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nuovo concime compo 20-20-20


head-hunter

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I 20-20-20 sono prodotti quasi tutti allo stesso modo! Alla fine in commercio non esistono tutte le combinazioni di titoli, ma solo alcune.

Il motivo è che i sali per restare solubili (se parliamo di idrosolubili) devono essere miscelati in un determinato modo e determinate quantità.

 

Alla fine il problema dei 20-20-20 è l'alto contenuto di azoto ureico e ammoniacale. Il primo in vaso farà ben poco o nulla in quanto verrà dilavato quasi tutto prima di essere assorbito, il secondo sarà un pelo più disponibile, ma rischia di causare gravi danni se si sbagliano le dosi, in quanto un eccesso di azoto ammoniacale danneggia irrimediabilmente le radici.

 

Se un concime indica un titolo di azoto, in vaso non è detto che poi reagisca così!

Usare in vaso un 20-20-20 è come usare un ipotetico 6-20-20 con solo azoto nitrico. Il risultato sarà comunque un forte sbilanciamento a favore di P e K!

 

Per assurdo un 17-7-27, che a prima vista sembrerebbe più orientato alla fioritura si comporta come un ipotetico 12-7-27 Offrendo il doppio dell'azoto ad una pianta in vaso (in terra piena si deve distinguere tra copertura e fondo ed il discorso è molto più complesso) rispetto ad un 20-20-20 a parità di concentrazione (misurabile con la conducibilità elettrica). In oltre con un 17-7-27 avendo poco ammoniacale non si rischiano grossi danni se per disgrazia si esagera. Al limite si rischiano eccessi di nitrati e nitriti nei frutti.

 

In un ambiente piccolo come un vaso le conversioni di azoto avvengono lentamente e poco rispetto ad un terreno vivo.

Le piante assorbono prevalentemente quello nitrico. Gli altri tipi di azoto devono prima essere nitrificati dai microorganismi del terreno.

 

Se prendiamo come altro esempio il cifo da ortaggi nella pagina precedente (15-10-30), si comporterà come un ipotetico 9-10-30, comunque più bilanciato di un 20-20-20(12-20-20).

 

Non spaventatevi per le dosi di potassio! Se non si esagera mostruosamente non fanno mai troppo male, in quanto in vegetativa rendono la pianta più resistente ai patogeni rinforzando il suo sistema immunitario, in fruttificazione rende più saporiti i frutti.

 

La solfa del discorso è che in vaso i titoli vanno analizzati nel dettaglio.

 

In terra piena è diverso, in quanto intervengono processi che in vaso avvengono molto più lentamente. Una concimazione di base ureica e ammoniacale a tempo debito fornisce una scorta di azoto che gradualmente verrà convertita e resa disponibile per le piante, una copertura con un 20-20-20 sopperisce a carenze immediate con il nitrico, e ripristina ammoniacale ed ureico se non fossero sufficienti le dosi della concimazione di fondo o se troppe piogge avessero dilavato troppo la concimazione di fondo.

 

Tutto questo vale per gli idrosolubili, i granulari a lenta cessione o cessione programmata si comportano in modo ancora diverso.

scusate per l'intrusione ^_^

Marco dai un occhio a questo link, qui dice che il 20-20-20 in realtà sarebbe NPK 20-8,6-16,6 dato che PK vengono espressi in anidride ed ossido! mi dai qualche dettaglio in più quindi su questo concime che ho trovato? Volume mi ha già suggerito la carenza di magnesio da integrare a parte;

link 20 20 20 reale

20 20 20 diagro

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scusate per l'intrusione ^_^

Marco dai un occhio a questo link, qui dice che il 20-20-20 in realtà sarebbe NPK 20-8,6-16,6 dato che PK vengono espressi in anidride ed ossido! mi dai qualche dettaglio in più quindi su questo concime che ho trovato? Volume mi ha già suggerito la carenza di magnesio da integrare a parte;

link 20 20 20 reale

20 20 20 diagro

Quello è un'altro discorso!

 

In Italia consideriamo i titoli di Azoto come azoto atomico, in quanto nei fertilizzanti è presente i tre forme distinte.

