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Consigli cavo riscaldante/ventole


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Ciao a tutti, sono in fase di progettazione del mio primo lightbox (approssimativamente h 120 cm X l 100 cm X p 40 cm, a seconda di come si evolveranno le idee) e vorrei chiedervi un paio di consigli. No a dire il vero più di un paio, più ci penso e più mi sorgono dubbi. Innanzitutto la questione del cavo riscaldante: avrei la possibilità di tenere il lightbox in un locale caldaia, la temperatura è abbastanza costante anche in inverno e credo che la notte non scenda mai sotto 15°. Dico credo perché dalle mie parti spesso si va ben sotto lo 0, da pochi giorni all'anno fino a un mese, e sinceramente non so quanto si abbassi la temperatura nella stanza. Sarebbe opportuno installare comunque un cavo riscaldante termostatato? Da quanti W? Avete qualche consiglio sul dove acquistarlo? Un altro problema è che essendo un locale caldaia l'aria è molto secca, dovrei pensare ad una soluzione efficiente per mantenere un buon grado di umidità. Punto due: pensavo di collegare in serie due ventole da 12V, è una soluzione valida utilizzare l'alimentatore di un cellulare?

 

Grazie a tutti in anticipo!

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Per quello che ne capisco di elettronica posso dirti che per alimentare 2 ventole potresti usare un alimentatore per portatile ma non quello dei cellulari in quanto il voltaggio varia dai 3,7 ai 4,2v con poche centinaia di mha e da considerare che sono dei carica batterie e quindi non adatti allo scopo,altrimenti nei negozzi vendono quegli alimentatori con voltagio regolabbile alla modica cifra di 5€ se non meno,queswto potrebbe fare al caso tuo :thumbsup:

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Sarebbe opportuno installare comunque un cavo riscaldante termostatato? Da quanti W? Avete qualche consiglio sul dove acquistarlo?

Secondo me si, 15-16° sono pochi, nella fase LUCE meglio avere almeno 20°-21°.

Più Watt avrà il cavo più lungo sarà: più Watt ha e più velocemente raggiungerà la T° da mantenere, quindi farei almeno un 50-60W.

Lo puoi acquistare in ogni negozio online per rettili.

 

Un altro problema è che essendo un locale caldaia l'aria è molto secca, dovrei pensare ad una soluzione efficiente per mantenere un buon grado di umidità. Punto due: pensavo di collegare in serie due ventole da 12V, è una soluzione valida utilizzare l'alimentatore di un cellulare?

 

Grazie a tutti in anticipo!

Un paio di scatole con acqua e spugna ben inzuppata forniranno l'umidità necessaria (almeno il 60%).

Più grande la spugna, più alta sarà l'umidità relativa.

 

Un ali da cellulare dovrebbe essere più che sufficiente per 2 ventole da 12V, anzi è meglio perchè trovandone uno con voltaggio inferiore a 12V le farà girare meno velocemente.

La qtà di tempo del funzionamento andrà regolata per non abbassare troppo l'umidità relativa.

:26:

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Un ali da cellulare dovrebbe essere più che sufficiente per 2 ventole da 12V, anzi è meglio perchè trovandone uno con voltaggio inferiore a 12V le farà girare meno velocemente.

La qtà di tempo del funzionamento andrà regolata per non abbassare troppo l'umidità relativa.

:26:

Sulle ventole stà scritto l'assorbimento di corrente, guarda (Oltre al voltaggio) che l'alimentatore eroghi più corrente di quella assorbita dalle ventole. Non risparmiare su questo parametro perché rischi di finire a bruciarlo dopo poco.

 

Personalmente dato che scrivi in "Area tecnica e Fai Da Te" eviterei di limitare le possibilità delle ventole riducendone la tensione di alimentazione, piuttosto ti consiglio:

- Monta un qualsiasi alimentatore da 12V (Una ventola da pc non supera solitamente i 300mA quindi uno da 1A è più che sufficiente)

 

- Fai un semplice circuito per controllare la velocità così hai una semplice manovella per regolare il sistema:

1. Se sai saldare a stagno un lm317 un trimmer (meglio lineare) ed un paio di resistenze e stai apposto. Il progetto è semplice te ne linko uno http://www.apachego.com/cdesigns/athlon/fancont.htm ma fossi in te toglierei transuillamente la resistenza da 180 Ohm e il led (Perchè sprecare energia per nulla?)

