Jump to content
Sign in to follow this  
Gianlorenzo

Rami che diventano neri, cosa potrebbe essere???

Recommended Posts

Fino all'anno scorso Gianni48 era sul forum

Share this post


Link to post
3 ore, Gianlorenzo dice:

Pongo anche a te la domanda che ho messo in un vecchio post di 4 anni fa (non so se gianni48 sia ancora presente sul forum), magari dopo anni qualcosa si è capito sull'argomento:
https://www.peperonciniamoci.it/forum/topic/36055-innesti-2016/

Se intendi la resistenza al freddo sotto lo zero anche i rocoto muoiono, ti ho già detto che l'innesto ti rende piu resistente la pianta di chinense questo perche il pubescens continua a vegetare anche con temperature di 5 gradi. Poi tutto sta a come le coltivi ma se speri di lasciarle fuori con temperature sotto i 5 gradi puoi stare tranquillo che muoiono.

Share this post


Link to post
2 minuti fa, marcello79 dice:

Se intendi la resistenza al freddo sotto lo zero anche i rocoto muoiono, ti ho già detto che l'innesto ti rende piu resistente la pianta di chinense questo perche il pubescens continua a vegetare anche con temperature di 5 gradi. Poi tutto sta a come le coltivi ma se speri di lasciarle fuori con temperature sotto i 5 gradi puoi stare tranquillo che muoiono.

Ovvio, anche gianni48 consigliava comunque di svernare le piante innestate al riparo. Solo che poi, dalla sua esperienza durata anni, non ho capito se aveva riscontrato maggior resistenza al freddo anche degli innesti derivanti dai portainnesti. In quel thread che ti ho linkato (mi pare l'ultimo suo) lui si dice convinto di no, ma tu mi dici che invece un po' di resistenza la dovrebbero dare rispetto alle piante originali non innestate.
A conferma di quanto dici tu ho trovato un altro thread ancora più vecchio, anche se l'utente non si riferiva proprio ai peperoncini, ma confermava comunque la teoria della resistenza al freddo trasferita dal portainnesto alla pianta innestata:
"con i peppers non ho esperienza ma ho avuto esperienza con le piante grasse o meglio con le cactacee e devo dire che gli innesti sono una bomba...

innestavo su Opuntia Compressa (un fico d'india più piccolo come dimensioni) e i piccoli cactus innestati esplodevano... facevano moltissimi polloni e tanti fori e rimanevano all'aperto anche in inverno sotto pioggia e al freddo... se non fossero state innestate sarebbero schiattate subito in quanto sono piante alquanto difficili che crescono molto lentamente e temono umidità e freddo..."
13o commento dell'utente ons108:
https://www.peperonciniamoci.it/forum/topic/17165-innesto-habanero-su-calabrese-a-mazzetto/


 

Share this post


Link to post
2 ore, campana dice:

Fino all'anno scorso Gianni48 era sul forum

Peccato non scriva più, le sue esperienze con tanto di minuziosa descrizione e documentazione erano delle perle!

Share this post


Link to post

Un'ultima domanda: quali sono le tmperature adatte per innestare i peperoncini? Facendo una ricerca on line non ho trovato informazioni specifiche per i peperoncini ma un sito diceva che dai 18 gradi le condizioni vanno bene per qualsiasi pianta.
Dato che il mio rocoto sembra andato, vorrei provare a innestare su dei peperoni a cornetto rossi in vaso che, non so come, pur senza alcuna protezione sono ancora verdi (l'unica cosa è che sono in una zona riparata ma comunque all'aperto). Ma ora fa tropppo freddo, giusto? Qui da me le temperature variano in questi giorni dai 4-5 circa la notte fino a 13-14 di giorno col sole.
Ah, volendo innestare su questi peperoni posso toglierli dal vaso dove al momento sono (3 in un vaso solo, quindi scomodo) e reinvasarli in altri vasi? O meglio lasciarli dove sono?

