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Ciao a tutti,

 

supponendo che io voglia creare un nuovo ibrido e abbia scelto un paio di varietà da incrociare, come è meglio procedere?

Da ciò che ho capito leggendo qua e là, dovrei:

 

-scegliere le due varietà da incrociare

-eseguire l'impollinazione incrociata come spiegato in una delle guide (eliminando gli stami dei fiori da impollinare, quando il fiore è ancora immaturo, in modo da esser sicuro di impollinarlo solo col polline scelto, e poi isolando il fiore col tnt)

-una volta ottenuti i primi frutti, estraggo i semi: se non vado errato le piante ottenute da questi semi saranno le F1, cioè la prima generazione.

-metto a dimora i semi e avrò piante che dovrebbero presentare caratteristiche di entrambi i genitori. QUeste dovrebbero essere le F1.

-scelgo, tra le piante ottenute, gli individui che presentano le caratteristiche più vicine a quelle da me ricercate

-tra queste piante scelte, eseguo una nuova impollinazione incrociata ed otterò semi che, una volta seminati, dovrebbero dare vita a piante F2. Le F2, se non vado errato, potrebbero presentare invece una grande variabilità di caratteristiche che vanno dalla somiglianza completa ad uno solo dei due progenitori o all'altro, oppure presentare caratteristiche intermedie.

Anche da questi scelgo quelli più vicini alle caratteristiche da me ricercate ed esguo impollinazione, che porterà alla nascita di semi che messi a dimora, daranno le F3.

 

Ora, senza procedere troppo a lungo con questo schema, le mie domande sono:

 

1) è corretto il procedimento? L'impollinazione deve essere sempre incrociata, tra due individui rispondenti alle caratteristiche ricercate? Oppure visto che i fiori sono ermafroditi, si può scegliere ad ogni generazione UN SOLO individuo da cui ottenere i semi?

 

2) quante generazioni è necessario attendere prima che la nuova varietà risulti stabile e può essere ritenuta pura?

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Non ne sono sicuro, ma credo che il trucchetto per limitare la variabilità genetica del fenotipo che scegli sia l'autoimpollinazione continua... non ne so molto ma se cerchi su google "ottenimento linee pure" trovi un sacco di materiale a riguardo...

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Non ne sono sicuro, ma credo che il trucchetto per limitare la variabilità genetica del fenotipo che scegli sia l'autoimpollinazione continua... non ne so molto ma se cerchi su google "ottenimento linee pure" trovi un sacco di materiale a riguardo...

 

 

Corretto, una volta che hai la prima generazione F1, devi isolarla, in modo che non si incroci con altre varietà, neanche con quelle di origine (padere e madre).

 

Devi ripetere questa operazione almeno per 4/5 generazioni fino a stabilizzare la caratteristica ottenuta.

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Ma, secondo voi, c'è il rischio che tenendo tante speci diverse di peperoncini nello stesso balcone ma in vasi differenti, queste possano "incrociarsi" da sole??

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Ma, secondo voi, c'è il rischio che tenendo tante speci diverse di peperoncini nello stesso balcone ma in vasi differenti, queste possano "incrociarsi" da sole??

 

 

più che un rischio .... è una certezza! :smilies17:

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Uh uh..che figata, Avrò peperoncini unici! *_*

 

Xkè pensavo che, essendo "ermafroditi", l'impollinazione non avvenisse..ma, ovviamente, sono un somaro in botanica! :P

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più che un rischio .... è una certezza! :smilies17:

 

....sicuramente, ma teniamo conto della statistica:

è quasi certo che alcuni fiori siano impollinati da altre piante e se queste piante sono "compatibili" daranno alla luce frutti che portano in loro i semi degli ibridi

ma ci sono anche un sacco di fiori che si auto impollinano

quindi quando andrò a raccogliere i frutti da cui devo estrarre i semi, le probabilità che questi siano "ibridi" sono legate ai fattori su esposti.

Per cui se voglio ottenere degli ibridi penso che l'unico modo "sicuro" sia quello di sostituirsi a mamma natura :unsure:

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l anno prossimo provo a incrociare un red savina con un naga morich

 

 

un orange con un fatalii

 

e un fatalii con un naga morich. vediamo che esce.

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Qualcuno ha mai provato ad incrociare peperono con peperoncini?

 

Sarebbe bello incrociare un peperone dolce con un naga ad esempio.....

 

Chissà che viene fuori.....