2. Se vuoi farla semplice basta trovare un reostato e attaccarlo sulla linea (http://www.bit-tech.net/modding/2001/12/10/adding_fan_speed_control/1) questo è un buon esempio

 

In entrambi i casi cercando su google trovi un sacco di progetti (Anche con generatori di PWM se anche tu ami andartela a cercare), se poi sei a digiuno in materia sulla baia se ne trovano di già fatti a prezzi ragionevoli :thumbsup:

 

Non farti spaventare dalla complessità apparente: la prima implementazione l'ho fatta nei primi anni delle superiori senza nemmeno sapere cosa fosse un integrato o la legge di Ohm, avevo comprato un saldatore a stagno solo per quello :smile062:

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Quoto Axxx, ha già detto tutto, o quasi...

Okkio al cavetto riscaldante, con 50-60w ci puoi cuocere le salsicce! :shocked15: soprattutto se lo tieni in un locale caldaia...

Il problema, oltre che l'alta temperatura, è la mostruosa inerzia che può generare una potenza così alta impiegata per produrre un calore così "relativamente" basso!

Ti dico questo basandomi sulla mia esperienza personale... Del tipo, io ho un cavo da 35w/m, a 230v, lungo 2,5m, il quale lasciandolo acceso in aria, arriva velocemente a 32-33 gradi, per poi salire di temperatura pian piano a step di 0,5gradi ogni 10sec! Sul cavo, oltre ai dati che ti ho scritto sopra, c'è anche scritto tmax=65gradi, percui a te le opportune considerazioni! :blush:

In qualche thread più in basso, nella sezione Area Tecnica, mi ricordo di un utente che comprò un cavetto da terrario da 50w e che non riusciva a mantenere la temp a 28gradi nemmeno tenendo al minimo il termostato!

In più, considerando che è un locale caldaia, posso immaginarmi che difficilmente potrà scendere sotto a 10gradi, no?? :huh:

Spero di esserti stato d'aiuto... :thumbsup:

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Quoto Axxx, ha già detto tutto, o quasi...

Okkio al cavetto riscaldante, con 50-60w ci puoi cuocere le salsicce! :shocked15: soprattutto se lo tieni in un locale caldaia...

Il problema, oltre che l'alta temperatura, è la mostruosa inerzia che può generare una potenza così alta impiegata per produrre un calore così "relativamente" basso!

Ti dico questo basandomi sulla mia esperienza personale... Del tipo, io ho un cavo da 35w/m, a 230v, lungo 2,5m, il quale lasciandolo acceso in aria, arriva velocemente a 32-33 gradi, per poi salire di temperatura pian piano a step di 0,5gradi ogni 10sec! Sul cavo, oltre ai dati che ti ho scritto sopra, c'è anche scritto tmax=65gradi, percui a te le opportune considerazioni! :blush:

In qualche thread più in basso, nella sezione Area Tecnica, mi ricordo di un utente che comprò un cavetto da terrario da 50w e che non riusciva a mantenere la temp a 28gradi nemmeno tenendo al minimo il termostato!

In più, considerando che è un locale caldaia, posso immaginarmi che difficilmente potrà scendere sotto a 10gradi, no?? :huh:

Spero di esserti stato d'aiuto... :thumbsup:

Non sono un esperto di elettronica :D ma per mia esperienza,

- per il mio germbox ho un cavo riscaldante da 75W e con un termostato riesco a mantenere i 27° necessari alla germinazione.

Il germbox è un 80x30x30, direi una dimensione minima giustappunto per sfruttare al meglio il calore.

A parte la sabbia sul fondo che serve a distribuire il calore uniformemente, non è coibentato.

E' in una stanza non riscaldata dove comunque la temperatura non va mai sotto i 10° circa.

Insomma, forse è un po' sovradimensionato ma il suo lavoro lo fa e riesco a controllare la T° del germinatoio (se così non fosse, nessun seme riuscirebbe a far spuntare i cotiledoni visto che dopo i 31-32° le % di germinazione crollano miseramente).