Share this post


Link to post
Il 4/2/2020 at 22:50, Gianlorenzo dice:

Ovvio, anche gianni48 consigliava comunque di svernare le piante innestate al riparo. Solo che poi, dalla sua esperienza durata anni, non ho capito se aveva riscontrato maggior resistenza al freddo anche degli innesti derivanti dai portainnesti. In quel thread che ti ho linkato (mi pare l'ultimo suo) lui si dice convinto di no, ma tu mi dici che invece un po' di resistenza la dovrebbero dare rispetto alle piante originali non innestate.
A conferma di quanto dici tu ho trovato un altro thread ancora più vecchio, anche se l'utente non si riferiva proprio ai peperoncini, ma confermava comunque la teoria della resistenza al freddo trasferita dal portainnesto alla pianta innestata:
"con i peppers non ho esperienza ma ho avuto esperienza con le piante grasse o meglio con le cactacee e devo dire che gli innesti sono una bomba...

innestavo su Opuntia Compressa (un fico d'india più piccolo come dimensioni) e i piccoli cactus innestati esplodevano... facevano moltissimi polloni e tanti fori e rimanevano all'aperto anche in inverno sotto pioggia e al freddo... se non fossero state innestate sarebbero schiattate subito in quanto sono piante alquanto difficili che crescono molto lentamente e temono umidità e freddo..."
13o commento dell'utente ons108:
https://www.peperonciniamoci.it/forum/topic/17165-innesto-habanero-su-calabrese-a-mazzetto/


 

Guarda che da gianni48 non si parla di innestare su rocoto ma su peperone e comunque annuum. Io ho fatto gli innesti su rocoto proprio per uno scopo rendere la pianta innestata più resistente e visto che da me è l'unico peperoncino che non si ferma di vegetare l'ho scelto come portainnesto e va alla grande. Gli innesti a mio parere vanno fatti per uno scopo o rendere la pianta innestata più resistente oppure usarlo per clonare piante dove magari non si hanno semi a disposizione. 

 

Share this post


Link to post

Grazie per la risposta e anche per il video. Come ho scritto voglio provare a innestare su quelle piante di peperone a cornetto che avevo messo in un angolo all'aperto senza nemmeno bagnarle, hanno passato sicuramente qualche notte sotto i 5 gradi o comunnque mediamente sui 6 o 7 e sono ancora sane e verdi! Mi paiono ben resistenti per farci innesti. Poi se avrò tempo o seminerò dei semi di Rocoto che ho qui oppure mi comprerò una o più piante in qualche vivaio). gianni48 parlava anche di innesti su rocoto, ricordo suoi post in cui lo diceva e ci sperimentava. Poi non ricordo come gli fosse andata

Share this post


Link to post
22 ore, marcello79 dice:

Guarda che da gianni48 non si parla di innestare su rocoto ma su peperone e comunque annuum. Io ho fatto gli innesti su rocoto proprio per uno scopo rendere la pianta innestata più resistente e visto che da me è l'unico peperoncino che non si ferma di vegetare l'ho scelto come portainnesto e va alla grande. Gli innesti a mio parere vanno fatti per uno scopo o rendere la pianta innestata più resistente oppure usarlo per clonare piante dove magari non si hanno semi a disposizione. 

Alla fine dell'estate del 2014 ho innestato degli annuum su rocoto perché volevo vedere se c'era affinità.

Gli innesti hanno legato facilmente nonostante la stagione avanzata.

Le piante lasciate fuori ovviamente sono gelate mentre in quelle svernate in ambiente protetto dal freddo hanno continuato a vegetare anche gli innesti:

post-11121-0-17738500-1412574439.jpg.170a1b2e21086158946019a67207cdf0.jpg

Innesto di un annuum ornamentale su rocoto

post-11121-0-20896100-1412574761.jpg.6545d07a6bfabf0e552afd1a294d86fe.jpg

Sviluppo dell'innesto e prima allegagione

post-11121-0-03562200-1423502123_thumb.jpg.c0295cc492c50612647e9e298c9457cc.jpg

Sviluppo di un innesto in ambiente protetto

Negli anni successivi ho eseguito molti innesti a spacco pieno su dei C. flexuosum per vedere se resistevano ai nostri inverni; gli innesti hanno attecchito ma in molti casi lo sviluppo è stato modesto e d'inverno sono gelati mentre i portainnesti hanno quasi tutti resistito al gelo.

