Jump to content
Forbidden Fruit

Urina! Esperimento Concimazione

Recommended Posts

quasi quasi provo pure io... tanto già spalo cacca di ogni tipo di animale, non c'è problema a prendere un po' di pipì... oltretutto non ne serve un'infinità.

Share this post


Link to post

Aggiorno l'esperimento, ormai è passato un tempo sufficiente per poter fare alcune affermazioni:

 

  1. L'urina è effettivamente un concime efficace
  2. procedendo a "spanne", come già Abbollore obiettava inizialmente, non si ha un controllo preciso della salinità raggiunta dal terriccio. Dopo avere acquistato un EC meter in tempi recenti, ho potuto constatare che alcune delle piante (non tutte, ma quelle che avevo concimato con urina alla concentrazione maggiore, cioè 1:5 e 1:10 URINA:ACQUA) avevano in effetti un elettroconducibilità un po' alta, verso i 2 dS/m, per intenderci, quindi in fascia "rossa" del pericolo. Ovvio che se si ha a disposizione un EC meter, tutto diventa più semplice, ma se non lo si ha a disposizione, basta attenersi alla diluizione maggiore che è 1:20 e magari diradare maggiormente le concimazioni per stare più sicuri. Io ho concimato una volta alla settimana. Credo che anche una volta al mese possa funzionare.
  3. Anche le piante che apparivano di un verde eccessivamente intenso non hanno riportato problemi. Nel senso che una volta sospesa la concimazione con urina, il loro colore è diventato gradualmente più chiaro mano a mano che l'azoto andava consumandosi.
  4. Confermo che l'EC eccessivo di una concimazione fortemente azotata come quella dell'urina ha l'effetto di rallentare lo sviluppo in altezza della pianta. Le piante non concimate, e quindi con un EC più basso, avevano foglie meno sviluppate e apparivano meno rigogliose inizialmente. Con il passare del tempo, tuttavia, hanno superato in statura quelle concimate ed hanno anche iniziato a fiorire prima. Segno che un eccesso di concime può non dare segni visibili (la pianta appare vigorosa) ma rallenta lo sviluppo ed infine la fruttificazione, che è ciò che in definitiva ci serve.
  5. Un buon compromesso può essere quello di usare l'urina come concime MONITORANDO però con un EC meter in modo da mantenere l'EC tra 0,8 e 1,2 dS/m.
  6. Ovviamente questi risultati, ed anche migliori, si possono ottenere con i concimi commerciali. Resta interessante il fatto che un prodotto apparentemente di scarto, come l'urina, possa tornare utile in caso di mancanza di concimi commerciali, o per fare un esperimento "organico".
  • Upvote 1

Share this post


Link to post

Ciao,

mi sono perso: di quale animale è l'urina? Bovini?

Share this post


Link to post

 

 

...............

[*].....................

[*]Un buon compromesso può essere quello di usare l'urina come concime MONITORANDO però con un EC meter in modo da mantenere l'EC tra 0,8 e 1,2 dS/m.

[*]

 

Ottimo acquisto!

so cosa vuol dire conoscere il mondo dell' EC

 

Ciao,

mi sono perso: di quale animale è l'urina? Bovini?

Umani

 

tramite Tapatalk

Share this post


Link to post

Ciao Fobidden Fruit, grazie per averci descritto la tua esperienza..quest anno io ho effettuato delle concimazioni complete di macro e micro elementi con cadenza settimanale alle piantine e queste si sono sviluppate parecchio sia in altezza che in larghezza andando ad occupare rapidamente tutto lo spazio del light box...sicuramente se avessi effettuato un urinoconcimazione sarei riuscito a tenerle più a lungo e magari averi avuto una biforcazione più bassa rispetto alla media delle piante attuali
L anno prossimo ci proverò sicuramente!
Grazie ancora e se hai delle foto attuali delle piante che hai già postato in precedenza credo che sarebbero la ciliegina sulla torta della tua esperienza!

Ti mostro una mia piantina concimata con un concime completo
post-6739-14350767726214.jpg
post-6739-14350770316434.jpg

Share this post


Link to post

la mia vicina sta facendo lo stesso esperimento con urina di cavalli e liquami di stalla in cui c'è una certa quantità di ciò che scola viadal letame... ha delle bellissime piante: certamente però incide molto il fatto che gliele do già avviate alte da venti centimetri a quasi un metro alcune, prima concimate con sinergon, letame, npk, chi più ne ha più ne metta, tutto in basse dosi, ma presente, ci metto di solito anche un pizzico di ferro in una delle concimazioni... insomma non è un esperimento attendibile come questo del topic quello della mia vicina, però devo dire che su piante già avviate... ha una bella riuscita!