 

Probabilmente questo utente di cui parli avrà avuto un problema al termostato, perchè se viene impostato per interrompere corrente al cavo quando raggiunge una determinata temperatura,non si capisce come non possa mantenere una temperatura minima di 28°...

 

Tornando al cavo riscaldante per il suo lightbox, per la dimensione che ha citato non mi pareva così esagerato.

D'altronde è palese l'utilizzo con un termostato, visto che T° oltre i 23° per la fase di crescita sono "quasi" uno spreco.

Un wattaggio considerevole (relativamente alle grandezze in gioco) consente una velocità di raggiungimento della T° desiderata più veloce rispetto ad altro cavo riscaldante di wattaggio inferiore.

Oltretutto il lightbox non sarà "sigillato" (anzi, non dovrà esserlo!) e la coibentazione di solito non è ottimale, percui ci sarà pure una buona % di dispersione..

Sto cavo non deve rimanere acceso alla temperatura massima, deve solo mantenere quei 20-21° per il solo periodo luce.

Nel periodo buio può essere anche più bassa la temperatura.

 

Insomma, se dico delle castronerie correggetemi :)

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Non sono un ingegnere nemmeno io, ma un pochino ci capisco...

 

http://www.peperonciniamoci.it/forum/index.php?showtopic=15823&unlockUserAgent=1

 

Il link qui sopra è del topic a cui mi riferivo...

 

Tornando al wattaggio, hai mai sentito parlare di inerzia termica??

Illustro brevemente con un esempio: voglio ottenere una t costante di 30gradi, mi compro un bel cavetto da 70w, lo collego al termostato, accendo, e nel giro di un minuto sto a 100gradi! Perché succede??

Succede perché hai fatto i conti senza considerare l'inerzia termica...

C'è spesso il "luogo comune" di pensare che più potenza ho, prima arrivo al set point impostato! In realtà è così, ma bisogna sapere che per un breve periodo la resistenza in esame continua a rilasciare calore da spenta! Ergo, nonostante il termostato abbia staccato da 10sec, la t è salita molto più su...

Ora, le opzioni fra cui scegliere sono 2: o la più lenta, prendere una resistenza con wattaggio più basso, o la più rapida, prendere un termostato con regolatore PID integrato!

La prima è più lenta per il semplice motivo che l'inerzia termica è direttamente proporzionale alla potenza della resistenza, mentre la seconda è più rapida grazie a questo particolare regolatore che attacca e stacca con frequenza mirata ed autocalcolata, a seconda di quanto ci si sta avvicinando al set point impostato, di quanto ci si è avvicinato nello step precedente e quanto velocemente ci si sta avvicinando...

In realtà la spiegazione precisa del suo funzionamento è tutt'altro che questa, se ti interessa vai a Fondamenti del link qui sotto:

 

http://it.m.wikipedia.org/wiki/Controllori_PID#section_1

 

:26::26::26::26::26::26::26::26:

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Non sono un ingegnere nemmeno io, ma un pochino ci capisco...

 

http://www.peperonciniamoci.it/forum/index.php?showtopic=15823&unlockUserAgent=1

 

Il link qui sopra è del topic a cui mi riferivo...

 

Tornando al wattaggio, hai mai sentito parlare di inerzia termica??

Illustro brevemente con un esempio: voglio ottenere una t costante di 30gradi, mi compro un bel cavetto da 70w, lo collego al termostato, accendo, e nel giro di un minuto sto a 100gradi! Perché succede??

Succede perché hai fatto i conti senza considerare l'inerzia termica...

C'è spesso il "luogo comune" di pensare che più potenza ho, prima arrivo al set point impostato! In realtà è così, ma bisogna sapere che per un breve periodo la resistenza in esame continua a rilasciare calore da spenta! Ergo, nonostante il termostato abbia staccato da 10sec, la t è salita molto più su...

Ora, le opzioni fra cui scegliere sono 2: o la più lenta, prendere una resistenza con wattaggio più basso, o la più rapida, prendere un termostato con regolatore PID integrato!

