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Riscaldare Una Serra Quasi Gratuitamente


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Ragazzi, lo so che siamo a maggio e non è argomento di ora, ma cavolo, ho trovato la soluzione al riscaldamento della serra in inverno. Allego foto

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in pratica è uno stupidissimo fornellino ad alcol, cercate su google alcholl stove, modificato, ci ho messo 10 stoppini di spago e riempito di olio di semi ho portato a ebollizione un litro di acqua in un ora.

UNA STUPIDA, STUPIDISSIMA, BANALE, LAMPADA AD OLIO....

È caricato con 10cc di olio, che con conto approssimativo durano 4 ore circa.

In pratica, raddoppiando la capacità, e usando olio di semi, posso metterci sopra una pentola con 10 litri di olio, che può arrivare ai 150-200gradi. Praticamente un termosifone a olio, alimentato a olio...,

Ora, ad ogni modo potremmo usare 20cc di olio a notte, e costa tipo 1,20€ a litro quello scrauso... ma se riesco a farlo andare a olio per motori esausto, basta parlare con un meccanico qualsiasi e questo è gratis !!!

magari mi invento un sistema per i fumi, ma il punto è che con una cosa così stupida ho portato dell'acqua da 15 a 100 gradi in un ora, se lo faccio più grande, posso portare la una maggior quantità di olio alla stessa temperatura nello stesso tempo, ma pire fosse il triplo del tempo, chissene frega.

Con questo sistema ho forse trovato un sistema economico ed efficiente per riscaldare la serra nei mesi invernali.

Se mi dice bene, è a costo 0!!!

 

Appena riesco a realizzare qualcosa di concreto posto tutto, ma chiedo aiuto a tutti coloro che sono degli smanettoni/inventori come il sottoscritto, collaboriamo a partire da questo per trovare qualcosa che sia, realizzabile anche da un bambino di 5 anni, economico come null'altro, ed efficace...

 

 

 

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l'idea e' interessante

ti seguo nell'evoluzione ...aggiornaci !

poi sei di Monterotondo e semmai ti piombo in casa...gia' oggi sarei dovuto passare di li' se si concludeva di andare alla fiera di Osteria Nuova

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consuma olio ragazzi, la stessa quantità di alcol finisce in 30 minuti, ottima per cucinare quando finisce la bombola... ma non adatta alla serra...

 

 

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si ma consuma anche ossigeno... :mellow:

Le piante producono ossigeno. Naturalmente non defe essere fatto in un luogo abitato.

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E poi, non vi ricorda tanto il reattore ARC :-)))???

Prova a chiederne uno a Stark... :Sogghigna:

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Le piante producono ossigeno. Naturalmente non defe essere fatto in un luogo abitato.

 

secondo me la lampada consuma di più di quello che le piante producono... per non parlare della gestione dei fumi :mellow:

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troppo dispendioso secondo me... e poi consuma l'aria

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sorvolando che la serra non è a tenuta stagna, quindi l'aria non finirebbe e pure se fosse, basta aprire la porta e in un istante tutto torna a posto, a livello costi ci sto ragionando, se ne faccio una da mezzo litro di olio e riesco a farlo bruciare almeno 8 ore, sono 0,50€ al giorno, 15€/mese quando col caldobagno arrivavo a 50€/mese (con la minima a 15gradi)

 

e credo che una pentola di 10 litri di olio portato a ebollizione, scaldi veramente un bel po

 

 

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comunque concentrazioni di anidride carbonica a noi letali, alle piante fanno moooolto bene, chiedetelo ai coltivatori di piantine che mettono allegria :-))

 

 

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comunque concentrazioni di anidride carbonica a noi letali, alle piante fanno moooolto bene, chiedetelo ai coltivatori di piantine che mettono allegria :-))

 

 

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e secondo te bruciando "olio motore" ottieni solo CO2 + H2O come prodotti di combustione? :unsure:

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vabbe magari con l'olio motore no, ma a quel punto ci vuole poco ad acchittare un sistema per espellere i fumi...

Ma parliamoci chiaro, mica ci devo riscaldare casa, pure il monossido di carbonio credo piaccia alle piante....

 

 

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attenzione con la combustione di oli esausti possono generare una gran quantità di elementi e microelementi nocivi.

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metterò canna fumaria esterna allora, fatto sta che ora il coso nella sua nuova versione

 

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è riuscito a portare a ebollizione 1.5 litri d'acqua in 43 minuti

 

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porte e finestre aperte ovviamente...

 

ora il punto non è in quanto porti a temperatura l'acqua, ma che riesca a rimanere acceso come secondo i miei calcoli per almeno 10 ore

 

 

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vabbe magari con l'olio motore no, ma a quel punto ci vuole poco ad acchittare un sistema per espellere i fumi...

Ma parliamoci chiaro, mica ci devo riscaldare casa, pure il monossido di carbonio credo piaccia alle piante....

