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Il discorso dei titoli è molto più complesso di quello che sembra!

 

L'azoto va distinto in 4 forme, Organico, Ureico, Ammoniacale e Nitrico. Ogni forma ha diversi effetti e lavora in modo e con tempi diversi.

La versione più assimilabile dalle piante è quello nitrico, seguito da quello ammoniacale. Quello organico e quello ureico devono prima decomporsi attraverso i microorganismi del substrato.

I processi di decomposizione e nitrificazione in terra sono diversi da quelli in vaso ed in quest'ultimo caso solo una piccola parte dell'azoto prodotto dalla decomposizione arriverà alla pianta il restante sarà dilavato. L'azoto ammoniacale deve essere poco perché è lui a bruciare le radici per eccessi di fertilizzante ed è causa gusti sgradevoli ai frutti.

 

In terra vanno bene tutte e quattro le forme date con il giusto rapporto in base alle necessità. Quello nitrico è ottimo in concimazione di copertura e gli altri in concimazione di fondo.

Il letame bovino ha un ottimo bilanciamento, ma va usato per tempo, e con le giuste modalità altrimenti è poco utile.

 

In vaso sarebbe meglio usare solo quello nitrico per le fertilizzazioni frequenti e quello nitrico+ammoniacale+ureico per quelle a lento rilascio.

Un fertilizzante idrosolubile con azoto ureico in vaso è quasi inutile, mentre non lo è altrettanto un granulare a lenta cessione usato sempre con la corretta modalità e la corretta tempistica.

 

Il discorso è più semplice per quello che riguarda l'anidiride fosforica e l'ossido di potassio, chiamati volgarmente potassio e fosforo. I titoli si riferiscono ai composti perché gli esseri viventi non usano fosforo e potassio puri, ma ioni composti e derivati dai prodotti di sopra.

 

Il fosforo può essere pronto all'assimilazione se slegato dal calcio o lenta assimilazione se legato al calcio. Il potassio è normalmente a pronta assimilazione, per renderla graduale si usa la struttura fisica dei granuli.

 

Questo per dire che in vaso offre molto più azoto un 3-1-4 come il chili focus che non un 20-20-20 classico. In pratica in vaso è come se fosse più sbilanciato verso l'azoto un 3-1-4.

 

Tra le altre cose l'alto contenuto di azoto ammoniacale di un 20-20-20 è molto pericoloso per le radici e può causare ustioni anche gravi.

 

Un eccesso degli altri componenti solitamente è invece reversibile per dilavaggio, in quanto causa solo blocchi nell'assorbimento di diversi elementi.

 

Nello scegliere i fertilizzanti oltre al titolo si deve anche prestare attenzione al tipo di coltura per cui sono progettati, in quanto un fertilizzante per piante che crescono in substrati neutri o lievemente basici in breve tempo altererà il pH del substrato bloccando o rallentando il corretto assorbimento di un peperoncino che non ama questi pH.

 

È molto meglio soprattutto per chi è alle prime armi scegliere un buon fertilizzante a lenta cessione per piante da orto che complicarsi la vita con i titoli. I risultati saranno quasi sicuramente sicuramente superiori ad accrocchi fatti a naso senza avere studiato molto bene la questione a monte.

In pratica non date troppo peso ai titoli con i peperoncini. Vi assicuro che con un fertilizzante da orticole di buona qualità a lenta cessione dato con la cadenza giusta si otterranno risultati che faranno invidia a molti.

 

Aggiungo solo una nota per i lenta cessione.

I loro risultati iniziano a vedersi dopo una settimana e il picco lo raggiungono solitamente dopo un mese. Se il fertilizzante è dichiarato per avere azione per 3 mesi, non va ridato dopo 3, ma dopo 2, in modo che mano a mano che quello vecchio cessa il suo compito quello nuovo ha il tempo di iniziarlo.

 

Per la questione tanto potassio non preoccupatevi, serve alla maturazione, ma non la forza! Darne tanto prima cambia poco o nulla!

