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capsaicina nella terapia delle riniti vasomotorie


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Vi voglio raccontare il mio incontro moltoo ravvicinato con la capsaicina yes!,(scusatemi in partenza se mi dilungo un pò con una premessa tecnica) .... 3 anni fa circa mi sottoposi come paziente volontario ad una terapia sperimentale a base di capsaicina promossa dalla azienda sanitaria della regione Toscana.

Soffrivo di rinite aspecifica, cioè la infiammazione cronica della mucosa nasale che determina ostruzione nasale perenne(la mucosa è ipertrofica, cioè gonfia),numerosi starnuti giornalieri e occhi arrossati e secchi specialmente al mattino, e nei casi in cui l'ipertrofia della mucosa si estende anche alle tube di Eustachio si ha anche difficoltà a compensare la pressione ai due lati del timpano con fastidiose sensazioni di orecchie "ovattate"o ronzii e acufeni. Insomma, i sintomi sono molto simili alla rinite allergica da polllini o acari, ma la differenza sta nel fatto che qui la causa è sconosciuta, per cui i medici si rassegnano a classificarla come aspecifica, nel senso che lo stimolo che determina la rinite è ignoto, oppure si dice vasomotoria, intendendo che è una risposta abnorme ad uno stimolo ambientale del sistema nervoso autonomo (quello involontario) che controlla l'afflusso di sangue nei vasi che irrorano la mucosa nasale. Difatti la mucosa nasale è fatta di tessuto erettile proprio come quello del pene hehe, per cui si gonfia di sangue come una spugna anche in condizioni fisiologiche seguendo un ritmo ciclico , cioè normalmente ogni narice rimane ostruita per circa 90 minuti mentre l'altra è libera, dopo questo tempo il ciclo si inverte e così via nell'arco delle 24 ore, quindi tutti abbiamo un narice dominante con cui respiriamo meglio che a seconda del momento in cui osserviamo può essere la destra o la sinistra ( basta mettere il dorso di una mano vicino alle narici e sentire da dove esce principalmente l'aria per sapere qual'è).Nelle riniti invece questo ritmo ciclico viene scardinato, spesso si respira male da entrambi le narici e la situazione peggiora nel sonno durante la notte per via della posizione distesa con maggiore afflusso di sangue alla mucosa, con probabile conseguente russamento, apnee notturne più o meno prolungate che ripetendosi notte dopo notte possono portare ad un affaticamento inutile del cuore o a sbalzi pressori pericolosi per il sistema vascolare,quindi sono disturbi da non trascurare, anche perchè respirando male si ha anche meno energia per minore ossigenazione degli organi.

Putroppo la medicina occidentale tradizionale è spesso impotente di fronte a una rinite aspecifica, perchè non riconoscendo una causa da poter eliminare si limita solo a prescrivere farmaci per controllare i sintomi ( i famosi spray nasali vasocostrittori e i cortisonici), che non risolvono affatto il problema e perdono l'efficacia rapidamente, oppure c'è la terapia chirugica per rimuovere l'ipertrofia della mucosa dei turbinati nasali come ultimo rimedio.

Per cui quando mi proposero questa nuova promettente terapia sperimentale alla capsaicina accettai subito, perchè poteva essere il modo definitivo di risolvere il problema e poi la capsaicina è pur sempre una sostanza naturale e credevo anche innocua asd...

L'otorinolaringoiatra che mi seguiva mi mostrò i primi risultati incoraggianti ottenuti dallo studio sperimentale, con una riduzione dei sintomi di circa il 70% se non ricordo male, considerando che c'era una % di volontari che interrompeva la terapia prima del termine del ciclo di sedute senza dare risposta ( ancora non intuivo il perchè eheh, ma poi capìì presto:))))...

Mi venne spiegato il meccanismo di azione della capsaicina e le modalità di somminstrazione. In pratica la capsaicina liquida (estratta pura dal Capsicum annum e diluita,non so dirvi quanto era diluita, ma gli effetti erano devastanti..) veniva somministrata sottoforma di spray nasale in entrambi le narici (due spruzzi per narice) dal paziente stesso a casa propria che riceveva lo spray dall'ospedale per il ciclo di terapia, da tenere rigorosamente in frigo.Ogni somministrazione doveva avvenire alla stessa ora del giorno, e ogni ciclo durava 2 o 3 giorni mi sembra, dopodichè veniva ripetuto dopo una-due settimana, poi dopo un mese mi sembra. Si raccomandava di preparare un bel tovagliolo di carta da porre sul tavolo sotto la testa per raccogliere il gocciolamento di muco dal naso e le lacrime dagli occhi...

