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Concimi e concimazioni


riccardo

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MarceC stavolta sono io a farti una piccola correzione...

 

l'acqua distillata è solo priva di calcare... e quindi non è buona per fare test...

 

l'acqua perfetta sarebbe quella di osmosi.. :)

reperibile in qualsiasi negozio di acquariofilia..

o specializzati

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MarceC stavolta sono io a farti una piccola correzione...

 

l'acqua distillata è solo priva di calcare... e quindi non è buona per fare test...

 

l'acqua perfetta sarebbe quella di osmosi.. :)

reperibile in qualsiasi negozio di acquariofilia..

o specializzati

 

barce sono stato impreciso...per me (anche se so che così non è) acqua distillata e osmotizzata sono la stessa cosa. Mai adoperato la distillata, sempre e solo l'osmotizzata (per intenderci quella da supermercato priva di calcio e di magnesio o da negozio di acquariofilia).

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@ Ing. ho fatto la prova come mi hai spiegato, solo che penso sia servita a poco, nel senso che il range delle cartine è da 0 a 14 mentre quello del terreno è molto più ristretto nella zona centrale dei valori, per cui il cambiamento di colore non è stato apprezzabile, l'unica cosa sembrava più tendente al giallo, quindi dalla parte degli acidi, ma non mi sembrava fosse sei quindi sarà una misura tipo tra 6 e 7. Vabbè è stata una prova e una cosa in più che mi hai insegnato. Grazie Robi.

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Ciao ragazzi vi chiedo questo...premesso che l' acqua calcarea penso sia buona per la fase di crescita irrobustendo le piante secondo voi per la fase finale dei frutti in particolar modo per l' allegagione e conveninte o no dare acqua molto calcarea? E secondo voi in merito a questo c' è differenza fra annum e chinense?

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fakis NON DARE MAI ACQUA CALCAREA

 

per il semplice fatto che a lungo andare c'è il rischio di creare deficit di altre sostanze tipo K Fe ecc

basificando troppo il terreno

 

 

Io una volta ogni 10 giorni circa aggiungo all'acqua dell'annaffiatura dell'aceto (grado di acidità 6%) nella dose di 1 cucchiaio ogni litro di acqua.

 

In questo modo cerco di far rimanere il terreno abbastanza acido .. favorendo l'assimilazione dei micro/macro etc etc elementi alla pianta. :approva5:

 

Cosa ne pensate? Io vedo che reagiscono bene... quindi penso che coem dosi ci siamo.. ma se qualcuno ne sa di più...

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Io una volta ogni 10 giorni circa aggiungo all'acqua dell'annaffiatura dell'aceto (grado di acidità 6%) nella dose di 1 cucchiaio ogni litro di acqua.

 

In questo modo cerco di far rimanere il terreno abbastanza acido .. favorendo l'assimilazione dei micro/macro etc etc elementi alla pianta. :approva5:

 

Cosa ne pensate? Io vedo che reagiscono bene... quindi penso che coem dosi ci siamo.. ma se qualcuno ne sa di più...

 

 

ciao..

quello dell'aceto è penso IL metodo classico per togliere il calcare dall'acqua..

 

il metodo è classico ma sbagli procedimento..

 

 

una volta inserito l'aceto devi far decantare l'acqua per 24 ore e poi PIANO PIANO travasarla tralasciando gli ultimi litri con ovviamente i residui...

 

 

per acque tendenti al basico (non troppo ovviamente) io direi 10 ml/l dovrebbero andar bene

 

ciao :)

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ciao..

quello dell'aceto è penso IL metodo classico per togliere il calcare dall'acqua..

 

il metodo è classico ma sbagli procedimento..

 

 

una volta inserito l'aceto devi far decantare l'acqua per 24 ore e poi PIANO PIANO travasarla tralasciando gli ultimi litri con ovviamente i residui...

