Jump to content
Forbidden Fruit

Urina! Esperimento Concimazione

Recommended Posts

Ciao a tutti, mi rendo conto che la cosa potrà fare storcere il naso a molti, ma vi descrivo l'esperimento di concimazione che mi sto apprestando a svolgere.

 

URINA: in molte zone dell'Africa, dove la disponibilità di concimi industriali è scarsa, l'urina umana viene raccolta ed utilizzata nelle colture come preziosissima fonte di nutrimento.

L'urina umana contiene importanti quantità di azoto e discrete quantità di fosforo e potassio.

Volendo esprimere il rapporto tra i tre macronutrienti in forma di proporzione, si ha un fertilizzante NPK 10-1-2 (questa è solo la proporzione, non la percentuale effettivamente presente).

 

Bisogna reicordare che l'urina ha concentrazioni diverse in diversi momenti della giornata, a seconda dello stato di idratazione del soggetto e a seconda delle abitudini alimentari.

 

Mediamente, però, 1 litro di urina umana contiene:

 

AZOTO: 7 grammi----> 7.000 mg

FOSFORO: 700 mg

POTASSIO: 1500 mg

 

Fosforo e potassio sono presenti in forma inorganica e sono praticamente di pronta disponibilità per la pianta.

L'azoto è presente invece sotto forma di UREA, e per essere disponibile per la pianta ha bisogno di essere prima trasformato dai microrganismi presenti nel soulo.

 

Senza perderci in complesse reazioni chimiche, l'urea ( CH4N2O ) viene trasformata dapprima in ammonio (NH4+) ed ammoniaca (NH3), e successivamente ossidata a nitriti (NO2-) ed infine a nitrati (NO3-).

Sono proprio i nitrati quelli che vengono direttamente assimilati dalle piante. Tutto questo viene svolto prevalentemente da due ceppi di batteri, il nitrosomonas ed il nitrobacter.

Insomma, voi date pipì... e loro la trasformano in fertilizzante.

 

Tutto questo non è nulla di nuovo, infatti i contadini utilizzano UREA in granuli, prodotta industrialmente, come concime azotato, essendo l'urea 46% di azoto. Nell'urina, però, abbiamo in più anche il fosforo ed il potassio.

 

Passiamo alle quantità indicative, che ovviamente devono essere modificate per il tipo di coltura e secondo le esigenze della pianta.

 

L'urina non diluita è ovviamente troppo concentrata per essere utilizzata tal quale sulle piante. Essa equivale ad una soluzione di 7.000 ppm di azoto (7.000 mg/l), cioè più di dieci volte la concentrazione massima utilizzata solitamente con i fertilizzanti commerciali.

 

Una soluzione urina-acqua di 1:20 (una parte di urina + 20 parti di acqua) data una volta alla settimana è da considerarsi ottimale per la maggior parte delle piante.

 

Con questa diluizione si hanno circa 350 ppm (350 mg/l) di azoto. Inizialmente la concimazione potrebbe non dare subito risultati in quanto si deve formare nel pane di terra la popolazione di nitrobatteri necessari al ciclo dell'azoto, ma una volta stabilito, il processo richiede pochi giorni.

 

La disponibilità effettiva dell'azoto potrebbe essere inferiore a quella calcolata, in considerazione del fatto che nel passaggio da urea ad ammonio o ammoniaca, parte dell'ammoniaca può perdersi in forma gassosa per evaporazione diretta dal terriccio.

 

Ho già sperimentato su una singola pianta una concimazione con urina di questo tipo, diluizione 1:20 per una volta alla settimana e la pianta ha reagito molto bene.

Ciò che vorrei fare quest'anno è creare un gruppo di piante (il più numeroso) trattate con urina e una parte di controllo irrigate soltanto con acqua per verificare le effettive differenze nella crescita.

 

Piccola nota: può essere conveniente raccogliere l'urina di più giorni in una tanica di plastica, in modo da ottenere valori il più possibile omogenei di NPK e concentrazioni uniformi.

 

Seguitemi e vi terrò aggiornati, sempre che l'esperimento non vi faccia schifo!

Ricordatevi che gli astronauti sulla ISS bevono l'urina riciclata e depurata di tutti i presenti sulla stazione :-)

  • Upvote 4

Share this post


Link to post

i nostri antenati usavano tutto cio' che deriva dal corpo umano per concimare....dietro un'ovvia "sfumatura" e "diluizione".

levata o appunto sfumata la parte ammoniacale, penso che alla fine sia un buon concime....

