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campana

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  1. È vero che il periodo di massimo splendore dei peperoncini è in questo periodo però è anche vero che gestire una pianta tenuta in un vasetto tutta l'estate, concimata tutte le settimane avendo a disposizione poca terra ormai esausta non è facile se ci mettiamo che abiti penso al nord e di notte comincia a far freddo... Avendo rinvasato con terra nuova spero sia terriccio di qualità sono d'accordo a non concimare, prima del rinvaso hai tagliato un po' le radici sicuramente avvolte a spirale? Io gli troverei una bella posizione assolata e la lascerei stare.
  2. Sono contento che ogni tanto dei semi che faccio girare risultino conforme Cabai Burung Ungo
  3. Mai provato, c'è chi lo ha fatto, forse nei primi tempi si ha un maggiore sviluppo di radici e meno del fusto, per poi recuperare avendo a disposizione più nutrienti, non saprei pregi o difetti
  4. No, ti servono lampade o neon normali, per far germinare i semi poi la temperatura costante forse può velocizzare le nascite, ( in natura non esiste una temperatura costante) ma non è necessaria, io per esempio per diversi anni ho messo la mia cassettina porta minuterie piena di semini sulla caldaia, di notte era ferma mi sono nati comunque centinaia di semi, quest'anno ho usato come fonte di calore un vecchio decoder per il digitale terrestre. Poi ripeto una volta nate le piantine resistono anche a temperatura ambiente è logico che in condizioni super ottimali si hanno delle crescite "miracolose"
  5. Forse è meglio chiarire alcuni passaggi, il problema del calore è relativo, (in appartamento) solo durante la fase di germinazione del seme, messo in terra (nel bicchierino) o in carta scottex è buona cosa tenere una temperatura sui 25 °grado più grado meno. Il vero problema viene dopo la nascita, la minuscola piantina per crescere sana e forte a bisogno di molta luce con temperature anche inferiori, il classico davanzale della finestra a cui tutti abbiamo fatto affidamento nei mesi invernali non sempre garantisce una buona illuminazione, per questo si utilizzano lampade a risparmio energetico o le ancora più economiche LED per evitare che le piantine come si dice in gergo filino, cioè si allunghino troppo in altezza per cercare luce indebolendosi fino a morire.
  6. A prima vista il Sukania sembra identico a quello maturato anche al sottoscritto
  7. Ho visto che sei di Parma, città o provincia? e da uno che in passato riparava tv a valvole (forse manco sapete cosa sono) il monoscopio incuriosisce ottima scelta
  8. Ciao Sghirat qui sei nel topic di Carlito 1981 con una domanda non inerente alla sua coltivazione ma generica. Visto che è mia colpa averti creato confusione ti consiglio di postare le domande in "La Coltivazione in Terra e in Vaso" Per le domande dico la mia, per la coltivazione indoor lo spazio è importante, partendo con la semina a febbraio il bicchierino da caffè è ottimale come dimensioni per riempire il light box. Dopo un paio di rinvasi si arriva a fine aprile periodo della messa in esterno, le piantine avendo vissuto sotto luce artificiale vanno abituate al sole in modo graduale per evitare bruciature e stress
  9. Ha tirato fuori un pezzo da 90
  10. Forse mi sono espresso male (capita spesso) i tuoi dubbi riguardo la coltivazione e quant'altro le puoi scrivere quando vuoi nelle varie sezioni del forum senza aspettare il 2020
  11. Con un colore nero lucido come in foto no, millepiedi poi ci sono anche ha Parma
  12. Di prassi c'è una sezione dedicata alla presentazione... Poi apri un tuo topic quando sarà aperto Coltivazioni 2020 (sempre che tu non inizi prima) e li avrai nel limite delle esperienze dei vari utenti le risposte ai tuoi dubbi di coltivazione sul Carolina Reaper
  13. Quando passa di qua Gianni48 ci aggiorna è un suo regalo
  14. Per me sono quasi arabo tutte quelle sigle, comunque ti auguro un ottima produzione indoor e buon divertimento
  15. Sono contento che tutto proceda bene Per Guastalla sai che ho solo una "cartuccia" a disposizione, o Guastalla o il castello di Paderna, poi metà ottobre c'è anche lo Stuard a Parma... Ne approfitto per chiederti se il tuo bel bonchi ha bisogno di concime non ne ho mai avuti
  16. Il portamento ad alberello assomiglia più al Goat's Weed /Acrata e pure il fusto "peloso" Le bacche e il loro portamento a grappolo è tipico del Black Pearl anche se queste sono leggermente più grosse ( ho il dubbio che Acer abbia usato un Black Ball che differenzia solo nelle dimensioni delle palline) il colore del fogliame è l'unica "pecca" di solito ne pianto tre o quattro piantine e una con fogliame scuro quasi nero esce sempre, quest'anno ho tenuto un unico esemplare ed è uscito cosi con foglia abbronzata è ancora più bello
  17. Non proprio Se tu incroci due varietà, come fece Acer un utente di questo forum anni fa Acrata x Black Pearl ottieni una pianta come in questo caso uguale a quella in foto. (F1) Se da questa prelevi i semi da un peperoncino (preventivamente isolato) l'anno successivo e coltivi un buon numero di piantine (F2) le possibilità che tu possa avere una pianta con le stesse caratteristiche sono molto scarse, cosa che non è successo in questo caso, forse le foglie nei primi esemplari erano più scure vicino al Black Pearl. Poi ti rimando a molti post ben fatti anche in questo forum riguardo la stabilizzazione di una varietà.
  18. Un vecchio incrocio tra Acrata x Black Pearl che stranamente si è "auto stabilizzato" nel senso che ricoltivato diversi anni senza isolarlo è rimasto tale e quale bacche rosse e peluria sul fusto come Acrata
  19. Mi è stato fatto notare (giustamente) che nella risposta al post precedente non sono stato particolarmente chiaro. Alla domanda: .e che possibilità ho di far nascere nuove piante per l'anno seguente rispettivamente dei due tipi di peperoncino ( essendo incroci non nasce una pianta diversa ???) In generale se si coltivano due o più piante di varietà diverse ( per specie diverse si trova una tabella in rete che riassume quelle che si possono incrociare) nate da semi puri, se queste non vengono isolate c'e la possibilità che i semi prelevati diano origine a piante non conformi a quella di origine dell'anno precedente. Per avere la certezza di avere la stessa varietà occorre isolare con una rete a maglie molto fini o tutta la pianta o singoli rami (pratica di solito adottata). Si accettano con piacere spiegazione più chiare ed eventualmente più tecniche sperando di non aver peggiorato la situazione e la confusione.🙂
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