 

magari quando ho tempo metto due foto delle sue piante... tra l'altro le ho dato un big sun habanero che è una favola e ci dovrò prendere i semi :thumbsup:

Share this post


Link to post

come va il tuo esperimento? voglio provare pure io con diluizione 1/20... ma non lo dico a mio marito quello è uno schifiltoso!! lo farò di nascosto.. basta concimi chimici!!

Gina

  • Upvote 1

Share this post


Link to post

Ciao Gina, non so se hai avuto la pazienza di leggerti tutto il thread. Ci sono state discussioni più o meno animate e poi "conciliazioni" in cui si è giunti a conclusioni intermedie.

Mi spiego: è da premettere che quando ho cominciato l'esperimento non ero ancora dotato di EC meter (misura la concentrazione di sali in una soluzione). Quindi le mie stime sulla concentrazione di NPK nell'urina erano solo stime teoriche. A proposito, non mi sono curato successivamente di fare una misurazione con Ec meter.

 

In ogni caso: ora che sono passati dei mesi, devo sottolineare questo: l'urina come concime PUO' FUNZIONARE, nel prevenire gravi carenze di azoto, se non si dispone di concimi già titolati o terricci la cui fertilità sia certa e mantenuta con compost, ecc...

Tuttavia, anche alla concentrazione 1:20 è facile esagerare. Il problema è che non te ne accorgi subito, nel senso che non provochi dei danni da "bruciature" come con i concimi commerciali. Infatti il processo di nitrificazione dell'azoto è più graduale e lungo nel tempo.

Inizialmente le piante appaiono molto rigogliose, con foglie verdissime e grandi.

 

SUL LUNGO PERIODO, però, le piante che ho concimato con diluizioni 1:10 o addirittura 1:5 hanno faticato a fruttificare, producendo meno delle altre. Quelle concimate con 1:20, ho dovuto poi tenerle a "dieta" di concimi per un po' di tempo, per permettere loro di consumare gli eccessi di azoto che avevano accumulato, arrivando a misurazioni di EC di oltre 2,5 dS/m, che è davvero molto, e infine non hanno mostrato produzioni superiori a quelle non concimate con urina.

 

In sostanza, per tirare delle somme, l'urina va bene in quei paesi del terzo mondo con terreni poveri e senza accesso a concimi come compost o altro, oppure se uno vuole dare una "bottarella" di nutrimento alle piante nelle prime fasi di crescita. Poi è bene sospendere o abbandonare l'urina, per evitare di creare piante "pompate" che però non producono granché. Tieni conto che io sono andato avanti ad oltranza con concimazioni settimanali.

Se lo fai per un breve periodo probabilmente non crei problemi di questo tipo.

Share this post


Link to post

Bel post. Ma scusate al posto di buttare l'urina nel water. A questo punto per non esagerare le concentrazioni di urin si potrebbe diluire in un secchio pieno d'acqua e così farebbe bene anche come fertilizzante nel breve periodo oltre che aiutare lo svernamento.

Che ne so quando uno va ad abbeverare arricchisce l'acqua del secchio con un pò di urina ed il gioco è fatto

Share this post


Link to post

Salve Fortbidden,

ho letto con molto interesse tutti i tuoi post e mi sei sembrata una persona molto competente.Sto sperimentando l urina sia nell orto che sulle giovani piante da frutto.Sai cosa mi incuriosisce?Il fatto che nei paesi del terzo mondo venga chiusa ermeticamente nelle taniche e fatta riposare per un po di tempo,per poi essere usata,Ebbene si sostiene che prevenisca anche batteri e malattie fungine,poi ricordo che da bambino c era una nonnina che innaffiava i suoi vasi con l urina diluita con risultati sorprendenti.Da li l interesse che hai intrapreso e che mi sta affascinando e che seguo con passione.Ho un terreno di 18 are di ulivi e che sto incrementando con degli alberi da frutto di vario genere gia'concimati con urina 1/10 staremo a vedere i risultati.Mi piace questa tua tenacia sull argomento e' proprio come da tipi come te che con perseveranza vengono i risultati,Bravo.

