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La Prima Volta Non Si Scorda Mai


Dudo

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19 / 2 / 2016

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26/ 2 / 2016

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4 / 3 / 2016

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11/ 3 / 2016

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Tricotiledone!

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Tricotiledone qualche giorno dopo con le foglie

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il lightbox all'inizia prevedeva 4 luci, ma in alcune zone tendevano a filare così ora ha 6 luci

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Ti consiglio di rivestire anche il coperchio con la stagnola in modo da avere ancora meno dispersione di luce quando tieni accesso e di garantire più buio possibile quando la luce è spenta.

 

 

:Inclassable06: :Inclassable06:

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Più che stagnola se hai a disposizione del polistirolo bianco sarebbe meglio..o comunque qualche superficie bianca perché riflette meglio la luce ;)

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Più che stagnola se hai a disposizione del polistirolo bianco sarebbe meglio..o comunque qualche superficie bianca perché riflette meglio la luce ;)

 

Vorrei fare una precisazione in merito a questa affermazione che spesso leggo nel forum. Anzi più che una precisazione direi che è la conclusione a cui sono arrivato dopo un piccolo approfondimento 'fisico'. Ricordo che la prima volta che la lessi qualche tempo fa rimasi un po' perplesso. PizzBull non volermene se lo faccio in risposta ad un tuo commento.

 

Non credo sia corretto dire che la carta o il polistirolo riflettano meglio dell'alluminio, l'alluminio riflette eccome la luce e credo che tutti ce ne siamo accorti in qualche occasione. Il fatto è che riflettono in maniera diversa e per i nostri scopi è 'meglio' l'una (riflessione diffusa) piuttosto che l'altra (riflessione speculare).

 

Da wikipedia:

La riflessione diffusa della luce da parte di una superficie è una riflessione non speculare, in cui cioè un raggio di luce che incide sulla superficie non viene rimandato indietro ad un angolo determinato, ma viene diffuso su molte direzioni che possiamo descrivere come casuali [...] Un oggetto fatto da particelle che non assorbono la luce, come il gesso, o da fibre incolori, come la carta, o da un materiale policristallino, come il marmo di Carrara, riesce a riflettere indietro quasi tutta la luce che riceve, ma in maniera diffusa, non specularmente.[...] Molti materiali sono in grado di riflettere specularmente la luce, purché sia possibile "lucidare" la loro superficie, cioè eliminarne tutte le irregolarità [...] Solo i metalli, però, possono riflettere con efficienza la luce che li colpisce: nei normali specchi il materiale riflettente, infatti, è alluminio o argento.

 

 

Questa un'immagine, sempre tratta da wikipedia, che spiega molto bene il concetto

 

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E' chiaro che dentro al nostro light box è meglio avere una diffusione della luce quanto più omogenea possibile, sfruttando la riflessione diffusa che caratterizza determinati materiali (carta, polistirolo o meglio mylar, quest'ultimo visivamente molto più simile all'alluminio che alla carta), piuttosto che rischiare di avere punti 'caldi' in zone concentrate dovuti ad una riflessione speculare, con il rischio (è un'eventualità, non una certezza) di procurare qualche danno alle piante.

 

 

Escursus fisico a parte, Dudo in bocca al lupo per la tua prima volta :smile062:

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Vorrei fare una precisazione in merito a questa affermazione che spesso leggo nel forum. Anzi più che una precisazione direi che è la conclusione a cui sono arrivato dopo un piccolo approfondimento 'fisico'. Ricordo che la prima volta che la lessi qualche tempo fa rimasi un po' perplesso. PizzBull non volermene se lo faccio in risposta ad un tuo commento.

 

Non credo sia corretto dire che la carta o il polistirolo riflettano meglio dell'alluminio, l'alluminio riflette eccome la luce e credo che tutti ce ne siamo accorti in qualche occasione. Il fatto è che riflettono in maniera diversa e per i nostri scopi è 'meglio' l'una (riflessione diffusa) piuttosto che l'altra (riflessione speculare).