 

 

per acque tendenti al basico (non troppo ovviamente) io direi 10 ml/l dovrebbero andar bene

 

ciao :)

 

Azz.. ecco.. qualcosa di sbagliato vi è sempre <_<

 

Ma anche se dalle mie parti ho acqua con durezza inferiore a 5° francesi ho il problema di fare decantare l'acqua e poi bagnare?

 

Io pensavo che essendo dolce come acqua (non è che è zuccherata :Sogghigna: :Sogghigna: ) mi bastava solo dare dell'aceto per ristabilire il PH del terreno, almeno per quanto sia possibile.

 

Per le dosi.. grazie del suggerimento.. ho paura di bruciare o causare danni alle piante cmq... e per i tempi di somministrazione che mi dici?

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dove le compro le cartine di tornasole ??? voglio provare anche io a fare questo esperimento.

 

 

Ciao non ti saprei dire, a me le ha rimediate un amico, e tipo un rocchetto, svolgi e ne strappi un pezzetto. Prova in farmacia, o forse meglio ancora in qualche rivendita per chimici. Mi spiace non so aiutarti di più.

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Ciao Passione Piccante

 

Volevo solo dire a tutti quelli che adoperano metodi non "scientifici" di fare attenzione: aggiungere aceto all'aqua per abbassare il ph è corretto, in linea di principio, così come aggiungere succo di limone o altre sostanze acidificanti. Tuttavia in assenza di un adeguato controllo (leggasi misure di ph) si può incorrere in eccessiva acidità (specie se le applicazioni vengono ripetute con costanza) o in inutilità delle operazini in caso di acque troppo calcaree.

Il peperoncino, come qualsiasi pianta non espressamente acidofila o basofila, ha un range ottimale di ph nel terreno abbastanza ristretto e andare al di fuori dello stesso da solo problemi.

Le acrtine tornasole o i sistemi liquidi di misurazine del ph che vengono adoperati di solito in acquariologia sono dei sistemi che danno indicazini di massima (vedi esperienza di Roberto) ma non possono essere presi a riferimento certo alterando pesantemente le condizioni iniziali del terreno. In caso di eccessiva acidità e basicità le piante manifestano infatti sintomi che talvolta sono difficilmente interpretabili sovrapponiendosi spesso sintomi di carenze ma anche di eccesso di un elemento rispetto ad un altro.

Quindi...prudenza e cautela.

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Ciao Passione Piccante

 

Volevo solo dire a tutti quelli che adoperano metodi non "scientifici" di fare attenzione: aggiungere aceto all'aqua per abbassare il ph è corretto, in linea di principio, così come aggiungere succo di limone o altre sostanze acidificanti. Tuttavia in assenza di un adeguato controllo (leggasi misure di ph) si può incorrere in eccessiva acidità (specie se le applicazioni vengono ripetute con costanza) o in inutilità delle operazini in caso di acque troppo calcaree.

Il peperoncino, come qualsiasi pianta non espressamente acidofila o basofila, ha un range ottimale di ph nel terreno abbastanza ristretto e andare al di fuori dello stesso da solo problemi.

Le acrtine tornasole o i sistemi liquidi di misurazine del ph che vengono adoperati di solito in acquariologia sono dei sistemi che danno indicazini di massima (vedi esperienza di Roberto) ma non possono essere presi a riferimento certo alterando pesantemente le condizioni iniziali del terreno. In caso di eccessiva acidità e basicità le piante manifestano infatti sintomi che talvolta sono difficilmente interpretabili sovrapponiendosi spesso sintomi di carenze ma anche di eccesso di un elemento rispetto ad un altro.

Quindi...prudenza e cautela.

 

 

Eccoti finalmente Guru.. MarcelloC..

in effetti come dicevo, ho dubbi ed incertezze sull'uso del metodo per portare ad un valore leggermente acido del terreno...

con quello che mi dici tu, non dico di smettere perchè sembrerebbe che le piante lo tollerano, ma sicuramente lo farei una volta al mese in modo da abbassare un livello di PH che con le annaffiature può essere diventato leggermente basico.