La prima è più lenta per il semplice motivo che l'inerzia termica è direttamente proporzionale alla potenza della resistenza, mentre la seconda è più rapida grazie a questo particolare regolatore che attacca e stacca con frequenza mirata ed autocalcolata, a seconda di quanto ci si sta avvicinando al set point impostato, di quanto ci si è avvicinato nello step precedente e quanto velocemente ci si sta avvicinando...

In realtà la spiegazione precisa del suo funzionamento è tutt'altro che questa, se ti interessa vai a Fondamenti del link qui sotto:

 

http://it.m.wikipedia.org/wiki/Controllori_PID#section_1

 

:26::26::26::26::26::26::26::26:

Quello che dici sull'inerzia termica ha molto senso, però dubito che la temperatura possa aumentare di diversi gradi e sopratutto possa rimanervi.

La finestra temporale dovrebbe essere limitata e non vedo grosse controindicazioni: se dovesse rimanare a 32-33° per un considerevole lasso di tempo allora si che sarebbe un problema.

 

Sul problema del link che sottoponi, mi vien da pensare ad un problema con il termostato perchè circa con la stessa configurazione ed il cavo a wattaggio superiore non ho mai avuto problemi a mantenere 28°...

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Sul problema del link che sottoponi, mi vien da pensare ad un problema con il termostato perchè circa con la stessa configurazione ed il cavo a wattaggio superiore non ho mai avuto problemi a mantenere 28°...

 

Beh, il termostato non è il mio, percui non posso dire se sia rotto o meno... Comunque per pianificare una resa "ad hoc", oltre al wattaggio e alla lunghezza della resistenza, consiglierei di tener conto anche dell'isteresi del termostato, del tipo (PID o meno), e del tempo di intervento (non ricordo se sia la definizione giusta)! ;)

 

Poi, considerate che c'è anche qualche appassionato di elettronica che queste cose le ha fatte con l'Arduino... Con una sola unità controlli tutto, dalle resistenze alle ventole e all'illuminazione... :thumbsup:

Un bel sistema di controllo centralizzato, spendendo una cifra davvero modica! ^_^

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Poi, considerate che c'è anche qualche appassionato di elettronica che queste cose le ha fatte con l'Arduino... Con una sola unità controlli tutto, dalle resistenze alle ventole e all'illuminazione... :thumbsup:

Un bel sistema di controllo centralizzato, spendendo una cifra davvero modica! ^_^

Questa cosa interesserebbe molto anche a me, ma ahimè il tempo non è dalla mia parte :cry15: ...percui andrò ancora "a vista" per il momento. B)

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Questa cosa interesserebbe molto anche a me, ma ahimè il tempo non è dalla mia parte :cry15: ...percui andrò ancora "a vista" per il momento. B)

 

Questa volta sono io a quotare Kazzaa89 :thumbsup:

 

In questa discussione vi state però dimenticando che le piante non sono così sensibili da richiedere un controllo così complesso: durante una giornata di mezza stagione con qualche nuvola in cielo la temperatura varia di qualche grado in poco tempo...

 

Se uno ha già di suo le competenze ed il materiale necessario per creare un controllo preciso ben venga. Il lavoro però dev'essere fatto veramente bene per mantenere la temperatura all'incirca costante, in tutti i casi realistici si avranno oscillazioni nell'intorno della temperatura voluta.

Ovviamente l'entità delle oscillazioni può essere anche molto ridotta, ma anche solo il posizionamento del termostato influisce molto sul risultato...

 

In conclusione mi sento si sconsigliare l'uso di un Arduino solo per il controllo della temperatura (Consuma, costa e non è così affidabile nel tempo). Certo, se avete anche delle luci da attivare, l'irrigazione, un umidificatore per controllare l'umidità, volete un log la faccenda cambia...

 

Anche se oramai ci sono tante board anche migliori... Ieri guardavo la "electric imp" integra un modulo wireless, è grande quanto una SD e si può programmare da internet, molto meglio per chi è a digiuno sul basso livello (E costa quanto un'arduino base) :thumbsup:

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Questa volta sono io a quotare Kazzaa89 :thumbsup:

 

In questa discussione vi state però dimenticando che le piante non sono così sensibili da richiedere un controllo così complesso: durante una giornata di mezza stagione con qualche nuvola in cielo la temperatura varia di qualche grado in poco tempo...