Cordialmente saluto.

Igino .

Share this post


Link to post

secondo me concimare con urina in vaso è molto pericoloso per vari motivi,

1 non si conosce con esattezza la percentuale di urea presente nell'urina che comunque rimane variabile,

2 è molto variabile la trasformazione dell'urea in azoto ammoniacale (ammonificazione) che dipende dall'attività batterica del suolo quindi e dalla temperatura (più alte sono più veloce è il processo visto che il metabolismo dei batteri è velocizzato dalle temperature) e per finire

3 dopo la fase di mineralizzazione (da urea ad azoto ammoniacale) l'azoto ammoniacale (ioni NH4+) si legano ai colloidi del terreno (per lo più minerali argillosi e idrossidi di ferro e alluminio) prima di essere ulteriormente scomposto in nitrati e nitriti ed essere rilasciato per l'assorbimento finale da parte della pianta, e quindi entra in gioco la terza variabile la composizione esatta del terriccio usato in vaso che ne determina quindi la quantità di "accumulo"...

detto ciò quindi secondo me anche con strumenti di misurazione per misurare EC e PH ci sono troppe variabili per avere una precisa idea della quantità somministrata e della quantità già presente in vaso... si evince che è molto facile andare incontro a problemi,se va bene di carenza di azoto facilmente individuabili sulla pianta e facilmente risolvibili con l'apporto di azoto nitrico, già "pronto" ad essere assorbito dalla pianta, se va male male si brucia tutto se va male "mediamente" come nell'esperienza di forbidden fruit una cascola eccessiva dei fiori per l'elevata presenza di azoto oltre a questo la quantità di accumulo in vaso può alterare più o meno pesantemente il ph del terreno...

 

altro discorso invece l'utilizzo in terra, sia per l'elevata superficie sia per la presenza infinitamente maggiore di batteri decompositori.

Share this post


Link to post

Grazie, Peppe, per i chiarimenti...

 

quest'anno, anno nuovo, esperimenti nuovi. L'urina la lascio alle fognature... mentre mi sto dedicando ai miei (si spera) ibridi. Se vuoi puoi andare a guardare la discussione.

Share this post


Link to post

Posso dire la mia?

L'ultima parola a chi assaggera per primo qui pepper trattati con l'urina.

Se sanno di PISCIO...ragazzi meglio lascir stare...!!!

Forse i PENIS PEPPER crescono bene però...

 

Inviato dal mio LG-V500 utilizzando Tapatalk

Share this post


Link to post

Posso dire la mia?

L'ultima parola a chi assaggera per primo qui pepper trattati con l'urina.

Se sanno di PISCIO...ragazzi meglio lascir stare...!!!

Forse i PENIS PEPPER crescono bene però...

 

Inviato dal mio LG-V500 utilizzando Tapatalk

forse ti riferisci ai Peter Pepper :):):)

 

Inviato dal mio GT-S5670 con Tapatalk 2

Share this post


Link to post

Bene si,ma suonava e dava meglio l`idea

 

Inviato dal mio LG-P880 utilizzando Tapatalk

Share this post


Link to post

Ciao Igino, scusa ma mi ero perso il tuo post e quindi rispondo adesso.

 

Ti ringrazio per i complimenti. Voglio sottolineare che comunque le polemiche nate strada facendo, durante il mio esperimento, avevano punti di verità da entrambe le parti. Chi mi criticava di procedere un po' "alla cieca" diceva il vero, anche se, attenzione, può succedere anche con i fertilizzanti commerciali.

Allo stesso tempo avevo ragione anch'io a dire che sicuramente l'urina mostrava risultati assolutamente evidenti.

 

Il problema è che tutto funziona meglio se si ha a disposizione un minimo di attrezzatura per la misurazione, come un EC (elettroconduttivimetro). Questo può essere usato sia per stimare la presenza di sali nel terriccio, sia per misurare la conduttività (e quindi la concentrazione) delle soluzioni di concime liquido che si prepara.

 

Un problema di cui mi sono accorto su alcuni dei peperoncini concimati con urina è che nel tempo i nitrati si sono accumulati oltre il livello ottimale. Per intenderci ho trovato valori di EC del terriccio nel vaso superiori a 2 dS/m, il che è effettivamente troppo. Una pianta verdissima che sembrava esplodere di salute, alla fine dei conti ha prodotto meno di quelle più pallide semplicemente perché l'azoto era troppo.