 

seguiro' il tuo esperimento.....

a presto!

Share this post


Link to post

Ricordatevi che gli astronauti sulla ISS bevono l'urina riciclata e depurata di tutti i presenti sulla stazione :-)

 

 

dimenticavo.....

post-8119-0-79783100-1421995571.gif

  • Upvote 1

Share this post


Link to post

ahahaaha e che brindisi.. :smile062: ahahaha

per l'esperimento...sono d'accordo con tutte le premesse ed aggiungo che in campagna vengono sparse le deiezioni animali, in genere delle vacche, nei prati come fertilizzante. però..l'idea di "fare pipì" nei miei vasi non mi entusiasma molto :wacko:

comunque questo esperimento poteva interessare a @kupo la cui gatta gli ha pisciato nel germbox :Sogghigna:

Share this post


Link to post

interessante... molto. ;)

 

Considerando che la si consiglia anche come disinfettante in caso di tagli e che, in estreme situazioni la si deve bere così come la fai, direi che usarla come concime naturale non è poi così schifoso...

:thumbsup:

Share this post


Link to post

interessante... molto. ;)

 

Considerando che la si consiglia anche come disinfettante in caso di tagli e che, in estreme situazioni la si deve bere così come la fai, direi che usarla come concime naturale non è poi così schifoso...

:thumbsup:

Oltretutto à pure economica :thumbsup:

Toni

Share this post


Link to post

Ciao a tutti, mi rendo conto che la cosa potrà fare storcere il naso a molti, ma vi descrivo l'esperimento di concimazione che mi sto apprestando a svolgere.

 

URINA: in molte zone dell'Africa, dove la disponibilità di concimi industriali è scarsa, l'urina umana viene raccolta ed utilizzata nelle colture come preziosissima fonte di nutrimento.

L'urina umana contiene importanti quantità di azoto e discrete quantità di fosforo e potassio.

Volendo esprimere il rapporto tra i tre macronutrienti in forma di proporzione, si ha un fertilizzante NPK 10-1-2 (questa è solo la proporzione, non la percentuale effettivamente presente).

 

Bisogna reicordare che l'urina ha concentrazioni diverse in diversi momenti della giornata, a seconda dello stato di idratazione del soggetto e a seconda delle abitudini alimentari.

 

Mediamente, però, 1 litro di urina umana contiene:

 

AZOTO: 7 grammi----> 7.000 mg

FOSFORO: 700 mg

POTASSIO: 1500 mg

 

Fosforo e potassio sono presenti in forma inorganica e sono praticamente di pronta disponibilità per la pianta.

L'azoto è presente invece sotto forma di UREA, e per essere disponibile per la pianta ha bisogno di essere prima trasformato dai microrganismi presenti nel soulo.

 

Senza perderci in complesse reazioni chimiche, l'urea ( CH4N2O ) viene trasformata dapprima in ammonio (NH4+) ed ammoniaca (NH3), e successivamente ossidata a nitriti (NO2-) ed infine a nitrati (NO3-).

Sono proprio i nitrati quelli che vengono direttamente assimilati dalle piante. Tutto questo viene svolto prevalentemente da due ceppi di batteri, il nitrosomonas ed il nitrobacter.

Insomma, voi date pipì... e loro la trasformano in fertilizzante.

 

Tutto questo non è nulla di nuovo, infatti i contadini utilizzano UREA in granuli, prodotta industrialmente, come concime azotato, essendo l'urea 46% di azoto. Nell'urina, però, abbiamo in più anche il fosforo ed il potassio.

 

Passiamo alle quantità indicative, che ovviamente devono essere modificate per il tipo di coltura e secondo le esigenze della pianta.

 

L'urina non diluita è ovviamente troppo concentrata per essere utilizzata tal quale sulle piante. Essa equivale ad una soluzione di 7.000 ppm di azoto (7.000 mg/l), cioè più di dieci volte la concentrazione massima utilizzata solitamente con i fertilizzanti commerciali.

 

Una soluzione urina-acqua di 1:20 (una parte di urina + 20 parti di acqua) data una volta alla settimana è da considerarsi ottimale per la maggior parte delle piante.

 

Con questa diluizione si hanno circa 350 ppm (350 mg/l) di azoto. Inizialmente la concimazione potrebbe non dare subito risultati in quanto si deve formare nel pane di terra la popolazione di nitrobatteri necessari al ciclo dell'azoto, ma una volta stabilito, il processo richiede pochi giorni.