 

un naga dolce? <_<

 

Un peperone ultrahot? :shocked15::special47:

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Qualcuno ha mai provato ad incrociare peperono con peperoncini?

Sarebbe bello incrociare un peperone dolce con un naga ad esempio.....

Chissà che viene fuori.....

un naga dolce? <_<

Un peperone ultrahot? :shocked15::special47:

Ciao Mirko. Sarebbe bello ma credo di aver capito una cosa fondamentale. Le piante appartenenti a diverso genere non sono incrociabili, ossia non sono geneticamente compatibili. Solo piante della stessa specie possono coniugarsi felicemente. Ad esempio Un chinense non è compatibile con un annuum o un fruttescens mentre due annuum o due fruttescens come due cinensi sono tra loro compatibili.

 

cinense+cinense= chinense ibrido o puro

 

annuum+annuum= annuum ibrido o puro

 

Peperone(annuum) + Habanero (chinense) = niente

 

Chiedo conferma agli esperti ma credo che vada così. Con le techiche di ingegneria genetica è tutta un'alta cosa.

Ps. Post corretto l'11/3/09

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In genere i peperoncini hanno fiori ermafroditi cioè fiori che portano tutti e 2 i sessi e quindi è molto più facile che si autofecondino. I casi ovviamente sono molti e ci possono essere anche peperoncini autosterili (si pensa sia il Rocoto ) etc.. Ovviamente appartenendo allo stesso Genere ma a Specie diverse (chinense, pubescens etc etc) i peperoncini possono impollinarsi tra di loro. Non è sempre detto che l'impollinazione tra diverse specie avvenga e può avvenire laddove ci siano condizioni favorevoli (vicinanza tra piante, grande numero di insetti impollinatori etc)

Una tabella in rete mostra le probabilià di incrocio tra le diverse specie (su base esperenziale):

 

 

<pre style="font-size:12px;"> C. annuum C. baccatum C. chinense C. frutescens C.pubescens

C. annuum Prolific Sporadic Prolific Sporadic Not at All

C. baccatum Sporadic Prolific Sporadic Sporadic Not at All

C. chinense Prolific Sporadic Prolific Sporadic Not at All

C. frutescens Sporadic Sporadic Sporadic Prolific Not at All

C. pubescens Not at All Not at All Not at All Not at All Prolific</pre>

 

 

 

Come vedete le probabilità di fecondazione tra specie uguali è molto elevata ma tra specie diverse ci sono delle variazioni

 

La tabella in questione è da prendere a titolo informativo, ci possono essere anche esperienze che in alcuni casi la smentiscono.

 

Riccardo

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Da quanto ho capito incroci tra speci diverse sono possibili ma con un margine variabile di insuccesso/successo. A questo punto deduco che i genetisti hanno sicuramente a disposizione delle tabelle agiornate con le quali indicare incroci poco prolifici già sperimentati e riferire quelli con alta percentuale di prolificità. In oltre so di software in grado di prevedere, in base a dati campione, le caratteristiche delle generazioni successive nata da un incrocio tra due esemplari. (metodo non applicato al peperoncino ma ad altre colture).

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Ma come si fa a sapere se un determinato incrocio è già stato eseguito? (E di conseguenza esiste già una nuova specie con le caratteristiche di entrambi i "genitori"). Voglio dire, si trovano delle tabelle o roba del genere in rete?

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Qua si entra nel mio campo:

 

Per tutte le varietà commercializzate esiste il registro varietale, per poter iscrivervi una nuova varietà questa deve rispettare i requisiti di (cito):

 

"Per essere idonee alla protezione, le varietà devono rispondere a requisiti di: novità e ditinguibilità dalle varietà già esistenti, uniformità e stabilità."

 

Trovate tutte le informazioni su registro e tutela varietale a questo link: http://www.sementi.it/registri_varietali.htm

 

Per quanto rigaurda l'incrocio fra specie è possibilissimo, anche se non scontato e automatico, il triticale ad esempio (per citarne uno dei più famosi) è un ibrido, coltivato come foraggio e raramente per alimentazione umana, frutto dell'incrocio tra frumento (Triticum ssp.) e segale.Stabilizzare una linea, cioè fare in modoche le caratteristiche frutto dell'incrocio (inter o intra-specifico) non si perdano e si mantengano inalterate ed uniformi per la commercializzazione, non è cosa semplice, (senza contare il discorso degli ibridi) , per questo oggi l'attività di breeding si svolge principalmente nei laboratori più che in campo dove invece si effettuerà solo l'ultima parte della sperimentazione

 

P.S. incrociare una pianta con un altra e raccoglierne poi i semi non basta per creare una nuova varietà ogni seme raccolto avrà caratteristiche diverse dall'altro, bisogna che questa sia una linea pura o, nel caso degli ibridi, devono essere originati da due linee pure note.