Il potassio, non è corretto considerarlo in forma atomica, in quanto miene assormito come anidride fosforica. Per questo si indica come titolo di P2O5.

Idem per il potassio che viene assorbito come K2O (ossido di porassio).

 

Sebbene l'azoto venga prevalentemente assorbito come ione nitrato(NO3-), nei fertilizzanti, come dicevo è presente in forma ureica ammoniacale e nitrica. Tutte e tre le forme hanno una loro importanza nel substrato e per non complicare troppo le cose si considera il titolo di azoto come la semplice concentrazione di ioni azoto.

 

In altre nomenclature non Italiane, hanno preferito semplificare indicando come titoli di P e K le concentrazioni di atomi fosforo e potassio e ciò porta a confusione.

 

In realtà nella nostra nomenclatura NPK indica (N P2O5 K2O). Tutti i testi italiani di agraria ed agronomia si rifanno a tali titoli. Quindi ci conviene tenere questi per non creare confusione.

 

Anche se come fai notare tu le concentrazioni 20-8,6-16,6 in notazione non Italiana, indicano le percentuali di atomi N,P e K non vuol dire che siano sbilanciati. In quanto le piante non usano gli atomi, ma i loro composti.

 

Noi per esempio ci nutriamo di carboidrati, aminoacide, vitamine, etc, non degli atomi che le compongono.

Le piante si nutrono di ioni complessi non di atomi presi singolarmente.

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Quello è un'altro discorso!

 

In Italia consideriamo i titoli di Azoto come azoto atomico, in quanto nei fertilizzanti è presente i tre forme distinte.

Il potassio, non è corretto considerarlo in forma atomica, in quanto miene assormito come anidride fosforica. Per questo si indica come titolo di P2O5.

Idem per il potassio che viene assorbito come K2O (ossido di porassio).

 

Sebbene l'azoto venga prevalentemente assorbito come ione nitrato(NO3-), nei fertilizzanti, come dicevo è presente in forma ureica ammoniacale e nitrica. Tutte e tre le forme hanno una loro importanza nel substrato e per non complicare troppo le cose si considera il titolo di azoto come la semplice concentrazione di ioni azoto.

 

In altre nomenclature non Italiane, hanno preferito semplificare indicando come titoli di P e K le concentrazioni di atomi fosforo e potassio e ciò porta a confusione.

 

In realtà nella nostra nomenclatura NPK indica (N P2O5 K2O). Tutti i testi italiani di agraria ed agronomia si rifanno a tali titoli. Quindi ci conviene tenere questi per non creare confusione.

 

Anche se come fai notare tu le concentrazioni 20-8,6-16,6 in notazione non Italiana, indicano le percentuali di atomi N,P e K non vuol dire che siano sbilanciati. In quanto le piante non usano gli atomi, ma i loro composti.

 

Noi per esempio ci nutriamo di carboidrati, aminoacide, vitamine, etc, non degli atomi che le compongono.

Le piante si nutrono di ioni complessi non di atomi presi singolarmente.

questp +1 te lo sei guadagnato :clapping: :clapping: :clapping: :clapping: :clapping:

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Quello è un'altro discorso!

 

In Italia consideriamo i titoli di Azoto come azoto atomico, in quanto nei fertilizzanti è presente i tre forme distinte.

Il potassio, non è corretto considerarlo in forma atomica, in quanto miene assormito come anidride fosforica. Per questo si indica come titolo di P2O5.

Idem per il potassio che viene assorbito come K2O (ossido di porassio).

 

Sebbene l'azoto venga prevalentemente assorbito come ione nitrato(NO3-), nei fertilizzanti, come dicevo è presente in forma ureica ammoniacale e nitrica. Tutte e tre le forme hanno una loro importanza nel substrato e per non complicare troppo le cose si considera il titolo di azoto come la semplice concentrazione di ioni azoto.

 

In altre nomenclature non Italiane, hanno preferito semplificare indicando come titoli di P e K le concentrazioni di atomi fosforo e potassio e ciò porta a confusione.