 

Da wikipedia:

 

Questa un'immagine, sempre tratta da wikipedia, che spiega molto bene il concetto

 

attachicon.gif800px-Lambert2_it.gif

 

E' chiaro che dentro al nostro light box è meglio avere una diffusione della luce quanto più omogenea possibile, sfruttando la riflessione diffusa che caratterizza determinati materiali (carta, polistirolo o meglio mylar, quest'ultimo visivamente molto più simile all'alluminio che alla carta), piuttosto che rischiare di avere punti 'caldi' in zone concentrate dovuti ad una riflessione speculare, con il rischio (è un'eventualità, non una certezza) di procurare qualche danno alle piante.

 

 

Escursus fisico a parte, Dudo in bocca al lupo per la tua prima volta :smile062:

Interessante! Io ero uno di quelli del polistirolo :smilies17: questa me la segno, grazie per le precisazioni Acer :Inclassable06:

 

Per il resto buona coltivazione Dudo! :thumbsup:

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in bocca al pepper Dudo! :smile062::26:

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Vorrei fare una precisazione in merito a questa affermazione che spesso leggo nel forum. Anzi più che una precisazione direi che è la conclusione a cui sono arrivato dopo un piccolo approfondimento 'fisico'. Ricordo che la prima volta che la lessi qualche tempo fa rimasi un po' perplesso. PizzBull non volermene se lo faccio in risposta ad un tuo commento.

 

Non credo sia corretto dire che la carta o il polistirolo riflettano meglio dell'alluminio, l'alluminio riflette eccome la luce e credo che tutti ce ne siamo accorti in qualche occasione. Il fatto è che riflettono in maniera diversa e per i nostri scopi è 'meglio' l'una (riflessione diffusa) piuttosto che l'altra (riflessione speculare).

 

Da wikipedia:

 

Questa un'immagine, sempre tratta da wikipedia, che spiega molto bene il concetto

 

attachicon.gif800px-Lambert2_it.gif

 

E' chiaro che dentro al nostro light box è meglio avere una diffusione della luce quanto più omogenea possibile, sfruttando la riflessione diffusa che caratterizza determinati materiali (carta, polistirolo o meglio mylar, quest'ultimo visivamente molto più simile all'alluminio che alla carta), piuttosto che rischiare di avere punti 'caldi' in zone concentrate dovuti ad una riflessione speculare, con il rischio (è un'eventualità, non una certezza) di procurare qualche danno alle piante.

 

 

Escursus fisico a parte, Dudo in bocca al lupo per la tua prima volta :smile062:

 

Grazie per la delucidazione Acer, credo che tornerà utile a tanti altri utenti!

In bocca al lupo per la coltivazione Dudo! :thumbsup:

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Vorrei fare una precisazione in merito a questa affermazione che spesso leggo nel forum. Anzi più che una precisazione direi che è la conclusione a cui sono arrivato dopo un piccolo approfondimento 'fisico'. Ricordo che la prima volta che la lessi qualche tempo fa rimasi un po' perplesso. PizzBull non volermene se lo faccio in risposta ad un tuo commento.

 

Non credo sia corretto dire che la carta o il polistirolo riflettano meglio dell'alluminio, l'alluminio riflette eccome la luce e credo che tutti ce ne siamo accorti in qualche occasione. Il fatto è che riflettono in maniera diversa e per i nostri scopi è 'meglio' l'una (riflessione diffusa) piuttosto che l'altra (riflessione speculare).