Un discorso simile lo si può fare con le razze canine: incrociando due razze diverse non si ottiene mica una nuova razza, ma solo un bastardo; e se questo potesse ipoteticamente incrociarsi con se stesso (come possono fare molte piante) darebbe origine a cani ancora diversi.

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@OrangeBud: È si proprio così. L'ibrido che risulta da due linee pure deve subire una lunga serie di selezione parentali fino a ricavarne un esemplare dalle caratteristiche volute. Ad esempio, Un peperoncino rosa dolce lo si vuole rinforzare in piccantezza e aroma. Lo si incrocia con un peperoncino molto piccante e aromatico. La risultante sarà un mix di esemplari che presenteranno variamente le caratteristiche originarie dei capostipite. Qualche d'uno sarà piccante, altri rosa e aromatici, altri ancora rossi e piccanti. Ora il selezionatore vagliera i campioni che presenteranno tutte le caratteristiche scartando gli altri che ne sono privi o in parte o totalmente. I campioni riseminati ed autoimpollinati daranno un sempre maggior numero di peperoncini rosa e piccanti aromatici e via via di questo passo si raggiungera in un numero X di generazioni un esemplare che autoimpollinato dara solo ed unicamente peperononcini Rosa-piccanti aromatici. Il selezionatore darà ad esso un bel nome (Rosa di Baghdad) e lo reggistrerà al reggistro internazionale con quel nome. Poi potrà vendere i suoi bei diritti e i semini preziosi. Semplice no!

 

È cosi? dico bene?

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In linea teorica è così, ma funziona solo se si considera un carattere mendeliano (cioè regolato da un solo gene), in pratica poi diversi fattori (codominanza, dominanza incomplenta, caratteri non richiesti che non si riescono a segrare da quello di interesse) influenzano la formazione di una nuova varietà stabile. Non è detto che una volta selezionata la caratteristica che interessa (nell'esempio colore rosa) basti la continua autofecondazione per stabilizzare quel carattere. E' anche il motivo per cui si usano gli ibridi: si è notato che certi incrioci tra linee pure generano degli individui (ibridi appunto) che possono presentare caratteristiche (anche diverse da quelle delle varietà parentali) che non si riescono a stabilizzare. Forse questa foto può chiarire meglio il concetto:

ibrido.jpg

Nessuno dei due parentali (A e B ) era in grado di esprimere la caratteristica (in questo caso la dimensione della spiga). AxB invece riesce ad esprimere una terza caratteristica distinta da quella di A e di B.

Questo invece è quello che dovrebbe accadere a livello genetico, ipotizzando, per semplicazione, che la caratteristica "lunghezza della spiga" sia regolata da due soli geni (bianco e rosso) e che la pianta di mais sia diploide:

post-3342-1243961400_thumb.jpg

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E si è un bel papocchio. L'avevo semplificata molto ma credo che sia bene che mi vada a rileggere qualche cosa sulla genetica. Ma allora mi chiedo. È davvero alla portata di tutti poter creare una nuova specie? O in molti ci illudiamo di poter fare cose che solo un laboratorio attrezzato può fare veramente. Qualche volta nei post si legge del tale che ha creato una nuova specie o che ha isolato una caratteristica particolare. È realistico o no poterselo fare in casa?

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E si è un bel papocchio. L'avevo semplificata molto ma credo che sia bene che mi vada a rileggere qualche cosa sulla genetica. Ma allora mi chiedo. È davvero alla portata di tutti poter creare una nuova specie? O in molti ci illudiamo di poter fare cose che solo un laboratorio attrezzato può fare veramente. Qualche volta nei post si legge del tale che ha creato una nuova specie o che ha isolato una caratteristica particolare. È realistico o no poterselo fare in casa?

 

Creare una nuova varietà non è impossibile, del resto i contadini lo fanno da secoli, però ci vogliono anni di tempo, costanza, pazienza, spazio e una certa dose di c**o. in laboratorio è tutto più semplice.

 

Più alla portata di tutti è invece la creazione di ibridi a partire da due linee pure note, ad esempio avevo letto sul forum di un gotello (ibrido tra goat weed e friggitello :approva7: ) creato da Riccardo (se non ho capito male).