 

In realtà nella nostra nomenclatura NPK indica (N P2O5 K2O). Tutti i testi italiani di agraria ed agronomia si rifanno a tali titoli. Quindi ci conviene tenere questi per non creare confusione.

 

Anche se come fai notare tu le concentrazioni 20-8,6-16,6 in notazione non Italiana, indicano le percentuali di atomi N,P e K non vuol dire che siano sbilanciati. In quanto le piante non usano gli atomi, ma i loro composti.

 

Noi per esempio ci nutriamo di carboidrati, aminoacide, vitamine, etc, non degli atomi che le compongono.

Le piante si nutrono di ioni complessi non di atomi presi singolarmente.

 

grazie Marco sei riuscito a togliermi ogni dubbio! più chiaro di così!

 

questp +1 te lo sei guadagnato :clapping: :clapping: :clapping: :clapping: :clapping:

 

decisamente! +1 anche da parte mia :thumbsup:

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ottimo X

ma quali sono le differenze sostanziali per l'azoto ureico ammoniacale e nitrico?

cioè cosa devo considerare quando compro un concime?

Ad esempio è stato detto che il compo 20-20-20 ha un alta percentuale di azoto ureico e bisogna fare attenzione...perchè questo?

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ottimo X

ma quali sono le differenze sostanziali per l'azoto ureico ammoniacale e nitrico?

cioè cosa devo considerare quando compro un concime?

Ad esempio è stato detto che il compo 20-20-20 ha un alta percentuale di azoto ureico e bisogna fare attenzione...perchè questo?

Le piante assorbono preferibilmente quello nitrico ed un po' quello ammoniacale.

L'azoto ammoniacale e nitrico arrivano in natura dalla decomposizione della materia organica, quello ureico dai concimi più usati (compresi i liquami che ne sono ricchi).

Solitamente l'azoto ureico si trasforma velocemente in ammoniacale, per poi diventare nitrico grazie ai processi di nitrificazione che avvengono in un substrato vivo e ricco di batteri nitrificatori.

L'azoto ammoniacale anche se poco assorbito dalla pinta rispetto a quello nitrico ha il vantaggio di fissarsi nelle sostanze colloidali nei terreni.

Da questo si evince che ureico e ammoniacale sono come riserve di azoto a lungo termine che diventeranno gradualmente disponibili per le piante arrivando alla nitrificazione.

L'azoto nitrico invece ha il vantaggio di essere assorbito molto velocemente, ma di contro anche dilavato facilmente in quanto non viene trattenuto dal substrato.

 

Un apporto di azoto nitrico deve essere costante, ma è il più efficace.

Un apporto di ureico o ammoniacale possono essere periodici in quanto assorbiti lentamente (prima devono arrivare alla nitrificazione e anche se l'ammoniacale un po' viene assorbito, non viene assorbito ai ritmi di quello nitrico). Richiedono però un terreno molto vivo e questo in un terriccio sterilizzato di un vaso e nelle dimensioni ristrette di un vaso è difficile da ottenere.

 

L'azoto ammoniacale (ed anche l'ureico che diventa velocemente ammoniacale) di contro può danneggiare le radici in quanto le brucia letteralmente, questo è il motivo per cui bisogna fare attenzione.

 

In vaso la soluzione migliore solo i fertilizzanti idrosolubili con molto azoto nitrico, in quanto anche più facili da controllare.

Al secondo posto i granulari a cessione programmata con cui bisogna fare attenzione alle dosi.

Al terzo quelli a lenta cessione (non programmata).

 

I fertilizzanti idrosolubili ad alto titolo di azoto ureico ed ammoniacale, sono ottimi per la copertura in terra piena, in quanto ripristinano tali tipi di azoto in un terreno in cui la concimazione di fondo sia scarsa o per vari motivi sia venuta meno.

 

I vasi purtroppo non sono sistemi sufficientemente vivi per sfruttare al meglio azoto ureico e ammoniacale, ma ciò non toglie che discreti risultati si ottengano anche con essi. Ovviamente ottenere lo stesso risultato che si otterrebbe con alte concentrazioni di azoto nitrico è piuttosto difficile.