Share this post


Link to post
21 minuti fa, gianni48 dice:

Alla fine dell'estate del 2014 ho innestato degli annuum su rocoto perché volevo vedere se c'era affinità.

Gli innesti hanno legato facilmente nonostante la stagione avanzata.

Le piante lasciate fuori ovviamente sono gelate mentre in quelle svernate in ambiente protetto dal freddo hanno continuato a vegetare anche gli innesti:

post-11121-0-17738500-1412574439.jpg.170a1b2e21086158946019a67207cdf0.jpg

Innesto di un annuum ornamentale su rocoto

post-11121-0-20896100-1412574761.jpg.6545d07a6bfabf0e552afd1a294d86fe.jpg

Sviluppo dell'innesto e prima allegagione

post-11121-0-03562200-1423502123_thumb.jpg.c0295cc492c50612647e9e298c9457cc.jpg

Sviluppo di un innesto in ambiente protetto

Negli anni successivi ho eseguito molti innesti a spacco pieno su dei C. flexuosum per vedere se resistevano ai nostri inverni; gli innesti hanno attecchito ma in molti casi lo sviluppo è stato modesto e d'inverno sono gelati mentre i portainnesti hanno quasi tutti resistito al gelo.

Ciao gianni48 , speravo di leggerti di nuovo!
Dunque alla fine dopo anni di esperimenti hai constatato che gli innesti non ricevono la resistenza al freddo del portinnesto... o quantomeno non tutta ma comunque meglio di una stessa pianta non innestata, giusto? Ricordo, dai tuoi vecchi post, che uno dei  tuoi scopi di questi esperimenti era quello di capire se peperoncini vari innestati su varietà di peperoncini resistenti al freddo ricavassero a loro volta tale resistenza o parte di essa. Domanda forse stupida: tali innesti se ben protetti con tnt o altro materiale secondo te potrebbero invece resistere a un inverno, invece di gelare, e poi risvegliarsi ed espoldere con l'arrivo della bella stagione?

Share this post


Link to post

I primi esperimenti sui rocoto li ho tentati dopo uno scambio di idee con Marcello in un altro forum, per vedere se in un clima mite come quello della sua zona il rocoto poteva essere utilizzato come base per "alberi di peperoncini"; da me non ci sono speranze nemmeno con copertura con tnt. Ho provato con il flexuosum che resiste al clima della pianura padana ma come ho scritto gli innesti sono gelati (non ho protetto con tnt).Inoltre sul flexuosum quasi tutti gli innesti (tranne quello di un royal black) hanno avuto uno scarso sviluppo.

Share this post


Link to post
16 minuti fa, gianni48 dice:

I primi esperimenti sui rocoto li ho tentati dopo uno scambio di idee con Marcello in un altro forum, per vedere se in un clima mite come quello della sua zona il rocoto poteva essere utilizzato come base per "alberi di peperoncini"; da me non ci sono speranze nemmeno con copertura con tnt. Ho provato con il flexuosum che resiste al clima della pianura padana ma come ho scritto gli innesti sono gelati (non ho protetto con tnt).Inoltre sul flexuosum quasi tutti gli innesti (tranne quello di un royal black) hanno avuto uno scarso sviluppo.

Il flexuosum si comporta più come un solanum anche gli innesti non si sviluppano stessa cosa che succede se innesti dei capsicum sui portainnesti mauritianum, chrysotricum, o torvum. Questo mi fa pensare che il flexuosum è un peperoncino cole il mauritianum è una melanzana. Al momento si sa molto poco su quello che riguarda il flexuosum o altri wild. 

Share this post


Link to post

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...