 

Non avendo mai fatto un TEST nè con cartine tornasole nè con PH metri non saprei nemmeno dire che tipo di terreno mi trovo.

Forse, per avere una stima dovrei almeno provare qualche volta e incominciare a conoscere il "loro" terreno.

 

Ma con l'acqua dolce che c'è nel mio comune.. dichiarano una durezza inferiore al 5° Francesi, dovrei avere meno rischi di sbilanciare il PH verso la basicità... o sbaglio? quindi posso limitarmi ad un'applicazione al mese di acqua e aceto.

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Allora...procediamo con ordine.

 

Intanto per avere una indicazione di massima del alore di ph del tuo terreno puoi verificare i componenti di partenza, ovviamente pe rpiante in vaso, per piante in campo la cosa non è fattibile. Ricorda, infatti, che normalmente la torba è acida (da poco a molto a seconda del tipo) il terriccio può aver evalori diversissimi in dipendenza dai componenti di base (ma normalmente nei sacchi è indicato il ph) i vari compone nti di alleggerimento (sabbia, ghiaia, perlite, lapillo, pèomice) sono tutti centrati intorno alla neutralità infine l'argilla espansa è leggermente basica. Comunque queste sono solo indicazioni di massima perchè poi il ph si modifica con annaffiature, concimazioni, somministrazioni di supplementi (calcio, magnesio, etc).

Ad ogni modo intervenendo come dici ovvero con una soluzione leggermente acida a base di succo di limone o aceto in quantità moderata una volta al mese non dovresti avere grossi problemi, anche senza controllare il valore esatto.

Ricordiamoci, infatti, che seppure è vero che il peperoncino prospera a ph leggermente acido il valore ottimale è abbastanza vicino alla neutralità: diciamo che dalla mia esperienza adora valori di ph che stanno intorno a 6 (valore ottimale anche per l'assorbimento dei macro meso e microelementi)...non molto dissimile dalla neutralità dunque.

L'importante è cercare di mantenere delle condizioni uniformi (quindi senza grosse variazioni verso acidità e basicità).

Infine l'acqua "dolce" dovrebe semplicemente essere povera in carbonati e bicarbonati (di calcio e magnesio) quindi senza problematiche di ph basico dietro l'angolo: nessun problema di alcalinizzazione del terreno, dunque.

Alla fine sia l'acido acetico (dell'aceto) che il citrico (del limone) sono acidi abbastanza deboli e non si dovrebbero correre grossi rischi con una somministrazione al mese di acqua con un po' di uno dei due.

Ripeto è fondamentale evitare grossi sbalzi di ph: alle piante non piace.

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non piace a nessuno... è come se mentre si mangia un dolce con tanta glassa colante si da un morso ad un limone acerbo :D

 

io non inciterei all'uso di questo metodo.. molta gente sono convinto che la userebbe impropriamente..

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Allora...procediamo con ordine.

 

Intanto per avere una indicazione di massima del alore di ph del tuo terreno puoi verificare i componenti di partenza, ovviamente pe rpiante in vaso, per piante in campo la cosa non è fattibile. Ricorda, infatti, che normalmente la torba è acida (da poco a molto a seconda del tipo) il terriccio può aver evalori diversissimi in dipendenza dai componenti di base (ma normalmente nei sacchi è indicato il ph) i vari compone nti di alleggerimento (sabbia, ghiaia, perlite, lapillo, pèomice) sono tutti centrati intorno alla neutralità infine l'argilla espansa è leggermente basica. Comunque queste sono solo indicazioni di massima perchè poi il ph si modifica con annaffiature, concimazioni, somministrazioni di supplementi (calcio, magnesio, etc).

Ad ogni modo intervenendo come dici ovvero con una soluzione leggermente acida a base di succo di limone o aceto in quantità moderata una volta al mese non dovresti avere grossi problemi, anche senza controllare il valore esatto.