 

La disponibilità effettiva dell'azoto potrebbe essere inferiore a quella calcolata, in considerazione del fatto che nel passaggio da urea ad ammonio o ammoniaca, parte dell'ammoniaca può perdersi in forma gassosa per evaporazione diretta dal terriccio.

 

Ho già sperimentato su una singola pianta una concimazione con urina di questo tipo, diluizione 1:20 per una volta alla settimana e la pianta ha reagito molto bene.

Ciò che vorrei fare quest'anno è creare un gruppo di piante (il più numeroso) trattate con urina e una parte di controllo irrigate soltanto con acqua per verificare le effettive differenze nella crescita.

 

Piccola nota: può essere conveniente raccogliere l'urina di più giorni in una tanica di plastica, in modo da ottenere valori il più possibile omogenei di NPK e concentrazioni uniformi.

 

Seguitemi e vi terrò aggiornati, sempre che l'esperimento non vi faccia schifo!

Ricordatevi che gli astronauti sulla ISS bevono l'urina riciclata e depurata di tutti i presenti sulla stazione :-)

 

 

Mi scuso per la banalità, ma da piccolo urinavo sui fiori di mia nonna e loro si seccavano.

Ho sempre associato il pisciare sui vegetali a una forma di diserbo.

Mi ha stupito questo post.

Complimenti.

 

Come mio contributo, direi che usarla come disinfettante dovrebbe essere extrema ratio, quianto a berla invece secondo me lo può fare solo Bear Grylls, noto allievo di Chuck Norris, del quale ha assorbito solo una minima parte dei poteri. :approva5:

Share this post


Link to post

Se posso dare il mio contributo vi dico che due stagioni fa, avevo piantato dell'insalata(lattughino)... Succedeva spesso che il bagno fosse occupato e avendone solo uno mi ritrovavo a fare pipi (solo questa però) nel giardino di casa(attorno ho poche case di cui la maggior parte non abitate)... Beh... Vi dirò che sono andato avanti a mangiare insalata per tutta la stagione. Non so se può esser stato per il tipo di insalata, o per l'urina ma ricresceva a non finire. Sono stato costretto ad eliminare le piante perché non c'è la facevo più a mangiare insalata.

 

Inviato dal mio Nexus 7 usando Tapatalk 4

Share this post


Link to post

StefanoMI, sì, se si usa l'urina non diluita la pianta può essere uccisa. L'urina tal quale ha una concentrazione di TDS (total dissolved solids) di circa 25.000 mg/l, assolutamente troppo! Ed è il motivo per cui deve essere diluita in rapporti adeguati.

Hot-Matteo, perché dici "sfumatura" dell'ammoniaca? In realtà l'ammoniaca è proprio ciò che bisogna fare attenzione a non perdere, in quanto è uno stadio del composto azotato. UREA--->AMMONIACA----->NITRITI---->NITRATI.

E' uno degli anelli della trasformazione. Se la si elimina si perde l'azoto.

Teoricamente si potrebbe usare anche solo ammoniaca diluita in acqua, come fonte di azoto, in alcune coltivazioni industriali si fa.

Ho letto che se l'urina si usa fresca non si corre il rischio di perdere ammoniaca, mentre se si conserva in contenitori, bisogna fare attenzione a tenere il tappo chiuso, altrimenti si può avere perdita di ammoniaca (e quindi azoto) per volatilizzazione.

  • Upvote 1

Share this post


Link to post
Guest Hiei

Ricordatevi che gli astronauti sulla ISS bevono l'urina riciclata e depurata di tutti i presenti sulla stazione :-)

sunisgoing.png

Se vuoi gatti da concimazione io e Kupò abbiamo una ricca fornitura. :smilies17:

Share this post


Link to post

No, grazie, ahahha... la gatta ce l'ho anch'io, ma tengo i semenzai lontano dalla sua portata, o meglio chiusi. Già mi sta mangiando alcune foglie del goat's weed che sta svernando. Tra l'altro sta svenando alla grande, produce addirittura i frutti!

Share this post


Link to post

ALT forbidden friuit,...ti dico subito che per "etica" non condivido!..in quanto la piscia lasciata in una bottiglia ha una carica batterica NOTEVOLE..si parla come minimo di !Escherichiacoli!in quantita' rilevanti(come lo sono per esempio letame e pollina freschi...(c'e' pure la salmonella in questi))...Per quanto riguarda la MATEMATICA 350ppm di azoto ureico si trasformerebbero(con trasformazione completa) in 350 ppm di azoto NITRICO(e porterebbe l'EC alle stelle),che poi dovrebbe esser modificato in "ione nitrato"..ovvero 1540 mg\L....ergo circa 770TDS solo di azoto..