 

P.S: a proposito, Boss, nonè che anche quest'anno reincroci le due varietà? se si sarei lieto di liberarti di un po' di semi ibridi :D :D

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Ok. grazie. credo che per togliersi i dubbi la cosa migliore da fare è iniziare a sperimentare.

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Sono l '"iniziatore" di questo thread, vedo che ad un anno dal mio quesito, si discute ancora :rolleyes:

Io non ho ancora iniziato ad incrociare e selezionare, ma quest'inverno mi sono costruito una bella serretta in legno, illuminata da luce neon, ed ho avviato a partire da dicembre un bel po' di piante. E da qui mi è venuta la domanda:

 

- volendo accelerare i tempi di sperimentazione con gli incroci, potrei usare la serretta per sperimentare tutto l'anno, senza dover necessariamente attendere l'estate per ottenere i frutti. Qualcuno di noi ha già fatto fruttificare i peperoncini sotto le luci artificiali?

Io con una semplice lampadina risparmio energetico da 20 w ho cresciuto venti peperoncini fino a quando hanno iniziato a fiorire. Ma non so se sarebbero riusciti a fruttificare.

 

- Seconda domanda: ho letto che per poter creare una nuova specie è necessario che i due genitori di partenza siano "puri".

Se io mi limito a selezionare i caratteri da me ricercati, anche senza avere inizialmente un'idea precisa, e seleziono seleziono e seleziono, non posso riuscire ugualmente ad ottenere una specie stabile anche senza essere partito da due linee pure?

Magari dopo diverse generazioni? Oppure otterrò risultati disordinati all'infinito?

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Alla prima domanda la risposta è sì! anzi è vivamente consigliato, se riesci a fare due cicli vitali completi in un anno dimezzi i tempi, l'unico problema è lo spazio, se devi seminare tutti i semi prodotti dopo l'incrocio per vedere i risultati ( e più ne semini più possibilità hai di trovare le caratteristiche ricercate) hai bisogno di un magazzino più che di un box :smilies17:

 

Per quanto riguarda la creazione di una nuova varietà, invece non è necessario che i parentali siano una linea pura, serve solo se intendi creare delle sementi ibride che per rispettare il criterio di uniformità devono originarsi necessariamente da due linee pure. Per poter dire di aver creato una nuova varietà invece è neessario che il risultato sia una linea pura, in partenza non è fondamentale.

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Grazie Orange Bud, ora mi è più chiaro!

Già mi sta venendo voglia di provare a creare il mio peperoncino! :approva5:

Qualcuno di voi è riuscito in qualcosa di simile? A parte luigi, che è già stato tirato in ballo.

 

 

 

 

 

Alla prima domanda la risposta è sì! anzi è vivamente consigliato, se riesci a fare due cicli vitali completi in un anno dimezzi i tempi, l'unico problema è lo spazio, se devi seminare tutti i semi prodotti dopo l'incrocio per vedere i risultati ( e più ne semini più possibilità hai di trovare le caratteristiche ricercate) hai bisogno di un magazzino più che di un box :smilies17:

 

Per quanto riguarda la creazione di una nuova varietà, invece non è necessario che i parentali siano una linea pura, serve solo se intendi creare delle sementi ibride che per rispettare il criterio di uniformità devono originarsi necessariamente da due linee pure. Per poter dire di aver creato una nuova varietà invece è neessario che il risultato sia una linea pura, in partenza non è fondamentale.

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sono d'accordo

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Ciao a tutti,

 

riporto alla ribalta questa discussione perché in questi giorni sto rispolverando alcune nozioni di genetica.

Leggendo di caratteri recessivi, dominanti, codominanti, ecc... mi è sorta questa domanda. Esiste una conoscenza più o meno approfondita di quali siano, nel peperoncino, i caratteri dominanti, quelli recessivi e quelli codominanti e dominanti incompleti (se presenti)?

Provando a cercare in rete non ho trovato risposte specifiche in merito, ma magari qualcuno ha fatto sufficiente esperienza per poter dare delle risposte.

Nel caso del peperoncino potrebbe essere interessante avere degli elementi circa:

 

-forma del frutto (allungato=dominante; schiacciato=recessivo, per esempio, sto andando a caso)

-grado di piccantezza: codominanza?

-colore del frutto: rosso dominante; nero recessivo; ?

-superficie liscia/corrugata...

- ecc...

 

Abbiamo dati come questi oppure nei nostri incroci possiamo solo andare a tentativi sperando di ottenere quel che ci interessa?

 

Fireplants

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