ciao Bhut, c'è qualche "sbaglio" nel tuo essiccatore, così com'è configurato è un forno. Un essiccatore deve avere un flusso d'aria che entra ed uno che esce, poi devi controllare meglio la temperatura, se vai oltre i 50° tutti gli olii se ne vanno per aria e poi inizia un processo di cottura, che è cosa ben diversa dall'essiccazione. Quindi, riassumendo, aria secca, buona ventilazione e bassa temperatura. Il foglio di plastica che hai utilizzato per coprire la camera di essiccazione non va bene, metilo sopra le latine, aumenterai il rendimento del pannello solare. La camera di essiccazio
  2. Salve a tutti, vedo con piacere che ancora vi state cimentando nella costruzione dell'essiccatore solare. Qualche tempo fa, in altri post che ora non ritrovo, avevo dato alcuni consigli per realizzare un buon essiccatore solare. La cosa più importante è che ci sia flusso d'aria e che il prodotto sia schermato dai raggi UV. Avevo promesso anche un manualetto per realizzare l'essiccatore ... finalmente è online http://www.macroedizioni.it/ebooks/elio-il...ssiccazione.php
  3. Caro Riccardo e carissimi tutti, scusate la mia latitanza. Ne approfitto per porgere a tutti voi i migliori auguri per le imminenti festività. Ultimamente ho chiuso un accordo interessante con un buon editore. Sarà pubblicato un manuale con tutti i piani e le istruzioni per realizare l'essiccatore. Ci sarà anche un nutrito elenco di ricette per essiccare molti prodotti. Non ho ancora una tempistica, ma prevedo sia disponibile per la prossima estate. Un caro saluto a tutti. Claudio.
  4. Perdonami Riccardo, ho la testa persa in quel progetto, non avevo compreso ... Il piccolo essiccatore è fatto in legno, con policarbonato e parti metalliche all'interno del collettore solare. Dove l'aria viene scaldata ed all'interno della camera di essiccazione non sono utilizzate vernici, questo per evittare contaminazioni del materiale da trattare. All'esterno viene applicato dell'ipregnante ma è previsto un periodo di funzionamento a vuoto per consentire l'evaporazione dello stesso. La capacità è di circa 5 Kg di prodotto (peperoni verdi lunghi 7/8 cm)
  5. Caro Riccardo, il cliente, nel frattempo, si è ravveduto ed ha corretto il tiro, aggiustando le quantità intorno ai 300 Kg giornalieri. Stiamo pensando di utilizzare una struttura tipo container, simile a quei moduli coibentati da cantiere. Sopra saranno montati i nostri collettori modulari e l'aria sarà gestita da un paio di ventole ed alcune serrande che provvederanno a miscelare l'aria. All'interno dello "scatolone" sarà introdotta una serie di carrelli con vassoi per il prodotto. I materiali costruttivi sono abbastanza comuni, a parte i colettori modulari che saranno utilizzati, la st
  6. Accidenti ... che velocità di risposta! Sono esterefatto! Grazie davvero! Ringrazio Riccardo per le preziose informazioni. Dunque, la temperatura si regola dosando la portata dell'aria. In essiccatori così grandi è molto complicato utilizzare la convezione naturale, quindi si utilizzano alcune ventole per far circolare l'aria. per regolare la temperatura si gioca sulla portata, miscelando l'aria calda con l'aria esterna oppure facendo ricircolare parte dell'aria di uscita. Questo detto in maniera semplicistica, in realtà ci sono dei sistemi un po' più complicati. I raggi UV danneggiano m
  7. Carissimi, vedo che vi state impegnando nella costruzione di un essiccatore solare, ne sono contento. Sto valutando la possibilità di rendere OPENSOURCE il progetto del nostro piccolo essiccatore. A dire il vero la decisione è già stata presa, manca solo il tempo di attuarla come si deve, ma ... si farà. Ho letto che per alcuni di voi era addirittura esagerato, come dimensioni, quindi abbiamo pensato di progettarne uno con una capacità giornaliera di 1 tonnellata di peperoncini! Preciso subito che non è un nostro vezzo, ma una richiesta che ci è pervenuta da qualche giorno. Ci occorre, o
  8. Esiste del policarbonato speciale che ha il doppio filtro, ma generalmente molti hanno già un lato protetto.
  9. Allora ... vediamo di seminare qualche pillola di esperienza. Prima di tutto bisogna capire bene come deve funzionare un essiccatore solare. Deve esserci una sorgente di aria calda ed una camera in cui viene meso il materiale da trattare. L'aria calda entra nella camera, investe i prodotti, cattura l'umidità e la porta fuori dalla camera. Nel caso di un essiccatore solare autonomo, e questo significa assolutamente "solare", quindi senza l'ausilio di nient'altro che l'energia del sole, bisogna cercare di sfruttare alcune proprietà fisiche degli elementi in gioco. La regola che ho sempre
  10. Salve a tutti, sono il progettista dell'essiccatore di cui state discutendo. Se guardate questo link http://www.ideerandage.com/promo_elio/default.htm troverete molte informazioni relative all'oggetto ed al progetto che gli gira intorno. Attualmente è presente in 4 continenti ed è oggetto di diversi progetti affidati ad ONG e ad associazioni di assistenza rurale. In sostanza, è un essiccatore nato per risolvere diversi problemi e per risparmiare parecchio legname, bruciato inutilmente, specie in paesi dove il sole non manca. L'acquisto di questo essiccatore non fornisce solo un ogget
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