Ricordiamoci, infatti, che seppure è vero che il peperoncino prospera a ph leggermente acido il valore ottimale è abbastanza vicino alla neutralità: diciamo che dalla mia esperienza adora valori di ph che stanno intorno a 6 (valore ottimale anche per l'assorbimento dei macro meso e microelementi)...non molto dissimile dalla neutralità dunque.

L'importante è cercare di mantenere delle condizioni uniformi (quindi senza grosse variazioni verso acidità e basicità).

Infine l'acqua "dolce" dovrebe semplicemente essere povera in carbonati e bicarbonati (di calcio e magnesio) quindi senza problematiche di ph basico dietro l'angolo: nessun problema di alcalinizzazione del terreno, dunque.

Alla fine sia l'acido acetico (dell'aceto) che il citrico (del limone) sono acidi abbastanza deboli e non si dovrebbero correre grossi rischi con una somministrazione al mese di acqua con un po' di uno dei due.

Ripeto è fondamentale evitare grossi sbalzi di ph: alle piante non piace.

 

 

non piace a nessuno... è come se mentre si mangia un dolce con tanta glassa colante si da un morso ad un limone acerbo :D

 

io non inciterei all'uso di questo metodo.. molta gente sono convinto che la userebbe impropriamente..

 

vi ho messi vicini... ma non copiatevi !! AHHAHAHAHAHA :Sogghigna: :Sogghigna:

 

Scherzi a parte..

 

Intanto devo un grazie a Marcello per la sua puntuale precisione e ampia capacità descrittiva.. mi ha tolto dei dubbi che finora avevo.

 

Per quanto riguarda il metodo, giustamente va a a discrezione personale... certamente ci sarà chi lo usa impropriamente e chi invece, come farò io, dopo aver letto i post precedenti avrà invece una comprensione in più e lo utilizzerà in modo ottimale.

 

Certo come sempre non si può fare di un'erba tutto un fascio... ma la preoccupazione comunque è corretta Barcello.

poi come sempre si va ad esperienza e qui se ne trovano parecchie davvero notevoli !

 

Ragazzi siete davvero formidabili.. entrambi e .. anche gli altri "guru" che in questo post ancora non si sono addentrati..

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:special47: Ciao raga, qualcuno di voi utilizza concimi solubili da dare con le annaffiature??

 

Io ne ho un paio di tipi idrosolubuli e mi viene questa dubbio:

 

Sulla confezione dice per esempio, dico a caso dei numeri per comodità:

 

10 grammi - in 10 lt - ogni 10 giorni.

 

Ora io mi chiedo questo: ho lo stesso risultato a mettere 1 grammo ogni giorno nell'acqua di annffiatura? Passati 10 giorni le piante avranno avuto i loro 10 grammi necessari, però invece che in un'unica volta, li avranno avuti divisi poco al giorno in maniera più costante.

 

E' un impazzimento che secondo voi può portare a giovamento o è solo una complicazione?

 

:10_confused: Ciao Robi

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:special47: Ciao raga, qualcuno di voi utilizza concimi solubili da dare con le annaffiature??

 

Io ne ho un paio di tipi idrosolubuli e mi viene questa dubbio:

 

Sulla confezione dice per esempio, dico a caso dei numeri per comodità:

 

10 grammi - in 10 lt - ogni 10 giorni.

 

Ora io mi chiedo questo: ho lo stesso risultato a mettere 1 grammo ogni giorno nell'acqua di annffiatura? Passati 10 giorni le piante avranno avuto i loro 10 grammi necessari, però invece che in un'unica volta, li avranno avuti divisi poco al giorno in maniera più costante.

 

E' un impazzimento che secondo voi può portare a giovamento o è solo una complicazione?

 

:10_confused: Ciao Robi

 

 

Acuta, anzi acutissima ossrervazione che invita a riflessioe e a tentare di dare risposta.

Secondo me anche se in teoria dovrebbe essere la stessa cosa in pratica dovrebbe cambiare qualcosa: mi viene in mente il parallelo "mangio poco ogni giorno diverse volte al giorno oppure mi abuffo una tantum". La risposta migliore sembrerebbe essere ovviamente la prima e tuttavia le piante hanno meccanismi di assimilazione legegrmente diversi.