 

Da wikipedia:

 

Questa un'immagine, sempre tratta da wikipedia, che spiega molto bene il concetto

 

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E' chiaro che dentro al nostro light box è meglio avere una diffusione della luce quanto più omogenea possibile, sfruttando la riflessione diffusa che caratterizza determinati materiali (carta, polistirolo o meglio mylar, quest'ultimo visivamente molto più simile all'alluminio che alla carta), piuttosto che rischiare di avere punti 'caldi' in zone concentrate dovuti ad una riflessione speculare, con il rischio (è un'eventualità, non una certezza) di procurare qualche danno alle piante.

 

 

Escursus fisico a parte, Dudo in bocca al lupo per la tua prima volta :smile062:

Figurati! Sapevo che superfici come stagnola distorcessero troppo la luce facendo perdere molti raggi utili, mentre superfici bianche facessero perdere meno..so che quella che riflette al 90% o più é la carta "diamantata" o qualcosa di simile. Comunque grazie della spiegazione! :)
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Grazie a tutti!

 

Arrivato a questo punto vorrei fare alcune considerazioni sulla mia prima esperienza;

 

1) Il lightbox è assolutamente necessario per l'indoor. Ho letto di gente che non lo usa o che semplicemente mette le piante vicino la finestra, ma da quello che ho potuto constatare con i miei occhi è quasi impossibile non averne uno

2) Nei bicchieri in plastica per il caffè (ma anche in vasetti in plastica normali), ho avuto risultati migliori che nei vasetti in terracotta: lo sviluppo è stato / è molto più veloce; la spiegazione che mi sono dato è che le radici riescono a farsi largo meglio (allargano il bicchiere in maniera microscopica ma vitale, cosa che non riescono a fare con quelli in terracotta)

Può aver senso secondo voi?

3) l'osmoprinting non mi ha dato risultati apprezzabili, ne in termini di aumento percentuale dei semi germinati, ne di uniformità di germinazione. Tra il primo e l'ultimo seme nella scottexbox sono passati 8 gg

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Il lightbox è necessario se sei interessato ad una semina anticipata in quanto ti permette di riprodurre artificialmente la luce solare che nei periodi invernali non è molto presente. Nel caso in cui non si fosse interessati ad anticipare troppo si può anche evitare il lightbox però mettendo le piantine vicino ad una finestra si avrebbe una crescita irregolare e anche qualche filamento in quanto la luce arriva di traverso. Per quanto riguarda i bicchieri, penso che ormai si sia appurato che il miglior sistema ed anche il più economico è quello del bicchierino di plastica rigorosamente bianco e non trasparente. Terracotta, vasi di torba o di cocco sono metodi dispendiosi e forse anche poco redditizi dal punto di vista dei risultati.

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Il lightbox è necessario se sei interessato ad una semina anticipata in quanto ti permette di riprodurre artificialmente la luce solare che nei periodi invernali non è molto presente. Nel caso in cui non si fosse interessati ad anticipare troppo si può anche evitare il lightbox però mettendo le piantine vicino ad una finestra si avrebbe una crescita irregolare e anche qualche filamento in quanto la luce arriva di traverso. Per quanto riguarda i bicchieri, penso che ormai si sia appurato che il miglior sistema ed anche il più economico è quello del bicchierino di plastica rigorosamente bianco e non trasparente. Terracotta, vasi di torba o di cocco sono metodi dispendiosi e forse anche poco redditizi dal punto di vista dei risultati.

 

Grazie per la risposta, purtroppo avevo seguito una guida sul web in cui si consigliavano i vasetti in terracotta e mi sono fidato :/

 

Eh, neanche a farlo apposta i bicchieri che uso sono trasparenti, avevo solo quelli ed ho scoperto dopo che potrebbero dare problemi alla crescita delle radici. Per ora però non sto avendo particolari problemi :thumbsup:

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  • 2 months later...

E così siamo arrivati al 31 Maggio...Tra piante scartate, (poche) e piante regalate (tante, oltre 20) questa è la situazione sul mio balcone al 31 Maggio :)

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Le cayenna stanno già dando i loro bei frutti :18::26:

 

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Spero continui così senza (troppi) intoppi!

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