 

 

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mi sa che stai perdendo di vista il problema, non è che ci voglia chissà quale energia per riscaldare una pentola di acqua con il coperchio tra l'altro cioè un sistema diciamo chiuso.

il problema come hai detto non è riscaldare una casa... è peggio! devi riscaldare un ambiente ad altissima dispersione termica!

di che serra stiamo parlando? che volume?

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una serra 2x4x2mt riscaldata in quest'inverno alla cifra accettabile di 50€/mese di corrente, rivestita internamente col pluriball in inverno, quest'anno volevo passare a un termosifone elettrico da 500W invece del caldobagno da 1000 che comuqnue era termostatato esternamente a 15 gradi, visto che una pentola da 10 litri di olio o acqua bollente non mi sembra tanto diversa dal termosifone, forse ho risolto economicamente il problema, il fatto è proprio sfruttare il calore emanato non dalla fiamma in se ma dal liquido da essa scaldato, che mantiene di più il calore e offre una superficie di scambio maggiore

 

 

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Non so cosa possa emettere un fornello come quello che dici; forse ad olio di colza sarà accettabile, ma ad olio motore esausto penso che le emissioni di sostanze tossiche sarebbero notevoli. Detto questo, passiamo a calcolare che calore ci vorrebbe per mantenere una certa temperatura nella serra: ipotizzando che le pareti della tua serra disperdano 2,5-3 W per mq per grado di differenza termica tra interno ed esterno, Mi pare di aver letto che la serra di cui parliamo abbia dimensioni di m 2x2x4; dato che una faccia è sul pavimento e una sarà certamente appoggiata al muro (una certa dispersione ci sarà lo stesso, ma non la calcoliamo) le pareti esposte sono 4, per un totale di circa 25 mq; la dispersione sarà tra 62,5 e 75 W ad ora per grado; se immaginiamo che la temperatura che vogliamo tenere all'interno sia 12° più alta di quella esterna, serviranno da 750 a 900 W/h, quindi 750* 0,86 (la conversione tra watt e calorie)= 645; 900* 0,86 = 774; la nostra serra consumerà tra 645 e 774 Kcal/h (sempre per 12 gradi di differenza termica); per 12 ore il fabbisogno sarà tra le 7740 e le 9288 Kcal al giorno; un litro di olio di colza ne produce quasi 8200, quindi il consumo sarà tra 0,95 e 1,15 litri di olio al giorno; scartato l'olio motore esausto per evitare di avvelenare i frutti, quindi noi stessi, resta l'olio di colza a circa 1,20 euro/l. converrà, ma meno di quanto pensi, ed in più hai la difficoltà di regolare la temperatura interna. Mi spiace fare sempre il guastafeste, ma purtroppo per abitudine cerco di affrontare il problema da punto di vista scientifico, per vedere dove vado a parare

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Non so cosa possa emettere un fornello come quello che dici; forse ad olio di colza sarà accettabile, ma ad olio motore esausto penso che le emissioni di sostanze tossiche sarebbero notevoli. Detto questo, passiamo a calcolare che calore ci vorrebbe per mantenere una certa temperatura nella serra: ipotizzando che le pareti della tua serra disperdano 2,5-3 W per mq per grado di differenza termica tra interno ed esterno, Mi pare di aver letto che la serra di cui parliamo abbia dimensioni di m 2x2x4; dato che una faccia è sul pavimento e una sarà certamente appoggiata al muro (una certa dispersione ci sarà lo stesso, ma non la calcoliamo) le pareti esposte sono 4, per un totale di circa 25 mq; la dispersione sarà tra 62,5 e 75 W ad ora per grado; se immaginiamo che la temperatura che vogliamo tenere all'interno sia 12° più alta di quella esterna, serviranno da 750 a 900 W/h, quindi 750* 0,86 (la conversione tra watt e calorie)= 645; 900* 0,86 = 774; la nostra serra consumerà tra 645 e 774 Kcal/h (sempre per 12 gradi di differenza termica); per 12 ore il fabbisogno sarà tra le 7740 e le 9288 Kcal al giorno; un litro di olio di colza ne produce quasi 8200, quindi il consumo sarà tra 0,95 e 1,15 litri di olio al giorno; scartato l'olio motore esausto per evitare di avvelenare i frutti, quindi noi stessi, resta l'olio di colza a circa 1,20 euro/l. converrà, ma meno di quanto pensi, ed in più hai la difficoltà di regolare la temperatura interna. Mi spiace fare sempre il guastafeste, ma purtroppo per abitudine cerco di affrontare il problema da punto di vista scientifico, per vedere dove vado a parare

 

Ottimi calcoli, che in effetti di fronte all'acquistare l'olio di colza (cmq l'eurospin vende quello di semi vari a 0,90€), continuano a dimostrare che il combustibile più pratico è la corrente elettrica...

Che intendi per difficoltà a regolare la temperatura interna? Il fatto è che ho 7 mesi per costruire un bruciatore serio, e d'accordo non usare l'olio esausto perchè non è cosa buona e giusta, ma se pure si tratta solo di versarci una bottiglia d'olio al giorno, che magari trovo i a 0,90, qual'è il problema? Tanto ho visto che realisticamente alle piante, se di giorno stanno a 25-30 gradi, pure se di notte arrivano 9, non gliene frega nulla...