...non fraintendere,puoi far quello che vuoi!..e' solo un calcolo matematico! :smile062:

...e buona coltivazione!! :smile062: ripeto cio' detto sopra,e voglio che,prima che,vari pseudoqualsisicosachesono ti diano contro,per quanto possa fare li cazziero'(nel mio piccolo)..te continua!!!!

  • Upvote 1

Share this post


Link to post

 

Ciò che vorrei fare quest'anno è creare un gruppo di piante (il più numeroso) trattate con urina e una parte di controllo irrigate soltanto con acqua per verificare le effettive differenze nella crescita.

 

 

ciao...l'importante secondo me e' che in quelle che dai solo acqua ,gli dai anche i fertilizzanti...se no falsi troppo la prova..poi auguri :smile062:

Share this post


Link to post

Abbollore, quel che dici è in parte vero, ma bisogna considerare che la proliferazione batterica aumenta fino a quando non viene fermata dalla degradazione dell'urea ad ammoniaca. L'ammoniaca ha un'azione battericida o quantomeno batteriostatica. ALmeno questo è ciò che ho letto. Dipende da quanto è fatta maturare l'urina.

Al limite si può ovviare usando solo urina fresca prima che parta la proliferazione batterica. Nel terriccio entrano praticamente subito in azione i batteri nitrificanti.

In realtà l'urina è tendenzialmente povera o addirittura di batteri appena espulsa. A meno di non contaminare le urine con feci.

In ultima analisi, le piante hanno una barriera nell'assorbimento dei patogeni. Puoi avere anche i batteri nel terriccio, ma a meno che non contamini i frutti con le mani sporche, i frutti sono sicuri.

Che ne dici?

Per la questione del gruppo di controllo, il non usare alcun fertilizzante dovrebbe mettere in luce la sola azione dell'urina come fertilizzante.

Se utilizzassi un NPK generico sul gruppo di controllo, potrei solo evidenziare la differenza tra unrina come concime e un concime commerciale. Ma non è questa la mia intenzione.

Share this post


Link to post

Abbollore, quel che dici è in parte vero, ma bisogna considerare che la proliferazione batterica aumenta fino a quando non viene fermata dalla degradazione dell'urea ad ammoniaca. L'ammoniaca ha un'azione battericida o quantomeno batteriostatica. ALmeno questo è ciò che ho letto. Dipende da quanto è fatta maturare l'urina.

Al limite si può ovviare usando solo urina fresca prima che parta la proliferazione batterica. Nel terriccio entrano praticamente subito in azione i batteri nitrificanti.

In realtà l'urina è tendenzialmente povera o addirittura di batteri appena espulsa. A meno di non contaminare le urine con feci.

In ultima analisi, le piante hanno una barriera nell'assorbimento dei patogeni. Puoi avere anche i batteri nel terriccio, ma a meno che non contamini i frutti con le mani sporche, i frutti sono sicuri.

Che ne dici?

Per la questione del gruppo di controllo, il non usare alcun fertilizzante dovrebbe mettere in luce la sola azione dell'urina come fertilizzante.

Se utilizzassi un NPK generico sul gruppo di controllo, potrei solo evidenziare la differenza tra unrina come concime e un concime commerciale. Ma non è questa la mia intenzione.

Share this post


Link to post

io dico che le piante assorbono,..che sia arsenico o staffilococco a loro poco importa..

ti ripeto che,come etica,non me ne frega(ognuno fa quel che vuole)..per il resto,la matematica non e' un opinione!..potrei aver sbagliato, ma in caso dimmelo!che non me ne piglio a male!..e rifacciamo i conti insieme!.. :smile062:

Share this post


Link to post
Guest Hiei

A penarci bene, in passato se succedeva di ferirsi in circostanze in cui medicazioni e disinfettanti non erano disponibili in tempi ragionevoli (specie campi di battaglia), si usava pisciare sulle ferite per disinfettare, se ricordo bene per effetto dell'acidità dell'urina.

 

EDIT: Infatti...