Dare sempre acqua e concime potrebbe comportare qualche problema di accumulo salino perchè le piante di preferenza assorbirebbero il cibo "fresco" e visto che 1gr di qualsiasi fertilizzane (anche blando) è fin troppo alla fine avresti nel terreno una bella percentuale di sali.

Dare una dose più massiccia dovrebbe forzare la pianta ad "accontentarsi" e assorbiure tutto l'assorbibile. Inoltre l'eccesso andrebbe via con l'acqua di scolo (essendo di sicuro la quantità di acqua superiore a quella adoperabile dalle piante).

Inoltre stimolare continuamente l'assorbimento di acqua e fertilizzanti potrebbe dar luogo ad un "superlavoro" delle radici.

Però voglio sottolineare come questo sia un mio ragionamento che non è supportato ne da prove sperimentali ne da bibliografia scientifica quindi....fatevi avanti e intavoliamo un bel dibattito a riguardo.

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Dunque ing Marcello, volendoti spremere e sfruttare fino all'ultimo giorno prima delle ferie :Sogghigna: , volevo chiarire meglio quello che avevo scritto prima perchè forse non si capisce bene.

 

Le quantità: 10 grammi in 10 litri ogni 10 giorni sono inventate servono solo come esempio.

 

-Supponiamo però che le indicazioni sulla confezione del concime siano quello che ho scritto veritiere o no non importa servono solo da esempio.

 

-Supponiamo che ogni giorno quando annaffio mi servono 10 litri di acqua.

 

Allora significa che per annaffiare utilizzo per 9 giorni 10 lt di acqua al giorno (9x10=90 litri di acqua), al decimo giorno 10 lt di acqua con 10 gr di concime. Totale 100 litri di acqua e 10 gr di concime.

La mia idea è quella di mettere un grammo di concime tutti i giorni nei 10 litri di acqua che utilizzo giornalmente per annaffiare. In dieci giorni avrò dato la stessa quantità di acqua e la stessa quantità di concime ma divisa quotidianamente. Quindi in totale 10x10=100 litri di acqua + 1x10=10 gr concime. Il risultato sulla carta è lo stesso chissa se nella pratica si ha un giovamento o un peggioramento. :10_confused:

 

Ripeto i numeri servovo solo come esempio non guardate alle quantità.

 

Nessun altro si vuole esporre? Cosa dite?

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:special47: ciao a tutti, vorrei chiedervi.... : è necessario concimare le piante?? :rolleyes:

 

le mie stanno (per adesso.. e tocco ferro) bene.. mi sembrano in formissima...

 

Sono in fioritura...

 

 

 

inolte.. se decidessi di usarne..mi dite le formule (e la marca/tipo) di concime per la fase estiva?

 

è la fase che richiede più nutrimenti vero?

 

ciao e grazie

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Anche le mie piante in vaso mi sembravano in forma, ma non le concimavo per paura di sbagliare quantità/tipo di concime. Ad un certo punto hanno smesso di crescere e gran parte delle foglie superiori sono ingiallite e cadute :(

Dunque ho deciso di farmi una cultura in merito e ho letto un po' di thread su questo forum.

Dopo averle concimate con un fertilizzante sbilanciato sull'azoto (il primo numero che vedi dopo la cifra NPK, rispettivamente azoto, fosforo e potassio) passati 2 giorni, le piante erano un tripudio di foglioline nuove.

 

Se ci sono segni di 'fame' (leggi la prima pagina di questo thread per maggiori info) io ti consiglio di concimare, andandoci piano perchè le piante sono in fioritura e usando un concime sbilanciato sul potassio/fosforo. Parti da mezza dose fino ad arrivare alla dose piena dopo 3 4 concimazioni.

 

Se ho detto castronerie correggetemi, è il mio primo anno :)

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