Il meccanismo di azione di questa terapia consisteva nello sfruttare la capacità neurotossica della capsaicina . Infatti le fibre nervose afferenti sensitive della sensazione del dolore presenti nella mucosa nasale usano come neurotrasmettitore per comunicare la sostanza P, e la capsaicina provoca una deplezione della sostanza P ( cioè fa rilasciare alle fibre afferenti tutta quanta la sostanza P che hanno immagazzinato nelle loro vescicole), così viene rilasciata in pochi istanti una valanga di sostanza P,ma le fibre rimangono così a secco di sostanza P, non sono più in grado di comunicare e sono così bloccate ( almeno fino a quando le fibre non si riempiono di nuovo di sostanza P, ecco perchè si doveva fare più di un ciclo). Essendo bloccate, dovrebbero cessare anche tutti quei sintomi di cui sono responsabili quali dolore alla gola e al nasofaringe, stanuti, occhi arrossati...Ad alte dosi la capsaicina poi distrugge definitivamente queste fibre nervose, agendo proprio come una neurotossina --b

Allora, dopo tutta questa premessa tecnica ,per farvela breve me ne tornai a casa con il mio spray alla capsaicina entusiasta di iniziare quanto prima. A mezzogiorno inizia la prima applicazione con il fazzolettino spiegato pronto sulla mia scrivania....applicai la mia prima spruzzata e sentiii tutto l'infernoooo dentro la testa che mi scoppiava !!!! [}: )]Mamma miaaa ragazzi, una sensazione di dolore e calore che si diffondeva dal naso, alla gola , agli occhi e poi a tutto l'interno della testa ( la sensazione era come se il cervelllo andasse a fuoco e si sciogliesse ) [XX(], tachicardia e poi un fiumee di lacrime e muco che usciva dagli occhi, dal naso e dalla bocca per 3-4 minuti.

E' vero che queste brutte sensazioni passavano in fretta nell'arco di 5- 10 minuti,ma erano sensazioni molte intenseee...e la cosa brutta era il giorno dopo quando si accingeva l'ora di ripetere la terapia e te ormai sapevi cosa ti aspettava...il secondo giorno infatti ero gìà più esitante e l'entusiasmo era moltooo minore, spruzzo o non spruzzo mi chiedevo...ma poi per l'amore della scienza si fanno anche questi sacrifici eheh. Cmq, ho resistito due cicli di terapia, poi vedendo che i risultati non erano un granchè e convinto che il paziente deve essere sì "paziente" ma non un martire, decisi di interrompere la terapia ed entrare a far parte di quella % che non dava risposta sula terapia hehe...

I miei problemi di ipertrofia della mucosa nasale sono invece migliorati prima con lavaggi con acqua termale sulfurea e poi da quando ho iniziato il percorso dello yoga, grazie alle potenti tecniche di pranayama (controllo del respiro). Lo yoga infatti dà enorme importanza a riequilibrare il naturale ritmo fisiologico delle due narici, per poter aumentare poi la vitalità e l'ossigenazione in tutto il corpo.

La mia esperienza non vuol dire che la capsaicina si sia dimostrata inefficace ( anche perchè non ho portato a termine la terapia),so che una terapia simile ha già dato buoni risultati per le nevriti da herpes e sicuramente ci saranno nuove positive sorprese per la cura di altre patologie.... ma da quel giorno ho preferito assumere questa affascinante sostanza nel modo tradizionale e piacevole, gustandomi i miei peperoncini un pò per volta, perchè la capsaicina non scherza davvero, è una molecola che si fa rispettare ... è una femme fatale!!!:D

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  • 15 years later...

Buongiorno a tutti, mi collego a questo vecchio post aperto quasi 16 anni fa da @riverbero

ho una figlia che soffre di una grave forma di rinite vasomotoria da molti anni, la rinite è talmente grave che ha dovuto abbandonare gli studi 2 anni fa ora ha 19 anni, praticamente aveva crisi di rinite che duravano 4/5 gg alternate da 1 max 2 gg di benessere poi ricominciava di nuovo un altra crisi di 4/5 gg, non sto quì a raccontare tutte le terapie mediche che abbiamo fatto per cercare di migliorare un minimo la qualità della vita senza successo, a maggio 2021 ci siamo recati al centro Meyer di Firenze, dove per l'ennesima volta hanno diagniosticato questa maledetta rinite vasomotoria, non ci hanno dato nessuna terapia in quanto oramai le avevamo provate tutte, ma ci hanno consigliato di recarci in Belgio a Lovanio in quanto in quel centro per curare la rinite vasomotoria utilizzavano una terapia con capsaicina.

Abbiamo contattato il centro universitario di Lovanio UZ Leuven e abbiamo preso un appuntamento per giugno 2021 per eseguire la terapia con capsaicina,

La terapia consiste nella somministrazione di un anestetico spray Ecocain (spray anestetico utilizzato dai dentisti) dopo 10 minuti viene somministrato lo spray con capsaicina poi dopo un ora ancora spray anestetico dopo 10 minuti spray con capsaicina, poi altre tre volte a distanza di un ora questa volta senza anestetico, perchè due volte sono sufficienti a coprire tutta la terapia.

Finalmente mia figlia per la prima volta ha trovato giovamento dalla terapia, purtroppo ha una forma di rinite talmente grave che la terapia riesce a coprirla circa 8 settimane, in tanti casi la terapia riesce a coprire 30/36 settimane e viene quindi ripetuta ogni sei mesi.

Mi dispiace per riverbero che sia stato sottoposto alla terapia con capsaicina senza anestetico, mi dispiace ancor di più che in Italia non ci sia nessun centro che a oggi esegua questa terapia, o almeno al Meyer di Firenze ci hanno detto questo.

W la Capsaicina

 

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