 

Se uno ha già di suo le competenze ed il materiale necessario per creare un controllo preciso ben venga. Il lavoro però dev'essere fatto veramente bene per mantenere la temperatura all'incirca costante, in tutti i casi realistici si avranno oscillazioni nell'intorno della temperatura voluta.

Ovviamente l'entità delle oscillazioni può essere anche molto ridotta, ma anche solo il posizionamento del termostato influisce molto sul risultato...

 

In conclusione mi sento si sconsigliare l'uso di un Arduino solo per il controllo della temperatura (Consuma, costa e non è così affidabile nel tempo). Certo, se avete anche delle luci da attivare, l'irrigazione, un umidificatore per controllare l'umidità, volete un log la faccenda cambia...

 

Anche se oramai ci sono tante board anche migliori... Ieri guardavo la "electric imp" integra un modulo wireless, è grande quanto una SD e si può programmare da internet, molto meglio per chi è a digiuno sul basso livello (E costa quanto un'arduino base) :thumbsup:

Il tuo ragionamento fila e ha perfettamente senso, a mio avviso si stava discutendo più per gusto "accademico".

Concordo in tutto quello che dici, ma vuoi mettere quanto sia interessante implementare un sistema di gestione completa di un lightbox? :Sogghigna:

 

Alla fine è il tempo a disposizione che la fa da padrona, e per quanto possa interessarmi, mi andrò sempre a scontrare con le ore a disposizione: quindi, scelgo di coltivare invece di controllare ;)

E ce n'è già a sufficienza! :D

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In questa discussione vi state però dimenticando che le piante non sono così sensibili da richiedere un controllo così complesso: durante una giornata di mezza stagione con qualche nuvola in cielo la temperatura varia di qualche grado in poco tempo...

 

Giustissimo! Comunque per non sbagliare sicuramente installerò un termostato e farò le dovute prove prima di metterci dentro qualcosa di vivo... Sarebbe interessante la possibilità del log perché dove abito ogni tanto si arriva anche ai -10/-15°C in certi giorni dell'anno e anche marzo-aprile spesso giocano brutti scherzi, non sarebbe male poter risalire ad eventuali carenze del sistema di riscaldamento.

Visto il clima un po' ingeneroso forse un 50w non è un'esagerazione... Lo scoprirò empiricamente...

 

Per quanto riguarda le ventole alla fine, un po' per mancanza di pratica con l'elettronica un po' risparmiare tempo e denaro (5€ di due ventole, fondo di magazzino in un negozio di informatica; cavo e alimentatore 220/usb li avevo già in casa; tempo di preparazione 15 minuti) ho preso 2 ventole da 12v e 0,32A e le ho collegate in parallelo con un cavo usb, l'alimentatore supporta fino 1000mA, quindi dovrei essere tranquillo... Il problema è che l'usb alimenta a 5v, girano non troppo velocemente ma avendo un diametro ampio mi sembrano muovano abbastanza aria. Che poi sia sufficiente è un altro discorso, essendo al mio primo lightbox non ho occhio per queste cose. in ogni caso pensavo di montare quella che aspira dall'esterno all'interno in basso e quella con movimento contrario in alto, in questo modo seguono il circolo naturale dell'aria calda che tende ad andare verso l'alto e potrebbe bastare a garantire un buon ricircolo anche con pochi giri al minuto. Comunque grazie Axxx per le dritte sulle ventole, nel caso metterò in pratica e grazie anche a tutti gli altri per aver fatto luce sui miei dubbi.

 

Un saluto!

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Il tuo ragionamento fila e ha perfettamente senso, a mio avviso si stava discutendo più per gusto "accademico".