 

Con questo mio post non voglio rinnegare ciò che ho sostenuto con questo esperimento, cioè la fattibilità dell'uso dell'urina come concime (in mancanza d'altro). Ma gli esperimenti servono anche a questo, a correggere il tiro laddove emergono dei problemi.

 

Quest'anno l'urina non la userò, anche perché mi sto concentrando su altri progetti come l'ibridazione di specie diverse e la stabilizzazione (si spera) di una nuova cultivar.

 

Per chi abbia voglia e curiosità di provare l'urinofertilizzazione, provi pure. MI sentirei di consigliare di diradare le concimazioni e, se posssibile, acquistare un EC meter. Se non si ha idea di quanto le piante stiano consumando, di ciò che forniamo loro, c'è il concreto rischio di esagerare.

Share this post


Link to post

Ciao Igino, scusa ma mi ero perso il tuo post e quindi rispondo adesso.

 

Ti ringrazio per i complimenti. Voglio sottolineare che comunque le polemiche nate strada facendo, durante il mio esperimento, avevano punti di verità da entrambe le parti. Chi mi criticava di procedere un po' "alla cieca" diceva il vero, anche se, attenzione, può succedere anche con i fertilizzanti commerciali.

Allo stesso tempo avevo ragione anch'io a dire che sicuramente l'urina mostrava risultati assolutamente evidenti.

 

Il problema è che tutto funziona meglio se si ha a disposizione un minimo di attrezzatura per la misurazione, come un EC (elettroconduttivimetro). Questo può essere usato sia per stimare la presenza di sali nel terriccio, sia per misurare la conduttività (e quindi la concentrazione) delle soluzioni di concime liquido che si prepara.

 

Un problema di cui mi sono accorto su alcuni dei peperoncini concimati con urina è che nel tempo i nitrati si sono accumulati oltre il livello ottimale. Per intenderci ho trovato valori di EC del terriccio nel vaso superiori a 2 dS/m, il che è effettivamente troppo. Una pianta verdissima che sembrava esplodere di salute, alla fine dei conti ha prodotto meno di quelle più pallide semplicemente perché l'azoto era troppo.

 

Con questo mio post non voglio rinnegare ciò che ho sostenuto con questo esperimento, cioè la fattibilità dell'uso dell'urina come concime (in mancanza d'altro). Ma gli esperimenti servono anche a questo, a correggere il tiro laddove emergono dei problemi.

 

Quest'anno l'urina non la userò, anche perché mi sto concentrando su altri progetti come l'ibridazione di specie diverse e la stabilizzazione (si spera) di una nuova cultivar.

 

Per chi abbia voglia e curiosità di provare l'urinofertilizzazione, provi pure. MI sentirei di consigliare di diradare le concimazioni e, se posssibile, acquistare un EC meter. Se non si ha idea di quanto le piante stiano consumando, di ciò che forniamo loro, c'è il concreto rischio di esagerare.

 

Ciao Igino, scusa ma mi ero perso il tuo post e quindi rispondo adesso.

 

Ti ringrazio per i complimenti. Voglio sottolineare che comunque le polemiche nate strada facendo, durante il mio esperimento, avevano punti di verità da entrambe le parti. Chi mi criticava di procedere un po' "alla cieca" diceva il vero, anche se, attenzione, può succedere anche con i fertilizzanti commerciali.

Allo stesso tempo avevo ragione anch'io a dire che sicuramente l'urina mostrava risultati assolutamente evidenti.

 

Il problema è che tutto funziona meglio se si ha a disposizione un minimo di attrezzatura per la misurazione, come un EC (elettroconduttivimetro). Questo può essere usato sia per stimare la presenza di sali nel terriccio, sia per misurare la conduttività (e quindi la concentrazione) delle soluzioni di concime liquido che si prepara.

 

Un problema di cui mi sono accorto su alcuni dei peperoncini concimati con urina è che nel tempo i nitrati si sono accumulati oltre il livello ottimale. Per intenderci ho trovato valori di EC del terriccio nel vaso superiori a 2 dS/m, il che è effettivamente troppo. Una pianta verdissima che sembrava esplodere di salute, alla fine dei conti ha prodotto meno di quelle più pallide semplicemente perché l'azoto era troppo.

 

Con questo mio post non voglio rinnegare ciò che ho sostenuto con questo esperimento, cioè la fattibilità dell'uso dell'urina come concime (in mancanza d'altro). Ma gli esperimenti servono anche a questo, a correggere il tiro laddove emergono dei problemi.