 

http://www.casasalute.com/autoisoterapia-urinaria/

 

Non a caso in situazioni di estrema emergenza ci sono stati sopravvissuti alla Bear Grylls che sono bevuti per giorni la propria urina in mancanza d'altro - poi per la proliferazione batterica se la lasci in bottiglia non so cosa entri in gioco...apparentemente è contradditorio.

Share this post


Link to post

Abbollore, sui calcoli delle reazioni chimiche, proverò a verificare, anche se non essendo un chimico non garantisco di riuscirci.

Posso portare l'esperienza personale dello scorso anno, quando ho fertilizzato con urina un chinense proprio con la diluizione 1:20 ed è stato benissimo, nessun segno di sovrafertilizzazione.

PIù che altro potrei modificare l'esperimento usando solo urina fresca, perché mi hai messo la paranoia con l'idea dei coliformi, ecc... <_<

Invece sulla questione della barriera presente nelle piante, non ti sto dicendo una sciocchezza, ho fatto alcune letture a tal proposito. Prova a cercare informazioni sulla banda di Caspary. http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_di_Caspary

Le radici delel piante non funzionano come delle spugne che si bevono tutto ciò che dai loro.

Infatti perfino gli insetticidi sistemici, che pur esistono, devono essere appositamente formulati secondo precisi criteri chimici, perché non tutto ciò che versi nella terra entra nel flusso sistemico della pianta.

Per esempio il macerato di nicotina, che pur funziona come insetticida, non agisce per via sistemica se lo versi nel terreno, proprio perché la pianta oppone resistenza all'assorbimento della nicotina e quindi non funziona.

SOno state fatte ricerche anche su patogeni e tossine potenzialmente prodotte dai cianobatteri presenti nelle acque stagnanti. Si è constatato che in linea di massima, se non si contamina la pianta nel maneggiarla, i microrganismi sono fermati dalla barriera di Caspary.

Hai letto qualcosa sull'acquaponica? Si usano i pesci, che con i loro escrementi rilasciati nell'acqua concimano un substrato di argilla espansa e danno nutrimento alle piante. Ci si è interrogati sulle possibili zoonosi (patogeni animali trasmessi all'uomo). GLi esperti dicono che fintantoché non si contamina la foglia dell'insalata o i frutti della pianta con l'acqua della vasca, il vegetale è sicuro.

Lo stesso credo che valga per l'urina.

Penso comunque di non raccogliere l'urina nella tanica, ma usarla fresca per precauzione.

Share this post


Link to post

non ti volevo mettere paranoie! ma immagazinarla non era una buona idea! comunque se l'hai gia usata a quelle PPM e funziona son contento :smile062:

non mi resta che dirti buona coltivazione e buon divertimento

Share this post


Link to post

Sinceramente non so poi se me li mangerei...

Lo so che la concime organica, stallattico humus e compagnia bella è la stessa cosa ma.....pepper cresciuti col mio "piscio" non me li mangerei....

  • Upvote 1

Share this post


Link to post
Guest Hiei

Sinceramente non so poi se me li mangerei...

Lo so che la concime organica, stallattico humus e compagnia bella è la stessa cosa ma.....pepper cresciuti col mio "piscio" non me li mangerei....

Buon per te che non sai che te magni di quel che compri al super... :troll:

Share this post


Link to post

Seguito questa discussione con assoluto interesse, io credo che l' urina sia in parte il risultato di quello che mangiamo e forse non tutte le pipi sono adatte a questo esperimento.

Volevo anche domandare se questo stesso ragionamento può essere fatto con le feci, magari di un vegano, o entrano in gioco altri fattori come la carica batterica?

 

Dal mio punto di vista se non c' è richio reale di prendersi malattie, che si usi chilly focus o pipì/feci umane me ne importa 0, è il risultato che conta, queste le trovo più che altro barriere psicologiche.

Non significa che da domani io caghi nei vasi sia chiaro, resta comuqnue più gestibile e comodo il chilly focus :thumbsup:

Share this post


Link to post

Ciao Nicco,

 

assolutamente le feci non vanno bene. Mentre l'urina può avere da nessuna a poca contaminazione batterica (dipende dallo stato di salute del tratto urinario) le feci contengono normalmente batteri pericolosi, primi tra tutti i coliformi, E. Coli, ecc... che possono provocare malattie.

Circa il discorso del passaggio di ciò che mangiamo alle urine... il discorso può essere valido se si assumono farmaci. Ma fintantoché si mangiano cibi normali l'urina non contiene nulla di preoccupante.

Share this post


Link to post

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...