Concordo in tutto quello che dici, ma vuoi mettere quanto sia interessante implementare un sistema di gestione completa di un lightbox? :Sogghigna:

 

Alla fine è il tempo a disposizione che la fa da padrona, e per quanto possa interessarmi, mi andrò sempre a scontrare con le ore a disposizione: quindi, scelgo di coltivare invece di controllare ;)

E ce n'è già a sufficienza! :D

Sono pienamente d'accordo con te. Il problema è il costo di un controllore di ventole con arduino è eccessivo: (Board 20€ + alimentatore 12V 20~5€ + Arduino motor shield 20€ + Sensore T/H 10€ + Relay 20€). E questo senza comunicazioni con l'esterno o salvataggio di dati. :thumbdown:

 

Se poi sai saldare e hai tempo il costo scende di molto, ma a questo punto può convenire una board differente. Fermo restante che devi sapere un minimo di controlli automatici e di C :thumbsup:

 

Giustissimo! Comunque per non sbagliare sicuramente installerò un termostato e farò le dovute prove prima di metterci dentro qualcosa di vivo... Sarebbe interessante la possibilità del log perché dove abito ogni tanto si arriva anche ai -10/-15°C in certi giorni dell'anno e anche marzo-aprile spesso giocano brutti scherzi, non sarebbe male poter risalire ad eventuali carenze del sistema di riscaldamento.

Visto il clima un po' ingeneroso forse un 50w non è un'esagerazione... Lo scoprirò empiricamente...

 

Loggare i dati è una bella gatta da pelare. Molto semplice se sai usare una qualsiasi piattaforma (O se vuoi iniziare a farlo). Altrimenti ti tocca guardare se esiste qualcosa di già fatto a buon mercato :smile062:

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Chiedo un altro suggerimento: pensavo di collocare il cavo riscaldante (50w, 6m) a serpentina sul fondo del lightbox, fissandolo ad una lamina metallica delle stesse dimensioni del fondo. Questa sarebbe rivolta verso l'alto e dovrebbe diffondere il calore molto più uniformemente. Sarebbe una cosa di troppo? Basta la sabbia? E' sifficiente che il cavo, sul fondo, poggi su della sabbia per evitare spiacevoli sorprese (plastica o legno che bruciano)...

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Chiedo un altro suggerimento: pensavo di collocare il cavo riscaldante (50w, 6m) a serpentina sul fondo del lightbox, fissandolo ad una lamina metallica delle stesse dimensioni del fondo. Questa sarebbe rivolta verso l'alto e dovrebbe diffondere il calore molto più uniformemente. Sarebbe una cosa di troppo? Basta la sabbia? E' sifficiente che il cavo, sul fondo, poggi su della sabbia per evitare spiacevoli sorprese (plastica o legno che bruciano)...

Io l'ho poggiato sulla plastica e coperto da 4 dita di sabbia per distribuire uniformemente il calore.

P1010655.jpg

P1010658.jpg

non si è fuso nulla e come germbox funziona alla grande, il mio cavo è da 75W (e termostato regolato sui 28°, ma li devi poi fare delle prove)

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Chiedo un altro suggerimento: pensavo di collocare il cavo riscaldante (50w, 6m) a serpentina sul fondo del lightbox, fissandolo ad una lamina metallica delle stesse dimensioni del fondo. Questa sarebbe rivolta verso l'alto e dovrebbe diffondere il calore molto più uniformemente. Sarebbe una cosa di troppo? Basta la sabbia? E' sifficiente che il cavo, sul fondo, poggi su della sabbia per evitare spiacevoli sorprese (plastica o legno che bruciano)...

 

Ispirarsi ad un dissipatore è una bella rogna, la giunzione tra due metalli non è quasi mai ottimizzata (A meno che non siano appositamente creati e cosparsi di pasta conduttiva). Una lamina metallica non solo probabilmente non aiuterà ma rischia anche di peggiorare il rendimento del tutto isolando le due parti della lightbox.

 

La tua idea di mettere la sabbia anche sotto d'altro canto mi sembra ottima in quanto riduce la dispersione di calore dal fondo :thumbsup:

 

Bruciare la base dipende esclusivamente dalla temperatura massima del cavo. Se, quotando Kazzaa89, è intorno ai 65° è ridicola. Il caffè che esce dalla moka è più caldo e sforma solo i bicchieri di plastica più economici...

Però compra un buon cavo, perchè in assenza di un buon controllo di sicurezza un dispositivo di quel tipo può arrivare a temperature decisamente più alte. Quindi niente cinesate :thumbdown:

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