 

Quest'anno l'urina non la userò, anche perché mi sto concentrando su altri progetti come l'ibridazione di specie diverse e la stabilizzazione (si spera) di una nuova cultivar.

 

Per chi abbia voglia e curiosità di provare l'urinofertilizzazione, provi pure. MI sentirei di consigliare di diradare le concimazioni e, se posssibile, acquistare un EC meter. Se non si ha idea di quanto le piante stiano consumando, di ciò che forniamo loro, c'è il concreto rischio di esagerare.

Salve Forbidden,

sto mandando avanti le mie ricerche sull uso dell urina in agricoltura,e ho scoperto delle cose incredibili,quello che sostieni tu e' tutto vero che se si esagera si corre il rischio di provocare un eccesso di azoto alle piante,ma se si combina per esempio con la cenere di legna secondo gli esperti ricercatori Finlandesi,Americani,Francesi,Olandesi si ottiene una potente miscela di potassio fosforo magnesio azoto ecc ecc.La ricercatrice Finlandese ha pubblicato i pomodori trattati con questo sistema 4 volte piu' grandi dei pomodori non trattati e piu' grandi di quelli trattati chimicamente.Nel mio Post precedente ti anticipavo che avrei trattato i miei ulivi ebbene dopo lo potatura dei succhioni e dei rami superflui li ho bruciati raccogliendo molto accuratamente la cenere dentro dei sacchi che poi ho somministrato in aggiunta dell urina 1 10 alle piante con risultato fino ad ora soddisfaciente(possiedo 38 alberi),in quanto non solo ho concimato,ma sto facendo da barriera contro gli insetti che normalmente attaccano i germogli freschi conseguentemente con il ricorso ai pesticidi.Percio' devo ringraziarti perche' mi hai stimolato in questo esperimento.La ricercatrice Americana Peggy Ills

ha pubblicato un sito dove usa l urina pura come antifungo durante l inverno, dove normalmente si interviene coi trattamenti convenzionali,addirittura i Messicani la usano contro le malattie fungine delle banane.Quindi a conti fatti,non solo c e' un concime bio a costo zero ma si avrebbe pure un antifungo ed un antiinsetti.Naturalmente ringrazio mia moglie perche' molte notizie me le ha tradotte dall inglese all italiano altrimenti non ci sarei arrivato.Cmq sia ognuno faccia quello che crede ,io sono un principiante contadino al quale piace imparare e ringrazio molto la rete per le numerosissime notizie scovate qua e la per il mondo.Pensa che apartetutto, ho eseguito 20 innesti vari incrociando varie tipologie di frutta,15 hanno attecchito con successo e ne sono molto orgoglioso essendo un non addetto ai lavori,ma sono come te molto determinato e perseverante fino ad ottenere il risultato,Quindi detto cio' grazie per tutte le ricerche che hai eseguito perche' hai spronato anche me grande appassionato di terra,

Cordialmente saluto.

Igino.

Share this post


Link to post

Sono contento d'essere stato d'ispirazione per te e i tuoi esperimenti!

Il bello dei forum, quando aleggia un buon clima tra gli utenti, è proprio questo, nascono sempre idee utili.

 

Pensa che l'anno scorso ero alle prese con un attacco da parte di afidi, quando un utente del forum, Jax, ha parlato di un prodotto naturale composto da "sali potassici degli acidi grassi a catena lunga" che si trova in commercio.

 

La definizione, anche se non sono un gran chimico, mi ha fatto venire in mente immediatamente il sapone, anche perché sono appassionato di produzione (seppur saltuaria) di sapone naturale.

 

Chimicamente il sapone si definisce proprio come un sale di sodio o di potassio degli acidi grassi a catena lunga. Non avendo idea se anche il sale di sodio, oltre a quello di potassio, potesse essere adatto come aficida, ho fatto la prova e...

ha funzionato! Evidentemente alcuni prodotti in commercio usano una definizione chimica un po' pomposa ed oscura per non rivelarti che magari sono fatti di qualcosa che puoi avere già in casa, come appunto il sapone.

 

Da lì sono partito con i miei esperimenti ed ho dovuto ringraziare Jax perché mi aveva dato l'idea e mi ha risparmiato anche l'uso di insetticidi chimici sistemici a lunga permanenza nelle piante, che poi dobbiamo mangiare...