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Il discorso dei titoli è molto più complesso di quello che sembra!   L'azoto va distinto in 4 forme, Organico, Ureico, Ammoniacale e Nitrico. Ogni forma ha diversi effetti e lavora in modo e con tem

ovvio....se è sbilanciato in pk è meglio per la fase di fruttificazione/fioritura...... pero' occhio a non esagerare, io sono dell'idea che l'aiutino fa' bene, e va' bene, ma senza far si' che vengano

Il discorso dei titoli è molto più complesso di quello che sembra!

 

L'azoto va distinto in 4 forme, Organico, Ureico, Ammoniacale e Nitrico. Ogni forma ha diversi effetti e lavora in modo e con tempi diversi.

La versione più assimilabile dalle piante è quello nitrico, seguito da quello ammoniacale. Quello organico e quello ureico devono prima decomporsi attraverso i microorganismi del substrato.

I processi di decomposizione e nitrificazione in terra sono diversi da quelli in vaso ed in quest'ultimo caso solo una piccola parte dell'azoto prodotto dalla decomposizione arriverà alla pianta il restante sarà dilavato. L'azoto ammoniacale deve essere poco perché è lui a bruciare le radici per eccessi di fertilizzante ed è causa gusti sgradevoli ai frutti.

 

In terra vanno bene tutte e quattro le forme date con il giusto rapporto in base alle necessità. Quello nitrico è ottimo in concimazione di copertura e gli altri in concimazione di fondo.

Il letame bovino ha un ottimo bilanciamento, ma va usato per tempo, e con le giuste modalità altrimenti è poco utile.

 

In vaso sarebbe meglio usare solo quello nitrico per le fertilizzazioni frequenti e quello nitrico+ammoniacale+ureico per quelle a lento rilascio.

Un fertilizzante idrosolubile con azoto ureico in vaso è quasi inutile, mentre non lo è altrettanto un granulare a lenta cessione usato sempre con la corretta modalità e la corretta tempistica.

 

Il discorso è più semplice per quello che riguarda l'anidiride fosforica e l'ossido di potassio, chiamati volgarmente potassio e fosforo. I titoli si riferiscono ai composti perché gli esseri viventi non usano fosforo e potassio puri, ma ioni composti e derivati dai prodotti di sopra.

 

Il fosforo può essere pronto all'assimilazione se slegato dal calcio o lenta assimilazione se legato al calcio. Il potassio è normalmente a pronta assimilazione, per renderla graduale si usa la struttura fisica dei granuli.

 

Questo per dire che in vaso offre molto più azoto un 3-1-4 come il chili focus che non un 20-20-20 classico. In pratica in vaso è come se fosse più sbilanciato verso l'azoto un 3-1-4.

 

Tra le altre cose l'alto contenuto di azoto ammoniacale di un 20-20-20 è molto pericoloso per le radici e può causare ustioni anche gravi.

 

Un eccesso degli altri componenti solitamente è invece reversibile per dilavaggio, in quanto causa solo blocchi nell'assorbimento di diversi elementi.

 

Nello scegliere i fertilizzanti oltre al titolo si deve anche prestare attenzione al tipo di coltura per cui sono progettati, in quanto un fertilizzante per piante che crescono in substrati neutri o lievemente basici in breve tempo altererà il pH del substrato bloccando o rallentando il corretto assorbimento di un peperoncino che non ama questi pH.

 

È molto meglio soprattutto per chi è alle prime armi scegliere un buon fertilizzante a lenta cessione per piante da orto che complicarsi la vita con i titoli. I risultati saranno quasi sicuramente sicuramente superiori ad accrocchi fatti a naso senza avere studiato molto bene la questione a monte.

In pratica non date troppo peso ai titoli con i peperoncini. Vi assicuro che con un fertilizzante da orticole di buona qualità a lenta cessione dato con la cadenza giusta si otterranno risultati che faranno invidia a molti.

 

Aggiungo solo una nota per i lenta cessione.