 

Spero di avere reso l'idea e chiedo scusa a esperti come MarcelloC per le semplificazioni, ma per entrare nel dettaglio credo sia meglio affidarsi ad un buon testo di agronomia generale.

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+1 anche da parte mia.

Io intanto ho preso il SOLUBIS della Linfa che, tra l'altro, ha un 50% (circa) di azoto nitrico e un 50% di ammoniacale.

Stasera ho iniziato la fertiirrigazione, vediamo come và....

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mi intrometto nella discussione :special47:

 

io uso con buoni risultati il nutron ff (10 - 20 - 30) dal costo di circa 7/8€

 

- azoto 10%

nitrico 7%

ammoniacale 3%

 

- fosforo(p2o5)20%

- potassio (k2o) 30%

- microelementi

 

vi allego la scheda tecnica

 

io lo diluisco e lo do fogliare ma si può dare anche in fertirrigazione

 

che ne pensate grandi maestri? secondo voi ogni quanto va ripetuto?

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mi intrometto nella discussione :special47:

 

io uso con buoni risultati il nutron ff (10 - 20 - 30) dal costo di circa 7/8€

 

- azoto 10%

nitrico 7%

ammoniacale 3%

 

- fosforo(p2o5)20%

- potassio (k2o) 30%

- microelementi

 

vi allego la scheda tecnica

 

io lo diluisco e lo do fogliare ma si può dare anche in fertirrigazione

 

che ne pensate grandi maestri? secondo voi ogni quanto va ripetuto?

 

 

è ottimo, peccato sia fogliare mentre io lo preferisco per irrigazione classica

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  • 2 years later...

Ragazzi ho anch'io questo concime compo 20 20 20 + micro e. Solo che c'è un problema ho paura di usarlo perche subito mi accartocciano le foglie nuove ho bisogno di un esperto che me lo faccia usare nel modo giusto.. avrei intenzione di acquistare subito misuratore ph , misuratore e/c. Qualcuno puo aiutarmi su come proseguire concimando senza accartocciare le foglie?

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Ragazzi ho anch'io questo concime compo 20 20 20 + micro e. Solo che c'è un problema ho paura di usarlo perche subito mi accartocciano le foglie nuove ho bisogno di un esperto che me lo faccia usare nel modo giusto.. avrei intenzione di acquistare subito misuratore ph , misuratore e/c. Qualcuno puo aiutarmi su come proseguire concimando senza accartocciare le foglie?

Credo che l'accartocciamento di cui parli, anche se sarebbero utili delle foto, sia dovuto a dei parassiti invisibili a occhio nudo, degli acari che attaccano solo i germogli teneri e non alla concimazione.

Per le dosi ed i tempi di somministrazione attieniti tranquillamente alle istruzioni in etichetta.

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Non si tratta di alcun parassita dato che ho usato il cofidor (non so se si scrive cosi) e poi ho guardo le piante in ogni minima parte maniacalmente, dato che sono poche. E quindi avrei bisogno di un ESPERTO per sistemare e/c e ph. Aiutatemi

Ps. Anche le foglie sono pallide e crescono lente

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Non si tratta di alcun parassita dato che ho usato il cofidor (non so se si scrive cosi) e poi ho guardo le piante in ogni minima parte maniacalmente, dato che sono poche. E quindi avrei bisogno di un ESPERTO per sistemare e/c e ph. Aiutatemi

Ps. Anche le foglie sono pallide e crescono lente

A ok, allora se le hai guardate...

Che qualche ESPERTO ti aiuti.

Inboccallupo

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Comunque qualche info te la passo lo stesso anche se non sono ESPERTO...

 

Il confidor, così come gli altri neo-nicotinoidi, non funziona come acaricida anzi.. Pare che sia acaro-stimolante in quanto ne elimina i naturali antagonisti.

 

Quelli che causano i danni che descrivi tu sono gli acari tarsonemidi e non sono più grandi di qualche decina di micron. Praticamente invisibili..

 

Con questo non voglio dire che il tuo problema sia dovuto sicuramente agli acari, ma è a mio avviso un'ipotesi più probabile rispetto alla concimazione sulla quale ti stai concentrando.

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