 

Continua pure a contribuire con le tue esperienze, se ti va... è la spina dorsale di un forum.

Share this post


Link to post

potresti spiegare meglio come fare questo insetticida da soli.

 

grazie

Share this post


Link to post

Si si forbidend fruit sarei curioso anchio di sapere come farlo questi dannati afidi distruggono quasi sempre le mie piante

Share this post


Link to post

Ciao, scusate se rispondo solo ora.

Scrivere qui proporzioni e procedimenti per produrre il sapone in casa sarebbe troppo complesso, ma posso indirizzarvi ad alcuni siti sull'argomento.

Prima che vi imbarchiate nell'avventura, vi avviso che se si intende farlo solo per liberarsi degli afidi, forse è meglio tentare con saponi tipo il sapone di marsiglia (qualcuno sostiene che funzioni) perché farsi il sapone in casa è laborioso e lungo per il tempo di maturazione.

Inoltre sono richieste applicazioni regolari per controllare gli afidi, infatti non essendo un prodotto sistemico (non entra nel circolo linfatico) agisce solo per contatto e quindi periodicamente gli afidi si ripresentano.

Se, saputo questo, qualcuno è ancora intenzionato a divertirsi, può consultare questo sito, che è stato la mia base di partenza.

 

http://www.ilmiosapone.it/fare-sapone.html

 

Sappiate anche che questa primavera non ho avuto la pazienza nè il tempo di correre dietro agli afidi ogni due o tre settimane. Quindi ho dato il confidor presto nella stagione.... e buonanotte al secchio :blush:

Share this post


Link to post

ok, grazie.

Io NON uso mai nessun Chimico di nessun genere,

cio' che coltivo lo MANGIO...io

Share this post


Link to post

Ma, sai, su questo argomento ci sono sempre molte discussioni e chissà quale sia la verità... Una cosa che posso dire è che il confidor, quest'anno per esempio l'ho dato prestissimo, quando le piante erano alte 15 cm circa ed erano già state attaccate dagli afidi. Mi sono fatto il ragionamento che se l'etichetta riporta un tempo di carenza, per il peperone, di qualcosa come dieci giorni o giù di lì, e io non avrei avuto i peperoncini maturi prima di qualche mese, allora non dovrebbero esserci grossi problemi di residui. Dall'altro canto, però, mi chiedo come mai il confidor abbia un potere protettivo così lungo. In pratica, anche se dato a inizio stagione, gli afidi di solito non si ripresentano più nemmeno mesi più tardi. La cosa in effetti puzza un pochino... e fa pensare che anche oltre il tempo di carenza, considerato sicuro per l'uomo, in realtà la sostanza sia ancora presente tanto da tenere lontane nuove infestazioni.

Il problema che mi spinge a farne uso è che gli afidi, se ti attaccano la pianta a primavera, a voglia a combattere in maniera naturale... è praticamente certo che ti troverai a fare la guerra per tutta l'estate con gli afidi, e sarà un equilibrio precario fino alla fine. Il metodo migliore sarebbe avere i predatori naturali, come le coccinelle. Un anno si sono insediate sul mio balcone ed hanno tenuto a bada gli afidi per tutto il ciclo produttivo. Non sono scomparsi del tutto, ma nemmeno mi hanno distrutto completamene le piante. Forse il compromesso migliore.

Share this post


Link to post

Ciao Forbidden, capisco che é un post un poco vecchio ma l'ho visto solo ora. Abito in Brasile e qui si incontrano molti tipi di peperoncini. Solo io ne ho circa piantate 25 varietá. Ma stavo guardando una forma economica di alimentare le mie piantine. Qui molti fanno un concime a base di banana, caffé e guscio di uovo, che io credo sia abbastanza disequilibrato . Mi sono letto tutte le 10 pagine del post cercando anche di capire di come equilibrare l'urina. Ma mi sono domandato: come hai fatto a calcolare che potrebbe essere paragonabile a un NPK commerciale di 10-2-1 (o simile non ricordo bene cosa avevi scritto). Potrebbe a tuo avviso essere interessante diliure ancora di piú l'urina tipo 1:30? Altra domanda che sicuramente mi saprai rispondere: in un NPK commerciale (tipo 10-10-10) come faccio per calcolare quante ppm di azoto ci sono?( o come faccio per calcolarle) Grazie in anticipo se vorrai rispondermi :)

Share this post


Link to post

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×