I loro risultati iniziano a vedersi dopo una settimana e il picco lo raggiungono solitamente dopo un mese. Se il fertilizzante è dichiarato per avere azione per 3 mesi, non va ridato dopo 3, ma dopo 2, in modo che mano a mano che quello vecchio cessa il suo compito quello nuovo ha il tempo di iniziarlo.

 

Per la questione tanto potassio non preoccupatevi, serve alla maturazione, ma non la forza! Darne tanto prima cambia poco o nulla!

Che bello averti qui marco! :thumbsup:

:smile062:

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Quoto Dario,spiegazione precisa e completa,grazie per mettere a disposizione le tue conoscenze in modo così chiaro! :clapping:

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Ciao X!

ottima "review" sulla questione NPK!!

 

Una risposta alla portata di tutti che però nasce da anni di esperienza di coltivazione del peperoncino!!!

 

All'inizio bisogna fare errori per imparare seriamente, ed anche azzardare qualche esperimento/test che in qualsiasi caso porta dei risultati. Io per un paio d'anni ho coltivato un paio di piante in idroponica e sono arrivato a tutta una serie di considerazioni sull'assorbimento dei nutrienti e sul variare del Ph che mi sono tutt'ora utili per la coltivazione in vaso!!

 

Come tutte le cose però, quando si è all'inizio è bene utilizzare molta cautela e affidarsi a pochi e semplici passaggi piuttosto che inalberarsi in discussioni da agronomo!!!

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Ciao ragazzi...io ho diverse piantine che ho travasato da una quindicina di giorni in vaso definitivo...le piantine variano tutte tra i 10 e i 20 cm...a casa ho un concime con i valori npk di 17-9-16...va bene o e' troppo sbilanciato?

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Io sto usando il concime liquido Zapi Universale (non ho trovato di meglio in zona purtroppo...) con NPK 7-7-7...per il momento mi trovo bene... :huh:

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  • 2 weeks later...

ma è obbligatorio usare concimi per orticole oppure vanno tutti bene? in commercio ci sono quelli per agrumi, orchidee, piante grasse ecc. e spesso mi capita di vedere che quelli sblinciati in PK sono quelli per i fiori o per le piante grasse

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ma è obbligatorio usare concimi per orticole oppure vanno tutti bene? in commercio ci sono quelli per agrumi, orchidee, piante grasse ecc. e spesso mi capita di vedere che quelli sblinciati in PK sono quelli per i fiori o per le piante grasse

se vai negli empori per agricoltura(quelli veri dove si servono i contadini)trovi concimi per ortaggi a prezzi ragionevoli e quantita che bastano per anni :special47:

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  • 6 months later...

Sto leggendo qui e la info sui concimi e per capire meglio come semplificarmi la vita senza diventare un chimico :smilies17:

... mi sono soffermato in modo particolare (senza motivo) sui prodotti Biobizz:

 

- Bio·Grow: NPK di 4 - 3 - 6

- Bio·Bloom

- Alg·A·Mic

- Bio·Heaven

 

Sul sito ho trovato indicati solo i valori del Grow ... sapete dirmi gli altri che NPK hanno?

Quelli del Grow non sono un pò bassi??

 

Per i ns. pepper, a parte il grow e bloo, servono gli altri prodotti che ho selezionato?

 

In alternativa, o anche per semplifcare tutto per il principiante c'è qualche altra soluzione migliore??

 

:rolleyes:

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i valori sono combinati abbastanza bene tra loro :special47:

il fatto che siano bassi aiuta a diminuire il rischio di bruciare le piante e allo stesso tempo fa guadagnare di piu a chi lo produce essendo piu diluito

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Si, effettivamente sono abbastanza cari .. troppo !!!

.... ho preso in considerazione il grow + bloom da 1 litro, superiamo ampiamente i 20€ .... mentre il prodotti Atami A+B TERRA con già i 2 litri di prodotto analogo, si trovano a meno di 10€ :huh:

Se i prodotti Atami sono validi quanto quelli Biobizz, credo che il prezzo mi influenzerà parecchio ...

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