 

Pure costasse para para alla corrente elettrica, rateizzo.... ^_^

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Che intendi per difficoltà a regolare la temperatura interna?

 

Che non hai un termostato; comunque, tieni conto che tutto il calcolo si basa sull'ipotesi di una certa dissipazione termica della tua serra. per la regolazione termica, potresti fare due fornelli più piccoli, e pure di potenza differente, in modo da poter regolare meglio il riscaldamento; tra l'altro, così avresti due fonti di calore e una migliore distribuzione termica all'interno.

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Non so cosa possa emettere un fornello come quello che dici; forse ad olio di colza sarà accettabile, ma ad olio motore esausto penso che le emissioni di sostanze tossiche sarebbero notevoli. Detto questo, passiamo a calcolare che calore ci vorrebbe per mantenere una certa temperatura nella serra: ipotizzando che le pareti della tua serra disperdano 2,5-3 W per mq per grado di differenza termica tra interno ed esterno, Mi pare di aver letto che la serra di cui parliamo abbia dimensioni di m 2x2x4; dato che una faccia è sul pavimento e una sarà certamente appoggiata al muro (una certa dispersione ci sarà lo stesso, ma non la calcoliamo) le pareti esposte sono 4, per un totale di circa 25 mq; la dispersione sarà tra 62,5 e 75 W ad ora per grado; se immaginiamo che la temperatura che vogliamo tenere all'interno sia 12° più alta di quella esterna, serviranno da 750 a 900 W/h, quindi 750* 0,86 (la conversione tra watt e calorie)= 645; 900* 0,86 = 774; la nostra serra consumerà tra 645 e 774 Kcal/h (sempre per 12 gradi di differenza termica); per 12 ore il fabbisogno sarà tra le 7740 e le 9288 Kcal al giorno; un litro di olio di colza ne produce quasi 8200, quindi il consumo sarà tra 0,95 e 1,15 litri di olio al giorno; scartato l'olio motore esausto per evitare di avvelenare i frutti, quindi noi stessi, resta l'olio di colza a circa 1,20 euro/l. converrà, ma meno di quanto pensi, ed in più hai la difficoltà di regolare la temperatura interna. Mi spiace fare sempre il guastafeste, ma purtroppo per abitudine cerco di affrontare il problema da punto di vista scientifico, per vedere dove vado a parare

 

Per fortuna che ogni tanto leggo post come questo, sono una sana boccata d'aria in mezzo a tante belle storielle su internet di scopritori del moto perpetuo e del pasto gratis (NOTA BENE: non mi riferisco a questo caso specifico, il discorso è più generale).

+1 per te caro. :smile062:

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"Mi piace sentire il rumore dei neuroni che girano di mattina presto..... suona come di...... inteliggenza!!!!!! " :thumbsup:

Tutto sommato mi sembra una buona idea ...male che vada se nel contenitore al posto dell'acqua i metti l'olio oltre a riscaldare piū a lungo (se non ricordo male tiene piú a lungo la temperatura rispetto all'acqua) e si può sempre organizzare una bella frittura di pesce patate e pepper... :smile062:

 

P.s. chi indovina da quale film ho tratto ispirazione per la frase vince una porzione doppia di calamari !!!!!!

P.p.s. Vai avanti se sei in campagna prova a pensare come sostituire il fornello ad olio con uno alimentato dai gas prodotti dalla fermentazione dei compost e del.letame di eventuali animali (galline, conigli, maiali ..ecc....ecc.....)

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non posso che quotare quanto detto da lelio.

 

@ ulisse 248: relativamente a quanto dicevi sulla sostituzione dell'impianto di riscaldamento sopra proposto, la prima cosa che mi viene in mente è quella di una semplice cappa tipo quelle delle cucine per i vapori, con forma tronco di piramide sospesa sopra la letamaia del maiale, tipico dei villaggi del " terzo mondo " ( come qualcuno li chiamava e forse ancora lo fa)delle regioni etiopia/somalia. in sommità della cappa vi era posizionato un piccolo condotto che entrava nell'abitazione e terminava o nella zona dove si cucinava e nell'area comune alla famiglia. si sfruttavano i gas di fermentazione per generare una fiamma dove poter cuocere o sfruttavano la stessa soluzione per illuminare una zona dell'abitazione.

 

qualcosa del genere succede anche in molti villaggi dell'india con il letame degli elefanti,sicuramente migliore per la presenza di residui vegetali.

 

senza andar molto lontano, vorrei dire che alcuni anni or sono andando in una fungaia dei castelli romani ho visto che aiutavano a scaldare l'ambiente usando i lumini per il cimitero.

 

avendo a disposizione del letame fresco, si potrebbe anche evitare di creare una fiamma libera per riscaldare una piccola serra. si potrebbe usare fresco così comè o migliorare la fermentazione stratificando con vegetali di scarto,paglia,fieno,trucioli di legno o cartone per pacchi tenendolo in dei contenitori o se lo spazio lo consente, poggiandoci sopra i relativi piantinari.

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